Scream VI (2023): la saga metacinematografica slasher continua

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Trailer ufficiale di Scream VI

Il 13 gennaio del 2022 è stato distribuito nelle sale italiane il “requel” Scream, un remake/sequel/legacy sequel della famosa saga slasher Scream. Poco più di un anno dopo, precisamente il 9 marzo, arriva in Italia Scream VI che continua a dare vita alle vicende legate al famoso serial killer Ghostface, ideato dal regista Wes Craven e dallo sceneggiatore Kevin Williamson nel 1996

Trama di Scream VI

Il sesto capitolo della saga racconta come le sorelle Carpenter, Sam e Thara, e i due gemelli, Chad e Mindy, lasciano Woodsboro per ricominciare la loro vita a New York dopo essere sopravvissuti al massacro effettuato per mano del fidanzato di Sam e della sua amante, i quali emulavano le gesta del violento Ghostface. Tuttavia, le cose non si mettono bene per le due sorelle, specialmente per Sam che continua ad avere visioni del suo defunto padre, il primo e originale Ghostface, è vittima di complotti online e fake news che la inquadrano come colpevole degli efferati omicidi avvenuti a Woodsboro, ma soprattutto entrambe si troveranno ad avere a che fare con un nuovo Ghostface.

Il cast di Scream VI
Il cast di Scream VI

Recensione di Scream VI

Tornano nel cast Melissa Barrera e l’ormai iconica e bravissima Jenna Ortega, per interpretare rispettivamente Sam e Tara Carpenter. Insieme alle due protagoniste riprendono i ruoli di Chad e Mindy Meeks gli attori Mason Gooding e Jasmin Savoy Brown; inoltre, tornano nei panni dei loro personaggi molti degli attori che hanno fatto parte della saga nel corso dei capitoli precedenti, tra cui Courtney Cox e Hayden Panettiere. Tra i nuovi ingressi ci sono Dermot Mulroney, Liana Liberato, Jack Champion e Josh Segarra. Il cast è ben amalgamato, tutti e tutte danno una buona interpretazione, anche se non tutti riescono a brillare particolarmente; infatti, a detta di chi scrive, si nota una sostanziale differenza tra le performance di Jenna Ortega e Melissa Barrera, la quale, quest’ultima non riesce a tenere il confronto con la sua collega, nonostante si evinca un miglioramento rispetto al capitolo precedente. Un elemento negativo che grava sulle prove attoriali è sicuramente il doppiaggio: le voci e gli/le interpreti scelti/e sono smorte, finte, irreali e con una recitazione impostata che rende tutto quasi scadente. Tutto ciò a dimostrazione di come il doppiaggio italiano sia forse un po’ lontano dall’altissima qualità che aveva in passato, ma non è questa la sede per discutere di questo argomento.

Dietro la macchina da presa si ritrova la coppia formata da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett (registi anche di Finché morte non ci separi del 2019) che, trovandosi a disposizione un budget più sostanzioso, hanno avuto la possibilità di sbizzarrirsi maggiormente rispetto al capitolo precedente mettendo in scena morti più truculenti e dimostrando il loro amore nei confronti della saga e del genere horror, sia quello considerato arthouse sia quello più mainstream. Due sono le sequenze che incarnano al meglio questi due aspetti: la prima è una delle scene più belle, tese e allo stesso tempo “giocose” del film e si tratta di quella ambientata nella metropolitana durante la notte di Halloween, dove si possono trovare tante persone travestite da svariati personaggi iconici dell’horror degli anni ’80 e contemporaneo; la seconda si svolge nel “covo del cattivo”, che altro non è che un cinema abbandonato trasformato in un museo effettivo, e affettivo, della saga Scream, con tanto di teche contenenti gli oggetti di scena dei vari capitoli. È proprio da quest’ultima scena che il film raggiunge il suo punto metacinematografico più alto ribadendo l’innegabile statuto di cult che l’intera saga ha raggiunto. Il discorso metacinematografico è una caratteristica del franchiseScream che fa da fondamento alla sceneggiatura. Anche in writer’s room tornano gli sceneggiatori del film precedente, ovvero James Vanderbilt e Guy Busick, che se nel capitolo del 2022 giocavano con le strutture tipiche del requel legacy sequel, qua mettono in scena e scimmiottano le regole che sottostanno alle saghe abilmente depistando il pubblico nonostante gli venga fornita la soluzione già dal primo quarto della pellicola. Ciononostante, la sceneggiatura del film risulta un pelo più pigra del film del 2022 presentando, ad esempio, dinamiche tra i personaggi un po’ sempliciotte, scontate e che cambiano repentinamente senza una vera motivazione. Va comunque tenuto conto del fatto che si tratta di un titolo che gioca e utilizza archetipi del cinema horror per semplificare la trama e farne emergere la struttura. 

Ghostface in Scream 6
Ghostface in Scream 6

In conclusione

Scream 6 non manca di divertire, spaventare e strizzare l’occhio al suo pubblico con una serie di citazioni tratte dall’immaginario horror e con una serie di trovate metacinematografiche spassose e geniali, una tra tutte la scena post credit del film. Ma forse il franchise inizia a non sapere più tanto bene cosa dire, se non ribadire che si tratta di una saga, ed è un peccato perché si prospettava finalmente un ritorno interessante da quanto visto nel capitolo dello scorso anno.

Note positive

  • Il cast, specialmente la performance di Jenna Ortega
  • Il discorso metacinematografico
  • La tensione e l’effetto sorpresa che il film riesce a creare…

Note negative

  • … ma che può risultare molto prevedibile
  • Una sceneggiatura troppo semplice e pigra

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Gabriele Stacca
Gabriele Stacca
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