Whistle – Il richiamo della morte (2025). La conseguenza di un fischio

Recensione, trama e cast di Whistle - Il richiamo della morte (2025), nuovo film horror con Dafne Keen che omaggia la cultura azteca.

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Whistle - Il richiamo della morte (2025) - Copyright: Midnight Factory
Whistle – Il richiamo della morte (2025) – Copyright: Midnight Factory

Trailer di “Whistle – Il richiamo della morte”

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Whistle – Il richiamo della morte è il nuovo film di Corin Hardy, famoso per aver diretto The Nun nel 2018. Dopo diversi anni di assenza dal cinema e un lungo periodo dedicato al prodotto televisivo Gangs of London, Hardy torna a dirigere, lo fa con un horror dal clima giovanile. Infatti, il film segue le vicende di Chrys, una ragazza con un passato turbolento legato alla tossicodipendenza che si trasferisce in una nuova scuola. A complicare il suo trasferimento è un antico fischietto azteco che sta per terrorizzare la città.

All’interno del cast, oltre a Dafne Keen, conosciuta per il ruolo di Laura nell’universo Marvel (Logan, The New Mutants, Deadpool & Wolverine) e per il ruolo di Lyra nella serie TV His Dark Materials, compaiono anche Nick Frost, Sophie Nélisse (Yellowjackets) e Sky Yang, oltre che un’altra serie di giovanissimi attori.

Il film esce nelle sale italiane il 19 febbraio, distribuito grazie a Midnight Factory, etichetta di Plaion Pictures.

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Trama di “Whistle – Il richiamo della morte”

Chrys Willet si trasferisce in una nuova scuola, dove cerca di lasciarsi alle spalle un passato turbolento sporcato dalla tossicodipendenza. Nonostante un primo giorno di scuola difficile, fa amicizia con un gruppo di ragazzi. Nel frattempo, un antico fischietto azteco sta per mettere in pericolo l’intera scuola.

Recensione di “Whistle – Il richiamo della morte”

Trovare una trama horror che possa inquietare il pubblico di oggi è sempre più difficile, sia per la mancanza di sensibilità delle nuove generazioni, sia per le poche idee che sono rimaste all’industria: la mancanza di emozioni forti in Whistle – Il richiamo della morte ne è la prova. Il film non funziona, non tanto per il soggetto, poiché è carino e anche abbastanza originale, quanto per l’esecuzione; sciatta e a volte poco coerente con il leitmotiv del film. Sin dall’inizio, le scene non vengono gestite nel migliore dei modi: passano in rassegna diverse morti che non creano quel giusto terrore che dovrebbe invece nascere istantaneamente nel cuore di un amante del brivido. Probabilmente è anche a causa della CGI, elemento tecnico che non lascia il segno.

Il film, diretto da un regista con poche esperienze concrete, conosciuto principalmente per il discusso The Nun, risulta poco avvincente, ma non brutto. Infatti, come anticipato, Whistle – Il richiamo della morte può vantarsi di aver trovato un concept carino, che incuriosisce lo spettatore grazie alla storia, materia che appassiona diverse persone da generazioni; in più, se ci si aggiunge una maledizione fatta come si deve, ecco che cresce la curiosità. Purtroppo l’attenzione dura poco, perché tutto viene annullato da un’esecuzione tiepida, con diverse scelte narrative da rivedere. Whistle (questo il nome originale) è un film che non riesce a proseguire ciò che stava proponendo, concludendo il suo percorso con un finale strampalato e poco attendibile. Non che i personaggi e le situazioni fossero nuove di zecca: una ragazza dal passato turbolento si trasferisce in una nuova città dove non conosce nessuno e fatica ad integrarsi in una nuova scuola. Dove abbiamo già sentito questa trama? Sicuramente chi è interessato ai parallelismi può andare a cercare film horror degli anni passati, scoprirà che molti iniziano così. Nemmeno la bravura di Dafne Keen riesce a risollevare le sorti. A proposito del cast, all’interno di esso troviamo diversi giovani attori che se la cavano bene, infatti è probabilmente uno degli elementi più piacevoli del film, perché mette in mostra attori dal volto nuovo.

Se c’è un reparto da ammonire severamente è sicuramente il sonoro. Essendo presente un fischietto, oggetto rumoroso e perno di questa storia, sarebbe stato meglio sfruttare la cosa maggiormente, rendendo il suono dell’oggetto più presente, invece esso perde quasi valore, lasciando spazio alle immagini, delle immagini anonime che non catturano minimamente l’attenzione.

Whistle – Il richiamo della morte, si propone come qualcosa di inedito, ma riesce parzialmente nel suo intento, lasciando lo spettatore con l’amaro in bocca.

In conclusione

Whistle – Il richiamo della morte ha un concept interessante, che cerca di distinguersi da un vasto catalogo di horror. Nonostante le buone premesse, il film fatica a tenere il ritmo, proponendo situazioni poco avvincenti, che sfociano in trame narrative poco coerenti con il focus principale. Da dimenticare anche il finale.

Note positive

  • Cast
  • Concept

Note negative

  • Gestione sciatta del sonoro
  • Finale rivedibile
  • Trama che rischia di diventare ripetitiva

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Review Overview
Regia
Fotografia
Sceneggiatura
Colonna sonora e sonoro
Interpretazioni
Emozione
SUMMARY

 

2.6
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Francesco Lesti
Francesco Lesti

Laureato presso il DAMS di Roma Tre. Sono appassionato di cinema da quando ne ho memoria, ma non smetto mai di cercare nuovi film e nuove storie da amare.