Nove perfetti sconosciuti (2021): un viaggio nelle proprie emozioni

Nove perfetti sconosciuti (2021): un viaggio nelle proprie emozioni 1

Nine Perfect Nove perfetti sconosciuti

Titolo originale: Nine Perfect Strangers

Anno: 2021

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Thriller, drammatico

Produzione: Blossom Films, Endeavor Content, Made Up Stories

Distribuzione: Amazon Prime Video

Ideatore: David E. Kelley

Stagione: 1

Puntate: 8

Attori: Nicole Kidman, Melissa McCarthy, Michael Shannon, Bobby Cannavale

Trailer italiano del film

Adattamento del romanzo Nove perfetti sconosciuti del 2018 scritto da Liane Moriarty, Nove perfetti sconosciuti (Nine Perfect Strangers) è una miniserie del 2021 creta da David E. Kelly e John Henry Butterworth, distribuita da Amazon Prime Video dal 20 agosto al 24 settembre 2021.

Trama di Nove perfetti sconosciuti,

Dei perfetti sconosciuti si recano a Tranquillim, uno sconosciuto luogo spirituale gestito dalla misteriosa ed affascinante Masha (Nicole Kidman). Le nove persone selezionate (una scrittrice, una giovane coppia in crisi, una faglia che sta attraversando un grave lutto, un ex atleta, un reporter ed una donna divorziata) non sanno però che dovranno intraprendere un percorso di 10 giorni, aiutati da Masha e dai suoi assistenti, all’interno di uno spazio dove il reale si mescola con la finzione e dove tutte le emozioni, positive e negative, si manifesteranno in modo incontrollato.

Recensione di Nove perfetti sconosciuti

Grandi nomi e grandi aspettative per una serie creata dal grande David E. Kelley e che vede tra le file del cast attori vincitori di Oscar, Emmy e Golden Globe. Le aspettative sono in parte state ripagate, ma ciò non esenta la serie da alcuni difetti e lacune. La regia della serie è tutto sommato buona, non eccelle in qualità, non si fa grande con virtuosismi tecnici ma fa bene il suo lavoro ed in alcune sequenze, vedi le scene finali con la famiglia Marconi, regala sequenze di grande intensità e di grande impatto emozionale.

Sotto il punto di vista della sceneggiatura la serie presenta qualche difetto. Il soggetto, chiaramente ispirato al capolavoro della giallista Agatha Christie Dieci piccoli indiani, è notevole, intrigante e tiene lo spettatore con il fiato sospeso. Anche i dialoghi sono ben scritti, e quasi tutti i protagonisti sono ben caratterizzati ed approfonditi. E’ molto bello vedere come i personaggi cambiano internamente dal primo all’ultimo episodio, e come così apparentemente diversi condividano molti problemi e disagi simili. Nota dolente è il finale, un finale troppo scontato e buonista, che cerca di colpire lo spettatore con dei colpi di scena banali e poco credibili. Inoltre la sceneggiature sembra essere stata concepita solo per sette perfetti sconosciuti, visto che la giovane coppia Chandler non è molto presente nell’opera, e sembra essere oscurata dagli altri personaggi. Inoltre la serie sembra seguire la scia del politically correct che sta invadendo il mondo audiovisivo contemporaneo, nel cast sono presenti minoranze etniche (orientali, russe, ispaniche ed afro-americane) vi è un personaggio omosessuale ed in un ambiente di soli ricchi vi è presente anche una famiglia medio-borghese.

Nove perfetti sconosciuti (2021): un viaggio nelle proprie emozioni 4
I protagonisti nel percorso a Tranquillum

Ottime tutte le performance attoriali, in particolare Michael Shannon, Nicole Kidman e Melissa McCarthy. Da tenere d’occhio la giovane Grace Van Patten, che si presenta sul piccolo scherma affianco di questi giganti senza sfigurare, dando un ottima performance interpretativa.

In conclusione Nove perfetti sconosciuti è una buona serie, con dei difetti soprattutto nel finale ed in alcune parti della scrittura, che tiene attivo il telespettatore e lo porta a riflettere su alcuni aspetti della vita e della società moderna.

Note positive

  • Il soggetto iniziale
  • Le interpretazioni attoriali
  • Alcune tematiche trattate
  • Ritmo

Note negative

  • Il finale, troppo banale e scontato
  • Alcuni personaggi sono poco approfonditi, mentre su altri è troppo centralizzato il focus di alcune puntate

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