The Last Duel (2021): Il prezzo della verità

Trailer ufficiale in italiano di The Last Duel

The Last Duel ultimo film di Ridley Scott e adattamento del romanzo di Eric Jager L’ultimo duello. La storia vera di un crimine, uno scandalo e una prova per combattimento nella Francia medievale, pubblicato nel 2004, che narra la storia vera dell’ultimo duello di Dio combattutosi tra i due cavalieri Jean de Carrouges e Jacques Le Gris. Presentato come Fuori Concorso alla 78 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, uscirà nelle sale italiane il 14 ottobre.

Trama di The Last Duel

Fatto storico realmente accaduto, in The Last Duel vediamo scontrarsi, in un duello di Dio, due cavalieri: Jean de Carrouges e Jacques Le Gris; il motivo dello scontro è l’accusa di stupro lanciata da Marguerite de Carrouges ai danni di Le Gris. In assenza di prove concrete, il duello è l’unico modo per confermare o far cadere l’accusa: se Jean vincerà, Marguerite aveva ragione, ma se morirà, la stessa sorte toccherà anche alla moglie. Solo la volontà divina, riconoscente verso i giusti, sarà in grado di emettere una sentenza.

Recensione di The Last Duel

Portare sullo schermo temi come quello di The Last Duel, specialmente se tratti da eventi reali, è un grande rischio; sembrerebbe che da una parte ci sia la volontà di non trattarli affatto per non urtare la sensibilità di possibili vittime o per un senso di rispetto, mentre dall’altra ci sia la necessità di sensibilizzare e riflettere su argomenti attuali, oggi più d’ieri. The Last Duel è il giusto compromesso: riesce a parlare di una violenza sessuale accaduta realmente alleggerendo il carico emotivo grazie all’aspetto storico e dando allo spettatore un obiettivo da raggiungere, il duello. Intanto, fornendo allo spettatore tre punti di vista diversi sulla stessa storia, lo lascia in una posizione oggettiva, che gli permette di studiare i personaggi e la loro psicologia, in cerca della verità, di conferme o smentite.

Tre trame una storia

The Last Duel gioca uno dei suoi punti di forza sulla struttura del racconto. L’idea di dividere il racconto in tre filoni differenti risulta vincente perchè mette lo spettatore in una posizione oggettiva rispetto ai fatti, negandogli la possibilità di simpatizzare, in base a gusto personale o affinità caratteriali, verso un personaggio piuttosto che un altro, con la relativa versione. Processo impossibilitato anche dal fatto che, senza aver visto e ascoltato tutte e tre le parti, è quasi impossibile esprimere un parere.

Se The Last Duel avesse riportato il fatto storico con un’unica linea narrativa avrebbe lasciato troppe zone grigie, molto pericolose, e, allo spettatore, troppa libertà interpretativa su fatti e argomenti che di opinabile hanno ben poco. Questa strategia narrativa obbliga chi guarda ad arrivare fino alla fine per scoprire la verità.

Chi sono Jean, Jacques e Marguerite?

The Last Duel ci fa anche riflettere su come cambi agli occhi degli altri la percezione che abbiamo di noi stessi, in particolare quando coinvolti in prima persona, in determinati avvenimenti.

Ogni personaggio riporta la sua versione della storia mostrando il lato migliore di sé stesso: Jean ci appare come un cavaliere a tutti gli effetti, fermo e determinato, difende con la vita onore e reputazione, ma è anche un uomo sensibile, che ha a cuore la moglie, la rispetta e difende. Jacques, invece, è un uomo affascinante e carismatico, capace d’intrattenere i commensali traducendo dal latino proverbi sull’amore; anche lui cavaliere, orgoglioso e testardo, prova rispetto per Jean anche quando diventano nemici;

Stereotipata, ma rivoluzionaria è Marguerite, donna forte e decisa, pronta a farsi carico della sua vita e di quella del marito, consapevole dell’enorme rischio che sta correndo. Ma cosa succede quando sono gli altri a guardarci e descriverci? Ecco che, quella persona che abbiamo creato per nasconderci, scompare, lasciando emergere la nostra vera natura.

Ed è quello che succede a Jean e Jacques quando è Marguerite a raccontare la sua storia: il primo, orgoglioso e pieno di sé, ha a cuore la causa della moglie solo perché intravede la possibilità di vendicarsi e prevalere, una volta per tutte, su Jacques; Il secondo, incoerente e testardo, non accetta rifiuti alle sue richieste, alternando la versione bonaria, libertina e intrattenitrice. A tradire i due uomini è l’estenuante tentativo di essere cavalieri ed è proprio questo a renderli simili se non uguali.

Marguerite coglie, invece, l’occasione per togliersi di dosso gli stereotipi e le rappresentazioni che i due uomini hanno fatto di lei, per mostrarsi sì forte e senza paura, ma anche sofferente e fragile. Dai giorni successivi allo stupro, al duello con Jean, Marguerite prende sempre più coscienza di sè stessa come donna e vittima e dell’enorme ripercussione che il suo gesto avrà sulle altre donne.

E’ stato tutto invano?

The Last Duel si conclude con la vittoria della verità; Marguerite, dunque, aveva ragione, esito importante non solo per lei, ma anche per tutte le altre donne che, c ome lei, hanno subito violenze, ma non hanno trovato il coraggio di farsi avanti. Colpisce però il finale di The Last Duel. Sul campo dove è avvenuto il duello, Jean dedica la vittoria alla moglie, vera eroina, se vogliamo, della storia;Quando però i due attraversano Parigi a cavallo, il popolo sembra più celebrare Jean piuttosto che Marguerite.

E’ stato, quindi, tutto inutile? Probabilmente no, ci staranno state donne che hanno avuto forza e coraggio di seguire il suo esempio, tanto nel XIV secolo quando al giorno d’oggi.

È possibile che, al tempo, non si fosse ancora pronti per capire e accettare la potenza, il significato e la risonanza di un atto simile, soprattutto per l’esito finale.

In conclusione, The Last Duel è un film più che attuale, che ci fa riflettere sulla condizione delle donne, su quanto sia decisivo non fermarsi alle apparenze, ma andare sempre oltre e sull’importanza di battersi in nome della verità.

Note positive

  • Raccontare la storia da tre punti di vista diversi
  • Caratterizzazione dei personaggi

Note negative

  • /

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