Accadde una notte: Clark Gable e Claudette Colbert in un capolavoro di Frank Capra

Accadde una notte

Titolo originale: It Happened One Night

Anno: 1934

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: commedia, sentimentale

Produzione: Columbia Pictures

Distribuzione: Columbia

Durata: 105 min.

Regia: Frank Capra

Sceneggiatura: Robert Riskin

Fotografia: Joseph Walker

Montaggio: Gene Havlick

Musiche: Louis Silvers, Howard Jackson

Attori: Clark Gable, Claudette Colbert, Walter Connolly, Roscoe Karns, Jameson Thomas, Alan Hale, Arthur Hoyt, Blanche Friderici, Charles C. Wilson, Wallis Clark, Ward Bond

Trailer originale di Accadde una notte

Considerato uno dei più memorabili film di Frank Capra (vincitore di 3 Oscar come miglior regista nella sua carriera e simbolo dell’epoca d’oro di Hollywood), Accadde una notte è ispirato al racconto Night Bus (1933) scritto da Samuel Hopkins Adams. Sceneggiato da Robert Riskin, autore di molti script dei lungometraggi di Capra (come Signora per un giorno, 1933; È arrivata la felicità, 1936; Orizzonte perduto, 1937; L’eterna illusione, 1938) e curato dall’altrettanto fedele direttore della fotografia Joseph Walker, il film riunisce due leggende del cinema come Clark Gable e Claudette Colbert. Straordinariamente accolto dall’Academy, Accadde una notte ottiene per la prima volta in assoluto i 5 principali Oscar: miglior film, migliore regia, miglior attore protagonista, miglior attrice protagonista, migliore sceneggiatura non originale. Nel 1993, la pellicola è stata inserita nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Trama di Accadde una notte

In piena Grande Depressione, la ricca Ellie Andrews (Claudette Colbert) decide di scappare dallo yacht di famiglia per sposare l’aviatore King Westley (Jameson Thomas), non accettato proprio da suo padre Alexander Andrews (Walter Connoly). Per sfuggire alle ricerche avviate da Alexander e raggiungere New York, la città di King, Ellie ricorre ad un bus della Greyhound Lines, reputandolo il mezzo ideale per non incorrere nei suoi inseguitori. Ma a bordo conosce Peter Warne (Clark Gable), affascinante giornalista che ha appena rimediato un licenziamento. Peter, riconoscendo Ellie, propone un accordo: lui la aiuterà ad arrivare a destinazione in cambio di uno scoop. I due cominciano così un incredibile viaggio nell’America degli anni Trenta, incontrando povertà e dolore, ma anche quell’incredibile atmosfera che rende la scelta di Ellie molto più difficile.

Recensione di Accadde una notte

Girato in sole quattro settimane (con l’iniziale perplessità di Claudette Colbert), Accadde una notte rappresenta un capolavoro assoluto di Frank Russell Capra. Il regista nato a Bisacquino, vincitore dell’Oscar proprio per il film prodotto dalla Columbia Pictures, dirige un lungometraggio on the road fondato sui contrasti e sulla drammatica situazione provocato dal crollo di Wall Street datato 29 ottobre 1929. Clark Gable e Claudette Colbert, straordinari interpreti, si aggirano infatti in un mondo in cui povertà, inganno e rapine sono ampiamente diffusi. E in fondo, le vicende che accadono ai protagonisti sottolineano tali problematiche, come il furto della valigia di Ellie, o la truffa che un automobilista era solito fare ai viandanti. Gli stessi proprietari del motel in cui alloggiano nell’ultima notte del viaggio Peter e Ellie, denota la diffidenza e le difficoltà economiche del periodo, con una moglie che, in stile Rossella O’Hara nei confronti di Franco Kennedy (Via col vento, 1939), persevera nel convincere il marito a non consegnare camere a credito.

È una situazione per molti tragica quella descritta da Capra, esemplare nel raffigurare la scenografia alle spalle dei protagonisti. In tal senso, la madre che sviene a bordo del bus della Greyhound Lines testimonia le problematiche di quella gente disposta ad avviarsi verso New York alla ricerca di una nuova vita. Un obiettivo condiviso, sotto certi aspetti, anche dall’ereditiera Ellie, donna completamente ignara di quello che avviene al di fuori del suo mondo dorato. Eppure il personaggio della Colbert intende cambiare, fuggire da quella che lei stessa definisce come una “prigione”, cercando d’inserirsi, pur non senza difficoltà, in una società di cui prima non avvertiva nemmeno la presenza. È qui che conosce Frank Warne, giornalista al verde che non tollera la presenza dei quotidiani. L’uomo diviene la sua guida, sorprendendola per la propria spontaneità e difendendola abilmente in svariate occasioni (straordinaria la sequenza in cui fingono di litigare, una sorta di film nel film).

Ma Gable riesce a fare molto di più, ovvero le dimostra che è possibile rendere un favore anche senza chiedere nulla in cambio, personificando le virtù e i valori delle persone meno abbienti. Le medesime che, paradossalmente, sono state danneggiate proprio dall’aviatore ambito da Ellie: quel King Westley che opera nella città di Wall Street, centro del Big Crash del 1929. Del resto, come precedentemente affermato, Accadde una notte è (anche) un film sui contrasti, quelli che irrevocabilmente distinguono i mondi di Ellie e Frank, un confine visivamente raffigurato dal treno che separa i due in una scena, ma anche – e soprattutto – da quelle “mura di Gerico” innalzate nelle camere dei motel. Due barriere che però impreziosiscono l’intima sequenza girata a bordo di un bus avvolto dalla notte, quando una stanca Colbert adagia il capo sul petto di Gable: un delicato gesto che distrugge anticipatamente quelle mura e regala alla storia del cinema uno dei momenti più indimenticabili.

Note positive

  • Le straordinarie interpretazioni di Clark Gable e Claudette Colbert
  • La regia di Frank Capra
  • La rappresentazione di un particolare periodo storico (un plauso allo sceneggiatore Robert Riskin)

Note negative

  • Nessuna da segnalare

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