Incastrati – prima stagione (2022) – La prima serie tv di Ficarra e Picone

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Incastrati

Anno: 2022

Paese: Italia

Genere: commedia, dramma, crime

Casa di Produzione: Tramp Limited

Distribuzione: Netflix

Ideatori: Salvo Ficarra, Valentino Picone

Stagione: 1

Puntate: 6

Attori: Salvo Ficarra, Valentino Picone, Marianna di Martino, Anna Favella, Tony Sperandeo, Maurizio Marchetti, Mary Cipolla, Domenico Centamore, Sergio Friscia.

Trailer di “Incastrati”, la nuova serie tv di Ficarra e Picone

Trama Incastrati

Incastrati, la prima serie tv di Ficarra e Picone, si pone come obiettivo quello di mescolare comicità tipica delle pellicole cinematografiche del duo e il genere crime attraverso la storia di due amici capitati nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Prodotta da Attilio De Razza e Nicola Picone per Tramp Limited, questa comedy parte da una vicenda criminosa e da un omicidio eccellente nel quale rimangono coinvolti loro malgrado due amici, interpretati dai due attori siciliani. Cercando di scappare dalla scena del crimine, i due si mettono sempre più nei guai in un crescendo di eventi che li porterà addirittura a dover fare i conti con la mafia. Tra amori, polizia e risate approda su Netflix in sei episodi dalla durata di circa 30 minuti ciascuno.

“Presto o tardi le cose torneranno come prima. Dobbiamo solo aspettare che il popolo dimentichi.

E se c’è una cosa che la storia ci insegna, è che il popolo prima o poi dimentica”.

cit. Padre Santissimo

Recensione della serie Incastrati

Il duo siciliano approda su Netflix con il loro primo prodotto seriale dopo innumerevoli film che ci hanno fatto sorridere tantissime volte. Il rischio era che messi di fronte a qualcosa di più contorno e dilungato, la coppia potesse perdere i tempi comici tipici delle pellicole cinematografiche, ma così non è stato.

I due attori, alle prese anche con sceneggiatura e regia realizzano uno show che intrattiene e diverte al punto giusto, con una costante che lega i sei episodi ai film realizzati in passato: gli equivoci. Anche nella serie infatti, Ficarra e Picone si trovano a dover affrontare continue peripezie dettate dal loro incredibile talento che li pone sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Quello che ne deriva è una storia alquanto bizzarra che li porta a scontrarsi con una cosca mafiosa prima e a collaborare con la polizia successivamente, grazie all’amore segreto, che poi così segreto non è, di Picone nei confronti dell’ispettrice Agata interpretata da Marianna di Martino.

La serie appare fin da subito molto divertente grazie alle continue frecciatine che Salvo manda al suo collega Picone, nonché suo cognato perché nonostante sia ormai un uomo adulto continua a vivere con sua madre e a soffrire di una costante allergia ai latticini. Nonostante i primi due episodi abbiano un ritmo lento, questo passa in secondo piano grazie alla bravura dei due attori protagonisti, aiutati da un cast corale che vede ottimi interpreti, tra cui spicca Tony Sperandeo nei panni di “Cosa Inutile” e Leo Gullotta nell’inedito ruolo di procuratore tutto d’un pezzo.

Aiutati da un’ottima scrittura, ben costruita e con colpi di scena originali, la serie scorre velocemente strappando diverse risate in pochissimi episodi. Seppur i primi due episodi sembrano essere i più deboli, pongono in realtà le basi per il futuro della storia che dal terzo episodio spicca il volo e non si ferma più. Alterna momenti ricchi di ilarità a discorsi un po’ più profondi che pongono rilevanza sulla situazione vissuta nel nostro Paese, dalla corruzione a chi preferisce voltarsi dall’altro lato di fronte alle ingiustizie.

Nei loro film li abbiamo visti in giro per l’Italia, questa volta la storia si concentra totalmente in Sicilia e i protagonisti rappresentano due perfetti siciliani: difendono il proprio onore, tremano di fronte alla possibilità che la consorte possa tradirli (in questo caso tocca a Salvo e sua moglie Ester, interpretata da Anna Favella) e si concentrano ancora una volta sulla mafia, che come sottolineato da Picone nella conferenza di presentazione della serie, è importante che i siciliani, ma gli italiani in generale, non dimentichino mai le stragi avvenute per mano di persone senza scrupoli.

Ficarra e Picone, lo sappiamo, non cercano la risata con il politicamente scorretto né creando situazioni imbarazzanti: puntano tutto sulla semplicità e sulla risata più genuina e nata dal loro rapporto di amicizia, così come potrebbe accadere tra amici di tutti i giorni.

Il risultato finale è un prodotto che intrattiene, diverte e per circa tre ore permette di staccare la spina dal mondo esterno per addentrarsi in un universo così vicino a noi, ma che ci sembra totalmente distante. Ci ritroviamo a ridere di fronte agli equivoci che mettono a dura prova la coppia, ci immedesimiamo in Salvo e nella sua passione per le serie tv, in particolare i polizieschi che continuano a metterlo in pericolo anziché salvargli la vita, ma fondamentalmente, quello che ci spingono a fare Ficarra e Picone è riflettere: sulle nostre vite, sulle relazioni, sul mondo circostante e in particolare sul senso di giustizia che dovrebbe caratterizzare ognuno di noi.


Possiamo dire che Incastrati rappresenta la sfida di Netflix nei confronti di sé stessa e del pubblico generalista, dal momento che con questo prodotto, la piattaforma tenta di attirare quei telespettatori abituati alla tv e non al mondo dello streaming, che da oggi avranno un motivo in più per addentrarsi in questa nuova esperienza grazie proprio al duo che ci ha permesso di ridire in diverse occasioni. Inoltre, vista la conclusione della serie, sembra proprio che il colosso dello streaming non voglia fermarsi ad una sola stagione, seguiranno aggiornamenti.

Note Positive

  • Colpi di scena e tempi comici ben definiti e ben alternati
  • Ottima scrittura e messa in scena del duo siciliano
  • Interpretazione dei personaggi

Note Negative

  • Partenza un po’ a rilento

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