Dove nessuno guarda, Il caso Elisa Claps – La serie (2023). Il podcast che diviene serie

Condividi su

Trailer di Dove nessuno guarda, Il caso Elisa Claps – La serie

Informazioni sulla serie e dove vederla in streaming

Il clamoroso successo del podcast di Pablo Trincia, commemorativo dei trent’anni dalla scomparsa della sedicenne Elisa Claps, ha ispirato la creazione di una docuserie Sky Original. Questa inchiesta, sviluppata in 4 coinvolgenti episodi, svela uno dei casi di cronaca più tenebrosi del nostro Paese, ma con implicazioni che vanno ben oltre i confini nazionali. I quattro episodi, che narrano una delle storie di cronaca più incredibili d’Italia, saranno trasmessi in due serate esclusive su Sky TG24, Sky Crime e Sky Documentaries, precisamente il 13 e il 14 novembre 2023. La serie sarà inoltre disponibile on demand sulla piattaforma Now di Sky.

La docuserie, prodotta da Sky Italia e Sky TG24 e realizzata dalla squadra di Chora Media, porta la firma di Pablo Trincia, noto autore e voce del podcast, affiancato nella scrittura da Riccardo Spagnoli, che ha anche diretto l’opera. Si tratta di un’indagine giornalistica concepita come un naturale proseguimento del podcast, il quale ha riacceso l’interesse pubblico su uno dei casi di cronaca più oscuri del nostro Paese. Il podcast ha dominato la classifica Top Podcast di Spotify per un intero mese dopo il lancio, e ancora, con l’uscita della docuserie, si posiziona tra i primi dieci.

Trama di Dove nessuno guarda, Il caso Elisa Claps – La serie

La mattina del 12 settembre 1993 scompare inspiegabilmente la giovane studentessa Elisa Claps. Un mistero che viene risolto, in parte, solo nel marzo del 2010 quando il suo corpo viene ritrovato, ormai mummificato, nel sottotetto di una chiesa di Potenza. Una storia ricca di colpi di scena, depistaggi, segreti ed errori commessi durante le indagini. Un caso che probabilmente si sarebbe potuto chiudere dopo pochi giorni, ma che si trasforma in un giallo durato più di diciassette anni, permettendo al killer, Danilo Restivo, di uccidere ancora. 

Manifesto Elisa Claps - Dove nessuno guarda, Il caso Elisa Claps - La serie
Manifesto Elisa Claps – Dove nessuno guarda, Il caso Elisa Claps – La serie

Recensione di Dove nessuno guarda, Il caso Elisa Claps – La serie

Il 12 settembre 1993, a Potenza, si consuma uno degli eventi più enigmatici della storia recente: la scomparsa di Elisa Claps, una giovane studentessa. Questo mistero avvolge la città in un velo di incredulità e sconcerto. Solo nel marzo del 2010, dopo anni di ricerche, il suo corpo, ormai mummificato, viene rinvenuto nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza. È l’inizio di un intreccio fitto di colpi di scena, depistaggi, segreti e indagini punteggiate da errori fatali. Quello che poteva essere un caso chiuso in pochi giorni si trasforma in un enigma durato più di diciassette anni, permettendo al presunto assassino, Danilo Restivo, di commettere altri crimini. Pablo Trincia, con maestria investigativa, riesce a dipanare l’intera vicenda, recuperando immagini e testimonianze finora inedite. Di fronte alle telecamere, vari protagonisti rispondono alle sue domande, rivelando la loro personale versione dei fatti. Tra questi, si aprono all’interrogatorio di Trincia: Amie Benguit, sorella di Omar Benguit, condannato per un omicidio coinvolgendo come sospettato anche Danilo Restivo; Filomena Claps, madre di Elisa; Gildo Claps, fratello di Elisa; Nick Gbadamosi, assolto dall’accusa di complicità nell’omicidio; Tobias Jones, giornalista investigativo; Fabio Sanvitale, esperto giornalista di casi irrisolti; Federica Sciarelli, conduttrice di ‘Chi l’ha visto?’; Barbara Strappato, vicequestore della Polizia di Stato. Questi personaggi, con le loro testimonianze e prospettive, gettano luce su una vicenda intricata, fornendo tasselli cruciali per comprendere la complessità e l’oscurità che hanno caratterizzato questa storia, rimasta a lungo un indecifrabile enigma nella storia criminale del Paese.

