Coldplay – Music of the Spheres: Live at River Plate (2023): la musica al cinema

Condividi su
Locandina di Coldplay – Music of the Spheres Live at River Plate

Coldplay – Music of the Spheres: Live at River Plate

Titolo originale: Coldplay – Music of the Spheres: Live at River Plate

Anno: 2023

Nazione: Gran Bretagna

Genere: musicale, documentario

Casa di produzione: SiFi Films

Distribuzione italiana: Nexo Digital

Durata: 2h 18min

Regia: Paul Dugdale

Sceneggiatura:

Fotografia: Brett Turnbull

Montaggio: Simon Bryant

Musiche: Coldplay

Le clip di Coldplay – Music of the Spheres: Live at River Plate

Dopo il successo da record di Music Of The Spheres dei Coldplay, trasmesso in diretta dall’Argentina nelle sale di tutto il mondo nell’ottobre 2022 in ben ottantuno paesi, arriva al cinema Coldplay – Music of the Spheres: Live at River Plate, la versione definitiva e del tutto inedita del concerto sold out. Il film sarà disponibile in sala cinematografica, come evento speciale grazie a Nexo Digital dal 19 al 21 aprile, un appuntamento con il meglio delle tappe del tour, con filmati backstage, interviste inedite e la partecipazione di ospiti stellari, tra cui Jin dei BTS. . La proiezione offrirà ai fan di tutto il mondo la possibilità di vivere l’acclamato spettacolo dal vivo del Music Of The Spheres World Tour dei Coldplay, che ha venduto più di 6 milioni di biglietti e ha ottenuto recensioni entusiastiche da parte di fan e critici. Il Guardian lo ha definito “genuinamente sbalorditivo”, il New York Post “una serata da libri di storia” e il Glasgow Evening Times ha parlato del “più grande spettacolo sulla Terra”. 

Trama di Coldplay – Music of the Spheres: Live at River Plate

Il documentario s’immerge dentro lo spettacolo concerto della band londinese del 1997 tenuto in Argentina con dieci serate sold out, presso lo stadio River Plate di Buenos Aires. Il gruppo si è esibito in stupefacenti performance spettacoli, attraverso chiacchierate con il pubblico all’insegna dell’amore e della pace nel mondo e attraverso esibizioni musicali con dei super ospiti d’onore. Ovviamente non mancano i pezzi di maggior successo dei Colplay, tra cui Yellow, The Scientist, Fix You, Viva La Vida, A Sky Full Of Stars e My Universe,  con un pubblico pronto a cantarli in maniera entusiasta. Tra le chicche anche la partecipazione della pluripremiata H.E.R. e di Jin dei BTS, che si esibisce al fianco dei Coldplay per il debutto dal vivo del suo singolo da record The Astronaut. 

Fotogramma di Coldplay – Music of the Spheres Live at River Plate (1)
Fotogramma di Coldplay – Music of the Spheres Live at River Plate

Recensione di Coldplay – Music of the Spheres: Live at River Plate

Nexo digital dal 2020 ha iniziato a tessere uno stretto rapporto con il mondo dell’arte, al fine di portare al grande pubblico cinematografico l’esperienza immersiva di alcuni dei più importanti spettacoli del momento. Il 22 marzo 2023 è stato distribuito al cinema lo spettacolo The Royal Opera | Turandot, mentre il 12/04 è stato il momento di The Royal Ballet | Cenerentola, il 13 aprile è stato il momento del documentario spettacolo musicale Metallica: 72 seasons –  global premiere dove il gruppo ha presentato il loro album 72 Seasons e i singoli musicali “Screaming Suicide” e “Lux Æterna”, il 10 dicembre 2022 è stato distribuito al cinema Cremonini Imola 2022 Live e il 19/04/2023 giunge al grande pubblico lo spettacolo Coldplay – Music of the Spheres: Live at River Plate. Questa iniziativa è senza ombra di dubbio interessante possedendo in sé un valore d’importanza culturale e di memoria collettiva, ma allo stesso tempo queste produzioni mostrano alcuni evidenti limiti, soprattutto se vengono realizzati prodotti come Coldplay – Music of the Spheres: Live at River Plate, dove si ricerca esclusivamente la componente spettacolare a discapito di un più interessante approfondimento del gruppo. Il documentario ci permette di catapultarci, attraverso 30 telecamere, droni e tecniche di ripresa a 360°, nel mondo colorato dell’evento, sfruttando una certa dose di effetti speciali per coinvolgere maggiormente lo spettatore. In questo processo il regista Paul Dugdale, vincitore di un BAFTA e nominato ai Grammy, sembra dimenticarsi che Coldplay – Music of the Spheres: Live at River Plate non è un concerto ma bensì un film, rivolto a un pubblico in sala. 

Un concerto è un evento che ha un senso se vissuto in modalità live, sul luogo assorbendo tutta l’energia presente in quel momento e che la musica riesce a donarti. Questa componente d’energia e di vibrazione emozionale non traspare e non viene mantenuta nel film spettacolo, un documentario che avrebbe avuto maggior senso d’esistere se il regista Paul Dugdale, avesse deciso di portare al grande pubblico le riprese di un singolo concerto che ci veniva mostrato per intero, evitando di creare un mix di esibizioni canore tratte dalle dieci tappe del tour a Buenos Aires, in cui sentiamo suonare Paradise, pezzo del 2011, svariate volte all’interno della pellicola. Paul Dugdale, avrebbe dovuto ricercare una via di mezzo, mostrarci da un lato lo spettacolo live e dall’altro delle interviste al cast che si apriva dinanzi alla telecamera raccontandoci le proprie emozioni e sensazioni. Il documentario Nexo Digital inoltre possiede alcune inquadrature di Backstage che però ci vengono mostrate solo alla fine della pellicola, accanto ai crediti finali. Una scelta abbastanza incomprensibile, poiché se il regista avesse sfruttato un montaggio in grado di alternare backstage – interviste – esibizioni, il documentario avrebbe avuto un suo perché e senso. 

Fotogramma di Coldplay – Music of the Spheres Live at River Plate

In conclusione

Coldplay – Music of the Spheres: Live at River Plate è una pellicola che possiede una qualità notevole lato riprese e audio, con una musica rimasterizzata che ci permette di godere di un esperienza unica soprattutto se vediamo il lungometraggio al cinema. Il problema è essenzialmente nelle scelte di sceneggiatura, perché il film spettacolo possiede un ottimo ritmo per un ora e mezzo per poi appiattirsi, per questo motivo sarebbero serviti dei momenti extra – live, per approfondire i protagonisti. 

Note positive

  • Aspetto tecnico

Note negative

  • Assenza di un reale approfondimento sul gruppo 
  • Uso errato dei materiali di backstage 
Condividi su
Stefano Del Giudice
Stefano Del Giudice

Laureatosi alla triennale di Scienze umanistiche per la comunicazione e formatosi presso un accademia di Filmmaker a Roma, nel 2014 ha fondato la community di cinema L'occhio del cineasta per poter discutere in uno spazio fertile come il web sull'arte che ha sempre amato: la settima arte.

Articoli: 885

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.