November – I cinque giorni dopo il Bataclan (2022): Alla ricerca della verità

November: I cinque giorni dopo il Bataclan(2022): un thriller drammatico diretto da Cèdric Jimez. La pellicola è stata presentata fuori concorso al Festival di Cannes 2022
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November – I 5 giorni dopo il Bataclan: Il trailer del film

Tratto da fatti realmente accaduti, il film November – I cinque giorni dopo il Bataclan, dopo essere stato presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2022 ed essere stato candidato a ben 6 Premi César, viene distribuito nei cinema italiani dal 20 aprile 2023. Cèdric Jimenez torna a dirigere Jean Dujardin dopo la collaborazione nel film French Connection del 2014.

La trama di November – I cinque giorni dopo il Bataclan

Il film November – I cinque giorni dopo il Bataclan segue l’indagine della polizia francese dopo gli attentati avvenuti nell’Ile-de-France a Novembre 2015 che fecero 130 vittime. Il terrorista belga di origine marocchina Abdelhamid Abaaou è sfuggito da un operazione internazionale svoltasi ad Atene. Dieci mesi dopo accade la strage; parte una caccia all’uomo e la divisione antiterrorismo della polizia francese, capitanata da Heloise (Sandrine Kiberlain) e il comandante Fred (Jean Dujardin), dovrà scoprire e arrestare i colpevoli prima del prossimo attentato in una corsa contro il tempo.

Cèdric Jimenez sul set del film November - I cinque giorni dopo il Bataclan
Cèdric Jimenez sul set del film November – I cinque giorni dopo il Bataclan

La recensione di November – I cinque giorni dopo il Bataclan

Il regista Cèdric Jimenez dirige un film con una sceneggiatura compatta, strutturata, pulita, che toglie tutto il superfluo per raccontare una storia che è ancora una ferita aperta. Il lungometraggio ricostruisce in maniera minuziosa le indagini fatte dalla polizia, lasciando spazio agli eventi e alle persone che hanno fatto parte dell’indagine. Lontano dal voler essere un documentario la pellicola, tra dramma e thriller, delinea un ritratto umano, a tratti angosciante, con un’atmosfera di forte pressione sempre molto palpabile. Jimenez usa quasi sempre una fotografia che punta sui colori freddi per sottolineare ancora di più la situazione e la pressione che la polizia sta subendo per ottenere nel più breve tempo possibile un risultato. Anche il montaggio risulta abbastanza funzionale, alternando scene di azione molto serrate con altre più lente dove la polizia indaga.

November - I cinque giorni dopo il Bataclan; una scena del film
November – I cinque giorni dopo il Bataclan; una scena del film

Uno degli elementi più interessanti è l’approccio alla vicenda; la narrazione se non per alcune scene, rimane volutamente sempre lontana dalla strage e dai sopravvissuti, lasciandola ai margini, concentrandosi costantemente sull’indagine della polizia. Usando questo escamotage non entra nella facile retorica delle immagini a forte impatto emotivo, molto più facile per ingraziarsi il pubblico più generalista. Si sceglie di delineare solo alcuni personaggi chiave della squadra investigativa, con a capo un ottimo Jean Dujardin sempre in parte e il suo braccio destro intepretato da Jérémie Renier ormai rodato soprattutto in alcuni tipi di ruoli. Da citare la giovane Lyna Khoudri nel convincente ruolo di Samia, la testimone che darà una svolta alle indagini.

La pellicola lascia sempre e costantemente una sorta di cappa, facendo trasparire un senso di annichilimento da parte dei personaggi, la consapevolezza e l’angoscia della tragedia, del lutto subito senza poter al momento porvi rimedio. Lasciando solo alla fine una flebile speranza perchè l’oscura presenza del male e delle convinzioni non ha mai fine, come un’idra che non muore neanche con il taglio della testa.

In conclusione

Con November – I cinque giorno dopo il Bataclan il regista Cèdric Jimenez porta sullo schermo un ritratto doloroso di un evento che ha colpito non solo le persone, ma una nazione intera. Lo fa proponendo un thriller interessante, emotivamente ed emozionalmente, con una sceneggiatura strutturata alle spalle. Pone lo sguardo non sulla strage stessa, ma sulla ricerca degli uomini che l’hanno compiuta e sulla squadra investigativa che li ha cercati.

Note positive

  • Regia
  • sceneggiatura
  • cast

Note negative

  • /
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Tatiana Coquio
Tatiana Coquio

Amo alla follia la settima arte, la sceneggiatura è ciò che mi interessa di più in un film, tanto da aver fatto degli studi in merito.
Star Wars fan da una vita e serie TV addicted.
Lettrice e scrittrice compulsiva, sempre pronta ad appuntare note e pensieri un po' ovunque, quando posso viaggio per il mondo accompagnata dal mio fido ipod e una colonna sonora a tema.

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