Against the Ice (2022): la dura lotta di Mikkelsen e Iversen

Against the ice locandina film

Against the Ice

Titolo originale: Against the ice

Anno: 2022

Paese: Islanda, Danimarca

Genere: Avventura, Drammatico

Casa di produzione: Ill Kippers Productions, RVK Studios

Distribuzione: Netflix

Durata:  101 min

Regia: Peter Flinth

Sceneggiatura: Nikolaj Coster-Waldau, Joe Derrick

Fotografia: Torben Forsberg

Montaggio: Morten Højbjerg

Musiche: Volker Bertelmann

Attori: Nikolaj Coster-Waldau, Joe Cole, Þorsteinn Bachmann, Charles Dance, Gísli Örn Garðarsson, Nick Jameson, Diarmaid Murtagh, Sam Redford, Heida Reed, Ed Speleers, Frankie Wilson

Trailer italiano di Against the Ice

Ejnar Mikkelsen nacque il 23 dicembre 1880 e perì all’età di novant’anni a Cophenaghen il 1 maggior 1971 in tranquillità e nel caldo confortante di una casa, ben lontano da quel gelo e dolore psichico – fisico che provò dal 1909 al 1912, gli anni in cui rimase bloccato nella terra ghiacciata della costa nordorientale della Groenlandia, al fine di recuperare delle importanti informazioni ottenute dal cartografo Niels Peter Høeg Hagen e dal capitano Mylius-Erichsen deceduti durante la tragica spedizione del 1906 – 1908. L’uomo scrisse di quei giorni, pubblicandone un libro dal titolo “Two Against the Ice” edito da Steerforth Press nel 2003, ma mai uscito in Italia. Da questo testo letterario, cronaca di fatti drammatici a lieto fine, prende spunto il lungometraggio Against The Ice diretto da Peter Flinth e sceneggiato da Nikolaj Coster-Waldau (il Jaime Lannister de Il Trono di spade) e Joe Derrick. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al 72° Festival Internazionale del Cinema di Berlino, il 15 febbraio 2022, e poi rilasciato globalmente su Netflix il 2 marzo 2022.

Trama di Against the Ice

Nel 1909 la spedizione artica guidata dal capitano danese Ejnar Mikkelsen (Nikolaj Coster-Waldau) intende confutare la rivendicazione degli Stati Uniti d’America sulla Groenlandia, che afferma che il territorio ghiacciato sia diviso in due territori distinti e dunque non completamente di proprietà del Regno di Danimarca. Per poter portare al termine la missione con successo il capitano deve ritrovare i resti della spedizione danese del 1906, terminata tragicamente, che era riuscita a mappare quel lato di territorio, che fino ad allora era inesplorato. La nave di Mikkelsen, l’Alabama, però rimane bloccata dai ghiacci di Shannon, così insieme al volontario Iver Iversen (Joe Cole), un macchinista alla sua prima spedizione nell’artico, decide di partire per una missione alquanto pericolosa. I due, al fine di dimostrare che la Groenlandia è un’isola unica, dovranno camminare nelle impervie del territorio sconosciuto e glaciale per cinque mesi, coprendo un territorio vasto più di 600 km, un’impresa apparentemente impossibile per due soli uomini.

Against The Ice. (L to R) Nikolaj Coster-Waldau as Ejnar Mikkelsen and Joe Cole as Iver Iversen in Against The Ice. Cr. Photographer Lilja JonsdottirNetflix © 2022
DSC03276.ARW – Against The Ice. (L to R) Nikolaj Coster-Waldau as Ejnar Mikkelsen and Joe Cole as Iver Iversen in Against The Ice. Cr. Photographer; Lilja Jonsdottir/Netflix © 2022

