In the Fire (2023). Il ritorno al cinema di Amber Heard

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Locandina di In the Fire

In the Fire

Titolo originale: In the Fire

Anno: 2023

Nazione: Stati Uniti d’America, Italia

Genere: Thriller

Casa di produzione: Iervolino & Lady Bacardi Entertainment

Distribuzione italiana: RS Productions, Mirari Vos

Durata:

Regia: Conor Allyn

Sceneggiatura: Pascal Borno, Silvio Muraglia, Conor Allyn

Fotografia: Matt Bendo, Gianni Cigna, Simone Moglie

Montaggio: Marco Perez

Musiche:

Attori: Amber Heard, Eduardo Noriega, Lorenzo McGovern Zaini, Luca Calvani, Sophie Amber

Trailer di In the Fire

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Dal 15 settembre 2023 è al cinema In the Fire, diretto da Conor Allyn e con protagonista la chiacchierata – per motivi al di fuori del mondo cinematografico – Amber Heard che si lascia alle spalle il lungo e ampiamente discusso processo contro l’ex marito Johnny Depp, ricominciando il suo lavoro in maniera autonoma. Nel cast di questo film a cavallo tra il sovrannaturale e il misterioso anche Eduardo Noriega. La pellicola è stata presentata in anteprima mondiale al Taormina Film Fest.

Trama di In the Fire

In Colombia, in una ricca famiglia locale, una psichiatra americana viene chiamata per aiutare un bambino considerato “maledetto”. A chiamarla era stata la madre del piccolo, con la sempre maggiore preoccupazione delle accuse insistenti da parte del popolo e del prete del paese per le numerose calamità che si susseguono.

La donna, una volta arrivata, scopre che il ragazzo è rimasto solo col padre, il quale inizia ad assecondare le voci di paese credendo a ciò che dicono: il bambino è una vera e propria piaga per coloro che gli si avvicinano. Mentre la dottoressa tenta in tutti i modi di psicanalizzare il giovane, la sua diventa una corsa contro il tempo per cercare di salvarlo dalla furia dei concittadini: infatti gli eventi nefasti si intensificano e per lei diventa sempre più difficile dissuadere chi crede che il ragazzo sia dannato

McGovern - In the Fire
McGovern – In the Fire

Recensione di In the Fire

Il film parte senza troppe pretese a raccontare una storia che – per l’epoca in cui è ambientata – può risultare anche verosimile: e superstizioni che superano la scienza, smentendo ciò che può risultare obiettivo a favore di credenze popolari che di fatto non hanno fondamento.

In the Fire si pone come un film del mistero, che cerca di parlare di problemi della mente trattabili da chi ne studia i processi che contrasta l’ignoranza popolare. Un tentativo maldestro di far passare la cura della salute mentale come necessaria. Infatti il tutto sembra un po’ poco studiato, tesi e teorie declamate dalla dottoressa che però nell’effettivo servono a ben poco.

La recitazione è spenta, senza arte né parte, quasi assente. Nessun attore riesce a dare un’interpretazione che resti impressa o che – per lo meno – convinca. Una sola eccezione: Amber Heard – la protagonista di fatto – che inizialmente attrae ma che cade quasi subito nell’esagerazione quasi macchiettistica che purtroppo la contraddistingue in tutti i suoi lavori.

Il grosso problema di In the Fire è che più si va avanti più cresce la noia, la non curiosità a capire cosa succederà, anche perché ciò che accade risulta infine banale, sottotono.

Heard - In the Fire
Heard – In the Fire

In conclusione

In the Fire è un film evitabile, del tutto lontano da ciò che il cinema dovrebbe portare avanti: innovazione, talento, meraviglia. Sciatto, inutile, scontato e prevedibile, un film che a vederlo si ha la sensazione di buttare il proprio tempo.Dal 15 settembre al cinema, In the Fire non vi farà venir voglia di tornare in sala.

Note positive

  • L’idea di sfidare le superstizioni con la scienza è interessante.
  • Amber Heard offre un’iniziale performance attraente.

Note negative

  • Il film sembra maldestro nel trattare le tematiche legate alla salute mentale.
  • La recitazione è complessivamente spenta e poco convincente.
  • La trama diventa noiosa e prevedibile man mano che si sviluppa.
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Oriana Apuzzo
Oriana Apuzzo

Due sono le caratteristiche che mi contraddistinguono: l'erre moscia e la passione per il cinema. Sono laureata al DAMS di Roma Tre, indirizzo Cinema Televisione e Nuovi Media ma mi sono avvicinata alla Settima Arte sin da bambina, quando vedevo e rivedevo film che mi erano piaciuti per cercare una sfumatura, un particolare che mi era sfuggito. Il cinema è "il mio tesssoro".

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