Dr. Death (2021): indagine su un medico delirante in un sistema malato

Il Poster di Dr. Death

Dr. Death

Titolo originale: Dr. Death

Anno: 2021

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: dramma, crime, thriller

Casa di Produzione: Wondery, Escape Artists, Littleton Road Productions

Distribuzione: Starzplay

Ideatore: Patrick Macmanus

Stagione: 1

Puntate: 8

Attori: Joshua Jackson, Christian Slater, Alec Baldwin, AnnaSophia Robb, Dominic Burgess, Grace Gummer

Trailer italiano di Dr. Death

Dr. Death è una miniserie statunitense, creata da Patrick Macmanus e distribuita originariamente come Peacock Original. In Italia, è arrivata grazie alla piattaforma streaming Starzplay il 12 settembre 2021. Costituisce l’adattamento televisivo dell’omonimo podcast del 2018, a sua volta basato sui fatti realmente accaduti in Texas soltanto pochi anni prima.

Trama di Dr. Death

Dallas, Texas. Il brillante neurochirurgo Christopher Duntsch attira l’attenzione di due colleghi, i dottori Henderson e Kirby, a causa dell’anomalo e inquietante esito di un’operazione da lui eseguita. Questi iniziano dunque a porsi domande riguardo Duntsch e a scavare nel suo passato, scoprendo molti altri gravi casi di negligenza.

Recensione di Dr. Death

“Immagina che stai lottando con il dolore alla schiena, per mesi, magari anni; nessuno ti sa dire cosa c’è che non va. Vivi con il dolore giorno dopo giorno. Senti che non hai più il controllo della tua vita e non riesci a trovare un modo per riprenderlo. Poi, trovi un medico. Ti fidi di lui.

Siamo nella nostra massima vulnerabilità quando andiamo da un dottore. Poniamo la nostra fiducia nella persona all’altro capo del bisturi. Ci fidiamo dell’ospedale. Ci fidiamo del sistema.”

Così recita l’incipit del podcast che ha ispirato la serie Dr. Death, e racchiude in poche parole ciò attorno a cui questa ruota, il vero motivo per cui essa risulta profondamente inquietante.

Alec Baldwin e Christian Slater sono i dottori Henderson e Kirby in Dr. Death
Alec Baldwin e Christian Slater sono i dottori Henderson e Kirby in Dr. Death

Noi seguiamo, attraverso salti temporali che ci portano avanti e indietro nel periodo che va dal 1991 al 2017, la vita del neurochirurgo Christopher Duntsch e le ricerche compiute dai colleghi Henderson e Kirby per smascherarlo e dunque incastrarlo consegnandolo alla giustizia. A partire da due interventi dall’esito catastrofico (una morte e una menomazione) da lui eseguiti nell’ospedale in cui lavorano, i due infatti iniziano a scavare nel suo passato, scoprendo un totale di più di trenta casi di operazioni finite tragicamente male a dispetto della loro relativa semplicità. Una scia di vite rovinate, spezzate, quando non terminate.

Vediamo dunque Kirby e Henderson sempre più sconvolti cercare di rispondere alla domanda fondamentale: ci troviamo davanti ad un impostore senza le conoscenze di base della chirurgia, ad un incosciente che non accetta di non riuscire nei propri intenti, o a un professionista consapevole delle conseguenze delle proprie azioni? A noi spettatori è però chiaro fin dall’inizio: l’atteggiamento del medico è troppo spavaldo e calmo perché le sue azioni non siano intenzionali. Nonostante ciò, il nostro turbamento cresce, man mano che la personalità di Duntsch ci viene srotolata davanti gli occhi tramite i flashback, ogni volta che lo vediamo infilare le mani e il bisturi nel collo di un paziente inerme, quando possiamo notare la scintilla che lo accende quando si trova in una posizione di superiorità.

Joshua Jackson è Christopher Duntsch in Dr. Death
Joshua Jackson è Christopher Duntsch in Dr. Death

In questo, Joshua Jackson si rivela perfetto: giovane di bell’aspetto come il vero Duntsch, egli riesce perfettamente a modulare le proprie micro espressioni facciali, passando facilmente dall’uomo affascinante in grado di convincere anziani e amici di qualsiasi cosa egli desideri, al freddo calcolatore che dispone a proprio piacimento dei destini delle proprie vittime. Ottima sembra inoltre la scelta di invecchiarlo e abbruttirlo drasticamente nel momento in cui tutte le persone attorno a lui riescono finalmente a vederlo per quello che è. Jackson risulta invece meno adatto a impersonare Duntsch negli anni del college, dove una rasatura non basta a togliere una ventina d’anni dal suo viso ormai adulto.

Quel che è certo è che questa prova serve a staccarlo in modo definitivo dal Pacey di Dawson’s Creek, che dopo aver fatto la sua fortuna, lo ha mantenuto per anni nella propria ombra, nonostante alcune buone performance in serie come Fringe e The Affair. In Dr. Death, dunque, egli dimostra di essere perfettamente in grado di sostenere il centro della scena, interpretando un personaggio di sicuro fascino, in preda a quello che potremmo tranquillamente definire un delirio di onnipotenza. Cos’altro, in fondo, potrebbe portare una persona che ha passato vari anni a prepararsi, a studiare per affermarsi nel campo medico, a decidere scientemente di utilizzare le proprie conoscenze per nuocere al prossimo?

I brividi che ci provoca questa serie sono allora più persistenti di quelli portati da horror tout court, in quanto giocano su paure reali, sottili. Il male che si cela laddove andiamo a ricercare il bene, questo simboleggia Duntsch, e si rivela uno degli incubi peggiori che possiamo avere: l’ombra dietro la maschera di affidabilità. Questa essenza allora non intacca soltanto il medico, ma di conseguenza l’ospedale in cui lavora o ha lavorato, fino a sporcare tutto il sistema sanitario statunitense.

Infatti, come vengono a scoprire Kirby e Hendersen (cui si aggiunge l’assistente procuratore distrettuale Michelle Shughart), il problema di fondo è la struttura che ha permesso a Duntsch di continuare per la propria strada impunito lasciando dietro di sé i corpi rovinati delle sue vittime. Motivi economici, un po’ di omertà, burocrazia, dirigenti di strutture ospedaliere cui basta liberarsi del problema e lasciare che si sposti altrove pur di non avere grane, il federalismo americano che diventa un freno alla giustizia.

Una scena da Dr. Death
Una scena da Dr. Death

Dietro al ritratto psicologico del criminale, dunque, la serie ci mostra il fallimento del sistema statunitense, che non riesce a proteggere i propri cittadini. Sebbene anche il podcast omonimo abbia questa impostazione e fin dai primi minuti si pone le medesime domande, sembra che il prodotto televisivo sia in qualche modo costretto a trovare un tema più ampio da scandagliare, ora che il genere delle biografie dei criminali inizia a saturarsi (e Dr Death stesso sembra infatti risentirne).

Dopo un periodo fortunato che ha visto rappresentati in tv una sfilza di criminali reali, dall’iper-raccontato Ted Bundy agli intervistati di Mindhunter, l’attenzione loro rivolta sembra stia drasticamente calando. Ciò nonostante, è indubbio che Dr. Death risulti un buon prodotto, che nonostante uno o due episodi di troppo, riesce bene nei suoi intenti.

Note positive

  • Il ritratto minuzioso del protagonista, grazie anche all’interpretazione di Jackson
  • La ricostruzione attenta dei fatti
  • La critica al sistema sanitario statunitense

Note negative

  • Qualche episodio di troppo
  • Il genere true crime inizia a dare segnali di cedimento

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