The Master

Il conflitto tra libertà e devozione in The Master

Trailer italiano di The Master

Trama di The Master

Freddie Quell, in marina durante la Seconda Guerra mondiale, torna traumatizzato negli Stati Uniti, dimostrando in diverse occasioni la sua incapacità di riadattarsi alla società, la sua ossessione per il sesso e il suo incontrollato alcolismo. In modo del tutto imprevisto e misterioso si ritroverà a bordo di una nave sulla quale vive una setta, The Cause, guidata da Lancaster Dodd, leader ambiguo e carismatico con il quale Freddie instaurerà una relazione particolare, segnata da divergenze insanabili e reciproca devozione.

Recensione di The Master

In gran parte ispirato alla nascita di Scientology e alla figura di Ron L. Hubbard, The Master è un film spiazzante, che offre allo spettatore numerosi spunti di riflessione ma rifiuta di fornire interpretazioni esplicite dei personaggi, delle situazioni da essi vissute e dei loro comportamenti. Nonostante il Master evocato dal titolo sia Lancaster Dodd, il personaggio interpretato da Hoffman e appunto ispirato a Hubbard, il protagonista del film è Freddie Quell, impersonato da un maestoso Phoenix: in ogni suo movimento, in ogni sguardo si legge il trauma della guerra, il bisogno di sentirsi guidato da una figura alla quale sia nobile asservirsi e allo stesso tempo la contraddittoria ricerca di una liberazione sfrenata e quasi animalesca dei propri impulsi e di un’unione con un ambiente ancora selvaggio, incompatibile con la struttura sempre più articolata che acquisirà The Cause. È diffusa l’interpretazione che vede il film come una platonica storia d’amore tra Quell e Dodd: i due effettivamente si cercano – secondo Dodd in una trama di vite passate e future, ritrovano l’uno nell’altro qualcosa di cui hanno profondamente bisogno, ma alla fine proprio le motivazioni che li portano ad “attrarsi” impediranno un definitivo congiungimento.

Free winds and no tyranny for you, Freddie, sailor of the seas. You pay no rent, free to go where you please. Then go, go to that landless latitude and good luck. If you figure a way to live without serving a master, any master, then let the rest of us know, will you? For you’d be the first person in the history of the world.

Lancaster Dodd (Philip Seymour Hoffman)

La figura di Dodd è ambigua e complessa: la sua calorosa capacità di aggregazione e la completa dedizione ai membri di The Cause si scontrano con il controllo esercitato sui suoi adepti e con l’inquietante dogmatismo insito nella setta. Mentre però sua moglie, interpretata da Amy Adams, alla fine si rivela quasi sinistra nella sua devozione a The Cause, nel volto di Dodd non scompare mai una traccia di reale empatia: ambiguo è però anche il suo legame con Freddie Quell, per il quale prova un sincero affetto ma che decide di “curare” dall’attaccamento agli istinti animali perché sono in realtà per lui una fonte d’ispirazione. Quell, reduce dall’inquadramento militare, non riesce a liberarsi dalla necessità di una guida, ma la sua stessa natura gli impedisce di aderire sinceramente a The Cause: segue gli insegnamenti del suo leader ma la setta è una realtà in cui non potrà mai ridimensionarsi se non ritornando a essere un soldato. Mentre per Dodd l’allontanamento del suo “allievo” prediletto è una conquista a livello professionale – perché ormai The Cause è evidentemente una realtà aziendale, così come Scientology – ma una profonda perdita a livello umano, per Quell “l’uccisione del padre” rappresenta piuttosto la conquista della capacità di vivere senza aver bisogno di asservirsi a qualcuno per non impazzire.

L’alcol, il sesso e il mare: queste le ossessioni di Freddie Quell, i simboli del suo bisogno di vita e libertà, ma mentre l’alcol lo avvelena la mania per la figura femminile, come dimostrato dal sincero sentimento che provava per la fidanzata Doris, non è necessariamente distruttiva. Nella mitologia greca il mare e la sessualità sono ambiti confinanti: Venere nasce da una goccia dello sperma di Urano caduta nel mare, un mare simile al deserto che Freddie attraversa per cercare Doris, un mare sconfinato nel quale all’inizio del film Freddie eiacula dopo aver creato la sua Venere di sabbia, simbolo di una sessualità che può essere vissuta in modo gioioso e libero solo rinunciando a un leader che, per quanto sinceramente amato, pur aiutandolo non può che imprigionarlo.

Note positive

  • Interpretazioni di Phoenix e Hoffman
  • Regia magistrale
  • Trama complessa e aperta a numerose interpretazioni

Note negative

  • Durata leggermente eccessiva
  • Fotografia molto raffinata ma un po’ troppo fredda

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