Venom (2018): Bisogna accettare il proprio lato oscuro?

Regia: Ruben Fleisher 

I contenuti dell'articolo

Venom

Titolo originale: Venom

Anno: 2018 

Paese: Stati Uniti d’America 

Genere: Azione, Fantascienza, Thriller

Produzione:  Columbia Pictures, Marvel Entertainment

Distribuzione: Sony Pictures Entertainment

Durata: 112 min

Regia: Ruben Fleisher 

Sceneggiatura: Jeff Pinkner, Scott Rosenberg, Kelly Marcel

Fotografia: Matthe Libatique 

Montaggio: Alan Baumgarten, Maryann Brandon 

Musiche: Ludvig Goransson 

Attori: Tom Hardy, Michelle Williams, Riz Ahmed, Jenny Slate, Woody Harrelson, Reid Scott, Emilio Rivera, Wayne Pére, Wade Williams, Stan Lee, Melora Walters

Trailer di Venom

Il mondo ha già abbastanza supereroi.

Frase promozionale del film Venom

Delle avventure di Spider-man ne abbiamo molto sentito parlare, grazie anche al cinema attraverso la trilogia di Raimi o quelli di Marc Webb e grazie alla Marvel Cinematic Universe che lo presenta al pubblico a partire da Iron Man 2 (2010), pellicole che hanno raccontato le vicissitudini e le sventure dell’uomo ragno. Sono stati molti i cattivi con cui questo supereroe, tanto amata dal pubblico, ha avuto a che fare, ma che fine fanno quei cattivi? O per lo meno, come lo sono diventati? Spesso infatti si dà troppa importanza all’eroe e meno al cattivo. Così nasce l’idea di creare un lungometraggio incentrato sul terribile Venom che intende rispondere a questa domanda: Chi è davvero Venom? 

Trama di Venom

Nascendo sempre da un prodotto della Marvel, il film ripercorre come questa mostruosità aliena abbia fatto il suo corso.  Venom, se si può chiamare così fin dalle origini, nasce come un prodotto di laboratorio tenuto negli studi segreti del dottor Drake. Il giornalista Eddie Brock scopre che il dottor Drake sta svolgendo degli esperimenti nel più totale segreto, segno di sperimentazioni non del tutto legali tanto che molteplici individui sottoposti a queste “cure” sono svaniti nel nulla. Gli esperimenti scientifici tentanto di unire la specie aliena a quella umana per creare dei simbionti. Nonostante dica la verità, Eddie Brock viene licenziato dal suo lavoro e viene piantato dalla sua fidanzata Anne Weyng, poichè quest’ultima scopre che l’uomo aveva preso informazioni dalla sue email personali, dato che lei lavora come avvocato della Life Foundation, industria aerospaziale e scientifica.

Tom Hardy in Venom
Tom Hardy in Venom

Recensione di Venom

Eddie: Se vuoi restare potrai fare del male solo alle persone cattive.
Venom: Per come la vedo io, noi facciamo quello che vogliamo. Siamo d’accordo?

Venom

Sembra strano che un antieroe così temuto possa risultare anche comico, perché si, “Venom” è anche al limite della commedia demenziale oltre che d’orrore, nelle scene d’azioni, tendendo anche a una sorta d’interessante Body Horror, nel momento in cui l’entità aliena si impossessa di Eddy stabilendo tra i due un rapporto che dona a entrambi dei vantaggi. “L’alimentazione” ha un corpo dove abitare mentre Eddy abbandona la sua insicurezza e l’angoscia che lo pervade da quando ha perso il lavoro e la casa, scoprendo una nuova forza e coraggio grazie ai suoi nuovi poteri sovrumani che l’unione con Venom può offrirgli. Così Eddie potrebbe riflettere quello che molti di noi spesso sono disposti a fare in virtù delle mete a cui si vuole ambire. Eddie entra in comunione con una parte diabolica, con la sua parte oscura che gli conferisce poteri fisici oltre il limite. Si parla allora di cattivi? L’antieroe presenta così ingiustizie che ogni giorno Eddy vedeva tutti i giorni e che adesso, grazie a Venom le risolve, usufruendo della sua forza per fare azioni benevole. Tutti noi siamo spinti dalla voglia di riscattarci, spesso quando tocchiamo il fondo del nostro malessere. Cosicché arrivando nella nostra profonda oscurità, la accettiamo, come nel caso di Eddie in una qualità che può darci motivo delle nostre scelte che ci hanno portato a un bivio della nostra vita.  Dobbiamo ascoltare la nostra parte oscura? Ci potrebbe servire d’aiuto nella nostra vita?

Venom 2018
Fotogramma di Venom

La recitazione di Tom Hardy, discutibile probabilmente per il copione ma non per l’attore, riesce ad avere punti di forza a favore dell’evoluzione del rapporto fra Eddie e Venom ma mancano alcuni elementi che i più appassionati del mondo Marvel avrebbero voluto vedere nella pellicola come l’incontro fra Venom e Spider-man, oltre ad un numero maggiore di scene. Alla fin dei conti il Venom di Ruben Fleischer risulta essere una visione del carattere di Venom, il quale si presenta un po troppo giocoso con il giornalista, tale approccio “comico” diminuisce fin troppo la sensazione di terrore e paura che il mostro del lungometraggio avrebbe dovuto causare nel pubblico, creando inversamente un atmosfera piuttosto confidenziale tra il giornalista e la creatura.

Venom (2018) grazie alla sceneggiatura riesce così a porre una riflessione trasportandoci – nei suoi modi e secondo le procedure filmiche – nella storia Marvel rivisitata in chiave cinematografica: se c’è un mostro che inizia a crearsi dentro di te, perché non accettarlo e capire cosa vuole dirti, piuttosto che respingerlo, perché probabilmente ha da dirti qualcosa che potrebbe salvarti dall’angoscia. L’oscurità diventa una speranza, quando la luce ti volta le spalle.

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