
Ali & Ava – Storia di un incontro
Titolo originale: “Ali & Ava”
Anno: 2021
Nazione: Regno Unito
Genere: Drammatico
Casa di produzione: BBC Film, British Film Institute, Screen Yorkshire, Moonspun Films
Distribuzione: Altitude
Durata: 95 minuti
Regia: Clio Barnard
Sceneggiatura: Clio Barnard
Fotografia: Ole Bratt Birkeland
Montaggio: Maya Maffioli
Musiche: Harry Escott
Attori: Adeel Akhtar, Claire Rushbrook
“Ali & Ava – Storia di un incontro” è un film del 2021, l’ultimo scritto e diretto dalla regista Clio Barnard. Il film è stato presentato alla Quinzane des Réalisateurs del Festival di Cannes 2021. Ha inoltre ricevuto due candidature ai premi Bafta 2022, come miglior film britannico e miglior attore protagonista. E’ stato premiato nella categoria miglior attore e miglior colonna sonora dai British Indipendent Film Awards. “Ali & Ava – Storia di un incontro” uscirà nella sale italiane il 14 aprile 2022, distribuito da Wonder Pictures.
Trama del film Ali & Ava – Storia di un incontro
Ava (Claire Rushbrook) è un’insegnante di sostegno a cui piace la musica country e folk. Ali (Adeel Akhtar) è un ex deejay che ora gestisce degli appartamenti, amante della musica tecno e pop. Entrambi vivono a Bradford, una cittadina dello Yorkshire, ed entrambi, per motivi diversi, sono soli e soffrono per questa loro condizione. Un giorno Ali, per fare un piacere ad una coppia di inquilini, va a prendere la loro bambina proprio nella scuola dove insegna Ava: tra i due inizierà dapprima una bella amicizia, che si trasformerà poi in una storia d’amore. Il loro incontro li porterà a riflettere sul loro passato e a iniziare insieme un nuovo futuro.

Recensione del film Ali & Ava – Storia di un incontro
Con il suo quarto lungometraggio, la regista e sceneggiatrice Clio Barnard ritorna nello Yorkshire, completando la trilogia di film ambientata in questa regione dell’Inghilterra, dopo i due film “The selfish giant” (2013) e “Dark river” (2017). Questa volta decide di raccontare una storia d’amore estremamente originale nella sua semplicità e delicatezza.
All’inizio del film i due protagonisti, Ali e Ava, ci appaiono diametralmente opposti, per etnia, stato sociale, carattere e gusti musicali. Ali infatti è di origine indiana, benestante, espansivo e adora la musica dance e tecno, Ava invece è inglese d’origine e proviene da una famiglia dalle possibilità limitate, è riservata e ama la musica folk. Man mano che i due si scoprono, comprendono di essere legati da molto più di ciò che sembra a prima vista. Quando poi la conoscenza fra i due si fa più profonda, nonostante le loro famiglie siano contrarie alla loro frequentazione, scoprono le loro fragilità, si concedono di essere vulnerabili l’uno davanti all’altra e ciò che scoprono li accomuna più di ogni altra cosa è il fatto di essere soli, e come la presenza dell’altro colmi un vuoto nella loro vita. Entrambi sentono il bisogno di essere amati e trovano nell’altro una sorta di sicurezza.
Ali è sposato, e ancora innamorato di sua moglie, ma i due si stanno separando, anche a causa del fatto che non possano avere figli. Ava invece è single, ha figli e nipoti, ed è spaventata dall’inizio di una nuova relazione, in quanto subiva violenze dal suo ultimo compagno.

La loro storia d’amore viene raccontata dalla regista in modo estremamente delicato, grazie a un utilizzo originale della musica. In qualche modo le canzoni che Ali e Ava ascoltano (di genere completamente opposto) li descrivono e diventano poi un modo per conoscersi e rafforzare il loro legame. Una scena simbolo del potere che ha la musica su di loro e del legame che essa crea, è quella dove i protagonisti si siedono schiena contro schiena, ascoltando alcune delle loro canzoni preferite a tutto volume nelle cuffiette e cantando a squarciagola, e, dopo averlo fatto, si scambiano le cuffiette, ascoltando uno la musica dell’altro. Man mano che il loro amore cresce e il legame si fortifica, li vediamo espandere i loro orizzonti musicali. Ali infatti, che dichiarava di odiare il folk, in una scena è intento a suonare con l’ukulele una canzone di Bob Dylan.
Particolarmente interessanti sono le scene in cui la musica è usata per esprimere lo stato d’animo dei personaggi. Un esempio è la scena con cui il film si apre: Ali, avvolto nella nebbia della campagna di primissima mattina, balla sul tetto della sua macchina, ascoltando un brano tecno, che usa per sfogarsi, insoddisfatto della sua vita e delle sue relazioni.
In conclusione
Il film nonostante perda un pò il ritmo narrativo nella parte finale, è comunque godibile e dimostra una maturazione da parte della regista rispetto ai film precedenti, soprattutto nella capacità di introspezione e caratterizzazione dei personaggi, attraverso l’utilizzo originale della musica.
Note positive
- Caratterizzazione dei personaggi
- Utilizzo delle musiche e canzoni
Note negative
- Ritmo nella parte finale