Recensione di Agains the Ice

Un film autentico dal punto di vista scenografico e realistico, lontano da quelle produzioni per lo streaming che, a causa di bassi budget sfruttano incessantemente la tecnica cinematografica (fin troppo abusata) del green screen che trasporta i personaggi in location su cui gli interpreti non hanno mai messo piedi. In Agains the Ice la storia di sopravvivenza e di coraggio di Mikkelsen e Iversen vive all’interno di location innevate e di un panorama selvaggio e duro che si trovano tra la Groenlandia e Islanda, i luoghi in cui i due interpreti Nikolaj Coster-Waldau e Iver Iversen hanno dovuto dar vita ai loro personaggi, sentendo sulla loro pelle il ghiaccio e il freddo che i loro personaggi hanno provato nel lontano 1910, quando hanno dovuto affrontare per cinque mesi e poi due anni e mezzo, dove sono rimasti isolati dal resto del mondo, con poco cibo, un clima alquanto invivibile ed estenuante per la mente stessa. Le interpretazioni dei due attori sono assolutamente accattivanti e catapultano, anche grazie all’impeccabile fotografia di Torben Forsberg, lo spettatore entro quel viaggio “infernale” ed estremo, noi, insieme a loro, sentiamo le loro sofferenze vedendo i loro volti cambiare nel tempo fino a diventare quasi irriconoscibili dal momento in cui sono partiti per percorrere più di 600 km in solitaria sulla neve.

Il lungometraggio Netflix diretto da Peter Flinth, conosciuto nella Scandinavia per i suoi film epici televisivi come le avventure di Kurt Wallander e Annika Bengtzon o il ciclo di Arn, è una produzione tra Islanda e Danimarca e il fatto di vedere due attori, nei ruoli dei protagonisti, che non siano scandinavi lascia un pizzico di gusto amaro, nonostante le interpretazioni del cast sono assolutamente riuscite, ma la pellicola tende, per lunghi tratti, a ricercare una storia epica in stile americano mentre un approccio più scandinavo avrebbe donato maggior forza alla pellicola, la quale funziona bene grazie alla suspense che viene donata grazie a un ritmo interessante di regia e di montaggio e una sceneggiatura che riesce a mantenere quest’atmosfera per tutta la narrazione, pur con sfumature differenti: nella prima parte del film abbiamo timore per la loro sopravvivenza, dei due e per quella dei cani, in mezzo al panorama vasto e aperto della Groenlandia, nel secondo capitolo invece abbiamo un pathos psicologico, dove il capitano inizia ad avere delle allucinazioni che lo conducono a compiere azioni pericolose verso di se e verso il compagno di avventura. Ciò che però manca totalmente è la tridimensionalità e l’approfondimento dei personaggi di cui sappiamo veramente troppo poco. Del macchinista in verità non sappiamo niente, mentre riguardo al capitano la sceneggiatura tenta di dargli una introspezione tramite le sue fantasie su colei che ama, ma ciò non basta per renderlo un personaggio realmente interessante.

Against the Ice. Joe Cole as Iver P. Iversen in Against the Ice. Cr. Lilja JonsdottirNetflix © 2022.
Against the Ice. Joe Cole as Iver P. Iversen in Against the Ice. Cr. Lilja Jonsdottir/Netflix © 2022.

In conclusione

Against the Ice non è senza dubbio Revenant – Redivivo né per forza degli attori né per scrittura ma risulta ugualmente un film di assoluto valore che trascina lo spettatore entro un clima gelido e selvaggio che non può che appassionarci. Nonostante una tecnica pregevole, soprattutto nella fotografia, non possiamo non denotare alcuni problemi di caratterizzazione dei personaggi che non risultano realmente approfonditi anche a causa di una scelta di rendere il dialogo tra i due minimale e di relegare una storia ampia in solo 101 minuti, i più dei questi sono dedicati alla loro lotta per la sopravvivenza e poco e nulla alla loro routine di vita e al rapporto che nasce tra i due, che lo vediamo ma solo per salti temporali che tolgono forza alla loro relazione.

Note positive

  • Fotografia
  • Tensione
  • Location
  • Interpretazioni

Note negative

  • I personaggi sono poco caratterizzati
  • Si poteva optare per attori non americani ma danesi

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