
Halloween 5 – La vendetta di Michael Myers
Titolo originale: Halloween 5: The Revenge of Michael Myers
Anno: 1989
Nazione: Stati Uniti d’America
Genere: horror
Casa di produzione: Trancas International Films
Distribuzione italiana: Infinity
Durata: 93 minuti
Regia: Dominique Othenin-Girard
Sceneggiatura: Shem Bitterman, Michael Jacobs, Dominique Othenin-Girard
Fotografia: Robert Draper
Montaggio: Jerry Brady, Charles Tetoni
Musiche: Alan Howarth
Attori: Donald Pleasence, Danielle Harris, Ellie Cornell, Wendy Kaplan, Donald L. Shanks
Trailer di “Halloween 5 – La vendetta di Michael Myers”
Informazioni sul film e dove vederlo in streaming
Con Halloween 5 – La vendetta di Michael Myers, la saga aumenta il suo bottino di produzioni, allargando la trama già annacquata da zii, sorelle, amici, inseguimenti ed omicidi. Il quinto capitolo si concentra sull’ennesimo ritorno di Myers ad Haddonfield. Dopo aver subito diversi colpi d’arma da fuoco e dopo essere saltato in aria a causa di una granata, Myers finisce in un torrente e riesce a salvarsi. Nel frattempo, la piccola Jamie, dopo il trauma subito, può contare solo sull’aiuto di Rachel.
Il film riprende in maniera quasi precisa la trama del precedente capitolo, riproponendo alcuni personaggi, come il sempre presente dottor Loomis, Rachel, Jamie e lo sceriffo Ben Meeker, ma ne introduce anche di nuovi, come Tina ed altri ragazzi.
Questa volta, la regia è affidata al regista svizzero Dominique Othenin-Girard, il quale venne scelto appositamente da Debra Hill. Il suo stile ricalca i film precedenti, venne scelto proprio perché voleva valorizzare la violenza che rese celebre gli altri film della saga.
Il film uscì negli Stati Uniti nell’autunno del 1989, generando il minor successo della serie in senso commerciale, tanto è vero che all’estero fu distribuito direttamente in home video. In Italia, il film viene distribuito da Infinity nel 2014.
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Trama di “Halloween 5 – La vendetta di Michael Myers”
Michael Myers è stato ferito pesantemente da colpi d’arma da fuoco e da una granata, ma riesce comunque a sopravvivere tuffandosi in un ruscello. Un anno dopo, sua nipote Jamie è ricoverata in una clinica infantile di Haddonfield, dove ha sviluppato un rapporto telepatico con suo zio.
Recensione di “Halloween 5 – La vendetta di Michael Myers”
Utilizzando la classica frase: “Dove eravamo rimasti?”, il quarto capitolo si conclude con l’uccisione di Michael Myers, o almeno così sembrava. “The Shape” viene ferito pesantemente, il problema sembra risolto, ma è solo un miraggio. Pochi minuti dopo, Jamie diventa sorprendentemente cattiva e colpisce con un coltello la matrigna. Halloween 5 – La vendetta di Michael Myers si posiziona esattamente un anno dopo questi eventi.
Il film si apre in modo un po’ strano: Jamie è in clinica ma il ricordo di lei che ha pugnalato la matrigna sembra lontano, nessuno si preoccupa di quanto possa essere pericolosa. Non perché lei sia effettivamente cattiva, ma perché il finale del quarto film ci suggeriva un personaggio legato allo zio e alla sua malvagità. Michael Myers può prendere il controllo di Jamie o c’è solamente un legame a distanza? Questa dinamica non viene approfondita e confonde lo spettatore. In più, il patrigno è improvvisamente sparito, solo la sorellastra Rachel sembra interessarsi a lei. Naturalmente, ciò che fa storcere maggiormente il naso è il fatto che Myers sia ancora vivo. Dopo tutti quei colpi di fucile e la granata, probabilmente nessuno sarebbe rimasto in vita. L’unica spiegazione che si può dare, è che Michael Myers è il male e non è davvero un uomo come gli altri. Procedendo nella narrazione, lo spettatore si trova di fronte ad un’operazione nostalgica che non porta da nessuna parte. Halloween 5 non ha un’identità, il film dello svizzero Dominique Othenin-Girard procede per inerzia, mostrando poche uccisioni e pure edulcorate. La premessa era omaggiare i capitoli precedenti tramite lo stile splatter tipico degli slasher, ma alla fine tutto è raccontato in maniera pesante, complice anche un montaggio sciatto, dove talvolta le sequenze sembrano tagliate male. Gli inseguimenti sono monotoni, le dinamiche narrative rappresentano una scopiazzatura dei precedenti titoli, insomma, tutto sembra fuori posto. Anche se la regia è ben impostata, non vengono mantenute le promesse fatte. L’unica conferma è la valorizzazione del dottor Loomis, anche se ormai il suo personaggio inizia ad essere stantio. Infatti, in Halloween 5, Donald Pleasence fa nuovamente la parte del vecchio pazzo che non viene creduto da nessuno sui pericoli incombenti. Tra i nuovi personaggi, invece, troviamo un gruppo di adolescenti amici di Rachel: Tina, Sam, Spitz e Mike, con Tina che diventa sempre più importante nel corso della trama. Anche il suo personaggio sembra inserito un po’ a caso, lo spettatore non capisce come nasca l’amicizia tra Rachel e Tina, ma soprattutto, come fa Tina ad essere così importante nella vita di Jamie. Bisogna sforzarsi con l’immaginazione e pensare che l’affetto sia nato durante l’anno.
Halloween 5 diventa un film povero di contenuti, c’è bisogno di raccontare altro di Michael Myers? I film precedenti hanno già detto tanto dell’antagonista, forse l’unica cosa era assegnargli un minimo di umanità, dal momento che si crea un legame psichico. Effettivamente, accade in una scena del film, ma è un breve lampo che non permette allo spettatore di capire se il killer prova dei sentimenti. Il film è ripetitivo, vittima di una produzione molto commerciale che spolpa il personaggio, rendendo la visione stancante. Dopo questo fallimento, lo spettatore spererebbe di non vedere un sesto capitolo, invece sembra d’obbligo, dato che il finale lascia degli indizi evidenti. Con il prossimo film, la serie originale si appresta a chiamare una chiusura.
In conclusione
Con Halloween 5 – La vendetta di Michael Myers, il franchise trova un passo falso, perché il film è ripetitivo ed è visivamente pesante. A differenza dei film precedenti, non ci sono molte idee innovative, la sceneggiatura è un mix di buchi di trama e espedienti narrativi ripetitivi.
Note positive
- Recitazione del cast principale
- Regia
Note negative
- Sceneggiatura
- Montaggio
- Ritmo eccessivamente lento
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2.7
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