Mollo tutto e apro un Chiringuito (2021): Milan, l’è on gran Milan!

Trailer di Mollo tutto e apro un CHIRINGUITO

Il Milanese Imbruttito sbarca al cinema con un film che grida stereotipi sul classico cittadino della city italiana in ogni momento. Mollo tutto e apro un Chiringuito  racconta un’idea che sarà balzata alla mente di chiunque vive in una città stressante come Milano, quando sobbarcati – ed insoddisfatti – dal proprio lavoro si pensa: “lascio tutto e vado in un bel posto dove unire divertimento e guadagno”.

Primo lungometraggio del fenomeno web Il Milanese Imbruttito, Mollo tutto e apro un Chiringuito  arriva in sala il 7 dicembre, con l’intento di strappare una risata e qualche riflessione.

Trama di Mollo tutto e apro un Chiringuito 

Il Signor Imbruttito (Germano Lanzoni) è il classico business man milanese, dirigente di una multinazionale tutto lavoro ed eventi. Tra un “sushettino” qui e una “call” di lavoro lì, svolge la sua vita nella maniera più consona secondo la sua visione per cui tutto è volto a “fatturare”. Quando un affare con un importante cliente – Brusini (Paolo Calabresi) – non si conclude all’ultimo minuto per una sciocchezza, al Signor Imbruttito viene un vero e proprio crollo di nervi.

Quando chiede aiuto al suo caro amico Brera (Alessandro Betti) per uscir fuori dal turbinio di pigrizia che lo ha investito dopo la batosta, decide di partire per la Sardegna dove lo attende quella che sembra essere l’occasione della vita: guadagnare con i piedi nella sabbia, un chiringuito in una spiaggia paradisiaca a cui serve qualcuno che lo gestisca.  

La realtà non è come sembra e ciò che troverà sarà molto più significativo di quel che immagina.

Recensione di Mollo tutto e apro un Chiringuito 

Tutto nasce su internet, dove un fenomeno come Il Milanese Imbruttito riesce ad ottenere popolarità grazie alla grande ironia che fa, stereotipando sino all’eccesso una determinata fetta di popolazione.

Ogni mattina nella City un Imbruttito si sveglia e sa che dovrà correre per fatturare

Il Signor Imbruttito

Passare ad un altro medium – ben strutturato – come il cinema è sicuramente un passo rischioso. Il film si presenta come una commedia e, a dire il vero, riesce senza troppa fatica a strappare qualche risata. Tra cliché consapevoli, battute ben giostrate e situazioni rocambolesche, l’azione scorre senza particolari difficoltà.

La narrazione – con le dovute differenze – ricorda quella di Benvenuti al Sud, dove il nordico pieno di certezze sul luogo in cui vive, trova il lato migliore si sé stesso altrove, in posti sconosciuti e così pieni di bellezza. Germano Lanzoni incarna alla perfezione l’Imbruttito, con il “Taac” sempre pronto e l’accento così marcato da risultare quasi fastidioso. Tutti attorno a lui perdono il proprio nome: il figlio diventa il Nano, il fedele collega (stagista) è un Giargiana; così come il vocabolario anglofono diventa parte integrante della sua vita tra i Kappa guadagnati nell’Office a lui tanto caro.

Un film sicuramente pensato per passare un attimo di spensieratezza, magari anche in famiglia. Il suo intento lo compie a pieno, seppur con delle piccole forzature dovute sicuramente alla prima esperienza cinematografica, un mondo totalmente diverso dal web.

Mollo tutto e apro un Chiringuito esce al cinema il 7 dicembre, il giorno di Sant’Ambroeus – come direbbe il Signor Imbruttito – quale miglior scelta?

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