Pablo Trincia

Ho deciso di buttarmi sul caso di Elisa Claps perché era da tempo che volevo ricostruire un caso ‘true crime’. L’idea è nata per caso durante una riunione di redazione in cui una collega l’ha citato tra i possibili casi da trattare. È stato un viaggio incredibile in due città, Potenza e Bournemouth, in una saga che sembra non finire mai, piena di dettagli, di colpi di scena, di sviste inaccettabili. È anche stato un viaggio nel dolore di una famiglia perbene, la famiglia Claps, che dopo 30 anni è ancora alle prese con questa storia e con la riapertura della chiesa dove la loro figlia e sorella è stata uccisa e nascosta. Ci ho lavorato con Riccardo Spagnoli che ne ha curato anche la regia e con Lorenzo Degiorgi, direttore della fotografia.

La storia di Elisa Claps è tra i casi di cronaca nera che hanno scosso profondamente il nostro Paese, uno dei più agghiaccianti, legato alla tragica vicenda della studentessa di Padova, Elisa Claps. Questa storia ha tenuto l’Italia con il fiato sospeso per diciassette lunghi anni, un’oscillazione tra aperture e momenti di stasi nelle indagini, dove il mistero sembrava destinato a rimanere irrisolto per sempre. Nonostante l’arresto del presunto “serial killer” Danilo Restivo, autore di efferati omicidi sia in Italia che in Inghilterra, persiste il sospetto che dietro l’atroce delitto di Elisa Claps e il successivo occultamento del suo corpo possa celarsi la mano di complici, alimentando la certezza che qualcuno abbia assistito Restivo quella tragica mattina del 12 settembre 1993, presso la Chiesa della Santissima Trinità di Potenza, almeno nell’occultare il corpo senza vita della giovane Elisa.

Il podcast, prodotto da Sky Italia e SkyTG24 e realizzato da Chora Media con la guida di Pablo Trincia, ha scoperchiato alcune peculiarità di questo caso. Trincia, proseguendo nell’indagine, trasferisce l’analisi in questo documentario seriale, il cui scopo non è tanto enfatizzare la crudezza e la brutalità dei crimini di Restivo, non dettagliando i particolari più sanguinolenti (come ad esempio i dettagli dell’omicidio di Elisa). Piuttosto, Trincia ci conduce in un’inchiesta volta a esplorare la fallibilità della giustizia, che sembra incapace di risolvere un caso che sembrerebbe scontato, in cui tutte le tracce portano a un solo nome: Danilo Restivo. Un individuo problematico, dalla personalità disturbata, noto a Potenza come “il parrucchiere”, per il suo modus operandi che includeva il taglio e il furto di ciocche di capelli da giovani donne incontrate per strada.

Il documentario offre un’analisi approfondita del passato di Restivo, mettendo in luce gli elementi che potrebbero aver plasmato il suo modus operandi, partendo forse da Elisa Claps. Tuttavia, la forza della docuserie risiede nell’esporre gli errori investigativi commessi dalla procura della Repubblica di Potenza e dalla PM Felicia Genovese, errori così gravi da generare un dubbio cruciale: si sono effettivamente sbagliati o hanno coperto la potente famiglia Restivo in cambio di favori? Il documentario non si limita al caso Claps ma espone anche gravi errori commessi dalla polizia inglese nei casi degli omicidi di Heather Barnett nel 2002 e della giovane turista asiatica Oki. Nonostante molteplici indizi puntassero verso Restivo, la polizia ha seguito altre piste, conducendo all’arresto di un innocente (ancora detenuto) per l’omicidio di Oki. La serie documenta il medesimo modus operandi in questi casi, ma evidenzia le decisioni investigative discutibili che hanno ostacolato la giusta risoluzione di tali crimini.

