Donne regole e tanti guai (2007): uno scontro generazionale tutto al femminile

Donne regole e tanti guai (2007): uno scontro generazionale tutto al femminile 1

Donne regole e tanti guai

Titolo originale: Georgia Rule

Anno: 2007

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Commedia

Produzione: Morgan Creek Productions, Trust Me

Distribuzione: Morgan Creek Entertainment

Durata: 113 min.

Regia: Garry Marshall

Sceneggiatura: Mark Andrus

Fotografia: Karl Walter Lindenlaub

Montaggio: Bruce Green, Tara Timpone

Musiche: John Debney

Attori: Lindsay Lohan, Jane Fonda, Felicity Huffman, Garrett Hedlund, Dermot Mulroney, Hector Elizondo, Cary Elwes

Donne, regole e tanti guai trailer ufficiale

Donne regole e tanti guai è una commedia apparentemente leggera ma che affronta temi importanti senza farli mai risultare pesanti, grazie a dialoghi rapidi e a un trio di attrici formidabili che lasciano il segno. Se nel 1990 Garry Marshall ci aveva fatto sognare con la storia d’amore tra la prostituta Vivian e il ricco Edward Lewis (vi dice nulla?), nel 2007 ci propone questa commedia con un triangolo amoroso tutto al femminile, in cui la verità si confonde con la menzogna e l’amore con l’odio.

Trama di Donne regole e tanti guai

Rachel, diciassettenne disobbediente e ribelle, viene costretta dalla madre a trascorrere le vacanze estive in un paesino dell’Idaho a casa della nonna, una donna severa che non ammette deroghe alle regole che è abituata a imporre agli altri. Ma Rachel non ha la minima intenzione di rispettare gli ordini della nonna, che con il suo modo di fare irreprensibile costrinse anche sua figlia Lilly (madre di Rachel) ad abbandonare l’Idaho con la promessa di non tornarci mai più. Con il suo carattere socievole e irriverente, Rachel entrerà come un tornado nella vita tranquilla del paesino di provincia e anche la pazienza della nonna sarà messa a dura prova. Ma col passare dei giorni le due donne impareranno a volersi bene, fino a quando un segreto del passato non metterà a repentaglio il rapporto ritrovato.

Recensione di Donne regole e tanti guai

Donne regole e tanti guai è un film che racconta uno scontro generazionale tutto al femminile: 3 donne appartenenti a 3 diverse generazioni, ognuna con un proprio carattere da imporre alle altre. La ribelle Rachel è interpretata dall’altrettanto ribelle Lindsay Lohan, che in questo film dà prova di un indiscusso e sprecato talento. Se all’inizio ci viene mostrata come una ragazza indisponente e sfrontata, col passare dei minuti Rachel passa da essere carnefice a vittima, cambiamento che alla fine porta gli spettatori a fare il tifo per lei. Ma la vera vittima di Donne regole e tanti guai è probabilmente Lilly, interpretata da Felicity Huffman. Schiacciata dai caratteri troppo forti che la circondano, quello della figlia indisciplinata e costantemente in guerra col mondo e quello della madre troppo severa e sempre pronta a giudicarla, Lilly si mostra sempre fragile e circuibile. Se l’interpretazione della Lohan e della Huffman sono superbe, altrettanto si può dire del lavoro di Jane Fonda, che si cala perfettamente nei panni della rigida nonna Georgia ma che alla fine mostra anche il proprio lato premuroso e attento, senza però mai diventare sdolcinata. A essere stucchevoli ci pensano infatti gli uomini della storia: dal veterinario/medico (Dermot Mulroney) del paese, vedovo e vecchia fiamma di Lilly, al giovane Harlan (Garrett Hedlund), un manovale casto e puro che faticherà a resistere alla avances di Rachel.

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Fotogramma da Donne regole e tanti guai

L’interpretazione delle tre attrici vale da sola il prezzo del biglietto (del dvd, visto che Donne regole e tanti guai non è mai passato dalle sale cinematografiche italiane), ma una menzione particolare la meritano anche il regista Garry Marshall, già avvezzo a dirigere rom-com dai tempi del classicissimo Pretty Woman, e lo sceneggiatore Mark Andrus, anche lui rodato nel genere romantico. I due insieme creano una storia dai dialoghi brillanti e imprevedibili colpi di scena: non solo vicende sentimentali in Donne regole e tanti guai, ma anche rivelazioni importanti, incontri/scontri madre-figlia e dipendenze pericolose. Per alcuni spettatori questo suo parlare di tutto con toni ora drammatici ora comici può rivelarsi un’arma a doppio taglio, rischiando di far diventare Donne regole e tanti guai un film che non è né carne né pesce: a mio avviso però l’incontro di questi due generi così apparentemente opposti è proprio l’arma vincente del film, che diventa così realistico e, purtroppo, verosimile.

Proprio per queste ragioni (e per il principe azzurro Harlan, ma questo è un parere prettamente personale e opinabile) Donne regole e tanti guai è un film che merita maggiore attenzione e di riemergere dal dimenticatoio nel quale forse per troppo tempo è stato relegato.

NOTE POSITIVE

  • L’interpretazione delle 3 attrici protagoniste;
  • La sceneggiatura;
  • La regia.

NOTE NEGATIVE

  • Nessuna di rilevante.

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