Star Wars: The Clone Wars 3 – Toccando la mitologia

star wars: the clone wars 3 locandina

Star Wars: The Clone Wars 3

Titolo originale: Star Wars: The Clone Wars

Anno: 2010-11

Paese di ProduzioneStati Uniti d’America

GenereFantasticoguerra

Studio di produzione: starCartoon Network StudiosLucasfilmRough Draft Studios

DistribuzioneCartoon Network

Stagione: 3

Episodi: 22

Showrunner: George Lucas 

Musica: Kevin Kiner, John Williams

Attori: Matt Lanter, James Arnold Taylor,Ashley Eckstein, Dee Bradley Baker, Catherine Taber, Tom Kane, Ian Abercrombie, Corey Burton, Matthew Wood

Trama di Star Wars: The Clone Wars 3

Al centro della storia troviamo le Sorelle della Notte di Dathomir, delle potenti streghe che usano il lato oscuro della forza a loro piacimento e che vivono in un pianeta altamente inospitale avvolto da una pesante nebbia, che hanno come capo Madre Talzin. Asajji Ventress l’apprendista del Conte Dooku, originaria di Dathomir, troverà nuove difficoltà inattese lungo il suo cammino quando Darth Maul costringerà il Conte Dooku a ucciderla poiché teme che la forza della giovane stia divenendo eccessivamente potente tanto da mettere a rischio il suo ruolo da padrone dei Sith; così una volta che Ventress è riuscita a scappare in fin di vita dagli attacchi del proprio maestro ecco che fa ritorno al suo paese natale dove le sue sorelle streghe la guariscono e accettano di aiutarla nella sua sete di vendetta contro Dooku. Da questo intrigo prende vita il temibile Savage Opress, uno Zabrak come Darth Maul, qui le sorelle della notte lo trasformeranno in un formidabile guerriero in grado di poter uccidere il Conte Doolu.

L’arco narrativo di Mortis riguarda la mitologia stessa del concetto di Jedi e di Sith, in cui viene a galla il senso ultimo di prescelto e del destino di Anakin. In questi episodi Obi-Wan, Ahsoka Tana e Anakin vengono attratti con la loro astronave in un pianeta che rappresenta in tutto e per tutto la forza, Mortis. Gli unici abitanti sono il Padre, Il figlio, rappresentante la forza del Lato Oscuro, e La figlia, il lato chiaro della forza, il tutto va a creare un mondo in perfetto equilibrio e che sembra proteggere il resto dell’universo. Il Padre fa venire sul luogo Anakin per scoprire se è realmente il prescelto e gli andrà a chiedere di prendere il suo posto, essendo ormai anziano, all’interno di quel mondo in maniera che nessuno dei suoi figli possa prendere il sopravvento sull’altro e scappare da quel pianeta.

Recensione di Star Wars: The Clone Wars 3

La serie inizia dedicando due puntante al mondo dei cloni facendo scoprire al pubblico elementi fino a ora ignoti, come l’accademia dei cloni e le sfide da affrontare per entrare a combattere nella battaglia dei cloni, il tutto viene mostrato attraverso lo sguardo della Squadra Domino di cui facevano parte Echo e Fives. Il problema che viene enormemente palesato con questa stagione è la continuity narrativa che mostra in maniera evidente come le singole puntate non seguano minimamente un susseguirsi degli eventi, tanto che la 3×01 nella continuità degli eventi anticipa la 1×01 mentre la 3×02 che mostra al centro della storia i medesimi personaggi con al centro Clone 99 e situatile dopo la 3×07. Tale discontinuità temporale non era presente nelle prima e seconda stagione, a eccezione della 2×16 e 1×16, che risultano le prime puntate in ordine cronologico. La terza però accentua questa tendenza andando a rischiare di far confusione temporale nella mente dello spettatore, sopratutto perchè le stesse puntante interne alla stagione non sono sempre messe in maniera cronologica.

Altra problematica di Star Wars: The Clone Wars 3 sono le puntante singole che non riescono ad aggiungere niente alla storia, sopratutto quelle legate al ciclo politico con al centro della narrazione Padmé Amidala che risultano eccessivamente simili tra loro e che rischiano di far perdere la voglia di vedere l’intera stagione anche per la sua struttura, che pone tutte le puntante politiche insieme tanto che dalla 3×03 alla 3×11, non rispettando un ordine cronologico temporale, assistiamo quasi esclusivamente agli eventi che ruotano sul senato e su Ahsoka con la senatrice, facendo dimenticare al pubblico l’azione della battaglia che in questa stagione è meno presente difronte alle altre preferendo esplorare altri argomenti. La situazione migliora notevolmente dalla 3×12 in cui si va a raggiungere dei livelli narrativi non esplorati in Star Wars andando a creare due ampie storie da una forza mitologico ed emozionale incredibili, come la vicenda di Ventress che serve sia per dare nuova linfa al personaggio dell’ex padawan Sith sia per ampliare la sfera dei personaggi slegati alla storia principale come il crudele Savage Opress che diviene uno dei caratteri più interessati prodotti dalla serie Clone Wars, di cui è difficile immaginarsi il suo futuro ed evoluzione all’interno dello show.

La storia, sopratutto in base alla sfera Jedi dei nostri protagonisti, diventa piuttosto intrigante con la scoperta di Mortis, un piante che è forza stessa, e del suo abitante Padre, il protettore della forza. Il tutto ruota sul destino di Skywalker, in cui anche il concetto di Sith e Jedi sembra non essere realmente importante.

Hai una visione molto semplicistica dell’universo, io non so né un Sith ne un Jedi, sono molto di più e anche tu lo sei. […] Alcuni ci chiamo i guardiani della forza […] Pochi sanno della nostra esistenza. Possiamo assumere molte sembianze, le forme che incarniamo sono un semplice riflesso della forza vitale che ci circonda. […] I miei figli e io possiamo manipolare la forza come nessun altro per questa ragione era necessario allontanarsi dal mondo temporale e vivere qui come eremiti […], una famiglia in equilibrio, la luce e il buio.

Padre

La storia di Mortis serve sia per approfondire dei concetti sulla potenza della forza ma anche nell’ampliare e approfondire due dei personaggi come Anakin sopratutto con la visione del futuro donatagli dal figlio e dalle sue scelte successive per evitare che quel brutale futuro diventi realtà, sia nella padawan Ahsoka che per la prima volta sotto il controllo del figlio si lascia possedere dal lato oscuro della forza intraprendendo una lotta contro il suo stesso padrone. Il tutto è arricchito da una ottima fotografia e da una musica che dona ancor di più una maggior forza alla storia stessa. Per il resto è importante ricordare anche l’arco riguardante la cittadella dove fa la comparsa Wilhuff Tarkin ( il Gran Moff Tarkin), mentre nell’ultimo arco narrativo basato su Ahsoka fa la comparsa lo wookiee Chewbecca, in una serie di episodi che però non risultano potenti come quelli precedenti.

Note positive

  • Musica
  • Arco di Mortis
  • Arco di Ventress

Note negative

  • La prima parte della stagione
  • Le ultime puntate della stagione

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