La docuserie si configura come un imponente lavoro di ricostruzione dei fatti, concepito fin dall’inizio come un continuum tra il racconto audio del podcast e la forma visiva del documentario. L’edizione audio, resa disponibile alla fine di agosto, ha rapidamente scalato la vetta della classifica Top Podcast di Spotify e ha mantenuto tale posizione per il primo mese di lancio. Questo exploit ha riportato al centro del dibattito pubblico uno dei casi di cronaca più oscuri e intricati della storia italiana. Oltre a indagare nella psicologia dell’assassino Danilo Restivo e nei suoi problemi giudiziari in Inghilterra, la serie si immerge completamente nella complessità della vicenda, cercando di restituire al pubblico un ritratto completo di Elisa Claps nella sua vita quotidiana. In particolare, mette in luce la straordinaria dignità e tenacia con cui la sua famiglia ha affrontato gli eventi, persistendo sempre nella ricerca incessante della verità. Un punto fondamentale è rappresentato dalle interviste alla famiglia della ragazza e dai materiali d’archivio inediti. Ad esempio, la serie ha presentato per la prima volta l’ultimo video in cui è possibile vedere la giovane vittima. Tuttavia, un maggiore approfondimento sull’infanzia di Elisa, magari attraverso ulteriori video inediti, avrebbe potuto offrire una panoramica più completa della sua personalità e storia di vita.

Oltre al materiale inedito sulla vita di Elisa Claps, la docuserie svela atti giudiziari mai resi pubblici, video del killer mai diffusi integralmente e testimonianze mai udite prima. Questo approfondimento inedito degli elementi investigativi e delle testimonianze contribuisce a gettare nuova luce su un caso che ha tenuto in sospeso il Paese per lunghi anni, mostrando nuovi dettagli e angoli di una storia criminale a lungo rimasta avvolta nel mistero.

Pablo Trincia in studio - Dove nessuno guarda, Il caso Elisa Claps - La serie
Pablo Trincia in studio – Dove nessuno guarda, Il caso Elisa Claps – La serie

In conclusione

In definitiva, il documentario offre un’analisi approfondita del caso Elisa Claps, gettando nuova luce su una vicenda rimasta oscura per anni. Tuttavia, potrebbe aver mancato un maggiore approfondimento in alcuni aspetti chiave della vita della vittima e del processo investigativo.

Note Positive:

  1. Ricostruzione Approfondita: Il documentario podcast offre una dettagliata analisi del caso Elisa Claps, esponendo in modo chiaro gli errori investigativi e mettendo in luce il mistero persistente dietro l’omicidio e l’occultamento del corpo.
  2. Esposizione di Fallibilità: La serie rivela la fallibilità della giustizia, esplorando decisioni investigative discutibili e sollevando dubbi cruciali sulla competenza delle autorità coinvolte, suscitando un dibattito pubblico significativo.
  3. Approfondimento Emotivo: L’approfondimento della vita di Elisa e delle testimonianze della sua famiglia aggiunge un tocco umano e mostra la loro straordinaria tenacia nella ricerca della verità.

Note Negative:

  1. Mancanza di Approfondimento: Sebbene la serie offra materiali inediti, potrebbe aver mancato un maggiore approfondimento sull’infanzia di Elisa, che avrebbe arricchito ulteriormente la comprensione della sua personalità e storia di vita.
  2. Limitazioni Nella Risoluzione: Nonostante il chiarimento di nuovi dettagli, la serie potrebbe non avere risolto completamente il mistero dietro l’omicidio, lasciando ancora interrogativi irrisolti.
  3. Focus Limitato: Alcuni dettagli, come i particolari dell’omicidio, non sono stati approfonditi, enfatizzando invece la critica ai processi investigativi.
Condividi su
Stefano Del Giudice
Stefano Del Giudice

Laureatosi alla triennale di Scienze umanistiche per la comunicazione e formatosi presso un accademia di Filmmaker a Roma, nel 2014 ha fondato la community di cinema L'occhio del cineasta per poter discutere in uno spazio fertile come il web sull'arte che ha sempre amato: la settima arte.

Articoli: 892

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.