Palombella Rossa (1989): un’amnesia sociale e personale

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Locandina di Palombella rossa

Palombella Rossa

Titolo originale: Palombella Rossa

Anno: 1989

Paese: Italia

Genere: Commedia

Casa di Produzione: Sacher Film, Nella Banfi-Palmyre Film, So. Fin. A., Rai Uno

Distribuzione italiana: Titanus

Durata: 89 min.

Regia: Nanni Moretti

Sceneggiatura: Nanni Moretti

Fotografia: Giuseppe Lanci

Montaggio: Mirco Garrone

Musiche: Nicola Piovani

Cast: Nanni Moretti, Asia Argento, Silvio Orlando, Mariella Valentini, Fabio Traversa, Mario Patanè, Alfonso Santagata, Claudio Morganti.

Trailer di Palombella Rossa

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

“Palombella rossa” è un film del 1989 diretto da Nanni Moretti, uno dei registi più famosi e influenti del cinema italiano. Il film è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 14 aprile 1989. “Palombella rossa” è stato acclamato dalla critica e ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, come la candidata per il premio César per il miglior film straniero nel 1990, un riconoscimento prestigioso nel panorama cinematografico francese.

Trama di Palombella Rossa

Michele Apicella (Nanni Moretti), a seguito di un incidente stradale subisce un improvvisa e temporanea perdita di memoria. Durante una trasferta della sua squadra di pallanuoto ad Acireale, in Sicilia, cominceranno ad affiorare i suoi ricordi, di militante e poi funzionario del Partito Comunista Italiano, insieme a quelli delle partite di pallanuoto che frequentava da bambino. I vari personaggi che incontra gli rinfacciano un gesto eclatante che ha fatto in televisione, e mentre la partita si evolve tra mille vicessitudini, Michele ricorda sempre più fino a compiere di nuovo il gesto con cui aveva fatto scalpore. Al termine della partita torna a casa con la figlia Valentina (Asia Argento) e con la quale ha un altro incidente, scaturito nuovamente da un vecchio ricordo.

Fotogramma del film Palombella Rossa
Fotogramma del film Palombella Rossa

Recensione di Palombella Rossa

La profonda crisi che attraversa il personaggio di Michele è sia personale, legata al fatto che lui abbia perso la memoria fino al punto di non ricordarsi neanche chi è, che politica, connesso alla crisi ideologica della Sinistra italiana e del PCI (Partito Comunista Italiano) durante la fine della Guerra Fredda. Gli stessi personaggi che si muovono intorno a Michele rappresentano in qualche modo i vari schieramenti politici. Da un lato troviamo Simone (Mario Patanè), un fervente cattolico che assilla costantemente e continuamente Michele a convertirsi, cercando di convincerlo anche con l’aiuto di un guru (Raoul Ruiz); mentre dall’altro lato Michele incappa in due militanti politici (Alfonso Santagata e Claudio Morganti) e in un sindacalista (Luigi Moretti), i quali cercano anche loro di deviarlo dalle sue ideologie per conformarsi ad una società ormai in definitivo cambiamento. La giornalista (Mariella Valentini) tenta di approfittarsi dello stato di amnesia di Michele per fare delle domande a sfondo politico, e che irritano fortemente Michele, definendole “frasi fatte”.

Il procedimento di auto-analisi psicologica è poi ampliato dalle varie scene di flashback, le quali ricostruiscono la storia del protagonista: da semplice bambino impaurito di apprendere lo sport della pallanuoto, si passa a un’adolescenza fatta di militanza attiva, per arrivare a un’età adulta in cui è rassegnato, e che in diretta televisiva ripete gli stessi slogan politici e in cui anche Michele non crede più ormai.

Come contorno all’interno di questo viaggio introspettivo nella vita di Michele e della politica italiane di fine anni Ottanta si colloca la partita di pallanuoto. Anch’essa tuttavia rappresenta una metafora dell’esistenza del personaggio e dei suoi ideali. Il culmine della partita è infatti rappresentato da un apparente rimonta della squadra di Michele, che non riuscirà tuttavia nell’intento di pareggiare il risultato quando egli stesso sbaglierà il rigore decisivo per una “palombella” tirata male. La sconfitta della squadra di Michele si può dunque tradurre in una metafora della mancata riuscita, da parte della Sinistra italiana, di conformarsi a un nuovo elettorato figlio dei cambiamenti sociali causati dal crollo del Muro di Berlino.

Oltre alle notevoli musiche di Nicola Piovani che arricchiscono le scene principali, durante il film sono presenti anche varie parti del “Dottor Zivago”, in particolare la scena finale che addirittura interrompe la partita di pallanuoto e che vede coinvolti tutti quanti, palesando dunque il conflitto individuo-società tra questa scena di massa e i primi piani che alimentano i dubbi dello spettatore.

Nanni Moretti in Palombella Rossa
Nanni Moretti in Palombella Rossa

In conclusione

il film rappresenta un potente viaggio introspettivo nella vita di Michele, evidenziando la sua profonda crisi personale e politica durante un periodo di grande cambiamento nella società italiana degli anni Ottanta. La perdita della memoria del protagonista simboleggia la perdita di identità della Sinistra italiana, riflettendo il vuoto ideologico e la confusione dell’epoca post-Guerra Fredda. Gli altri personaggi del film incarnano le varie correnti politiche e religiose dell’epoca, offrendo una panoramica delle sfide affrontate dalla società italiana. La partita di pallanuoto diventa una potente metafora della sconfitta della Sinistra nel conformarsi a un nuovo elettorato, rappresentando il fallimento di un’intera generazione di ideali. L’uso sapiente della musica, in particolare le composizioni di Nicola Piovani e le parti di “Dottor Zivago”, aggiunge profondità ed emotività alle scene, enfatizzando i conflitti interiori e sociali dei personaggi.

Note Positive:

  • Profondità Tematica: Il film esplora la crisi di identità personale e politica durante un periodo tumultuoso, offrendo uno sguardo toccante sulla Sinistra italiana degli anni Ottanta.
  • Metafore Potenti: L’uso della partita di pallanuoto come metafora della sconfitta ideologica aggiunge strati di significato, contribuendo alla complessità del racconto.
  • Uso Sapiente della Musica: Le composizioni di Nicola Piovani e le parti di “Dottor Zivago” enfatizzano le emozioni dei personaggi, arricchendo l’esperienza cinematografica.
  • Regia

Note Negative:

  • Sviluppo Caratteriale Limitato: Alcuni personaggi potrebbero beneficiare di uno sviluppo più approfondito per creare connessioni emotive più forti con il pubblico.
  • Pacing Irregolare: In alcune parti, il ritmo del film potrebbe risultare altalenante, influendo sull’esperienza complessiva dello spettatore.
  • Approfondimento Politico Limitato: Alcuni aspetti della crisi politica italiana dell’epoca potrebbero essere ulteriormente esplorati per fornire uno sfondo più completo alla narrazione.
  • Fotografia
  • Scenografia
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Samuele Casonato
Samuele Casonato
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