La fiera delle illusioni – Nightmare Alley (2021): Guillermo del Toro e la crisi del sogno americano

La Fiera delle Illusioni (2021), un film neo-noir diretto dal regista messicano Guillermo del Toro che racconta della vita di uno spregiudicato mentalista
Trailer italiano del film La fiera delle illusioni – Nightmare Alley

La Fiera delle Illusioni segna il ritorno del regista messicano Guillermo del Toro, che attraverso il noir indaga una lontana America oscura e ambigua. La pellicola, che esce il 27 gennaio 2022 nei cinema italiani distribuito da The Walt Disney Company Italia, è stata candidata a 8 Critics’ Choice Awards tra cui miglior film e miglior regia.

Trama de La fiera delle illusioni – Nightmare Alley

L’affascinante, ma sfortunato, Stanton Carlisle (Bradley Cooper) incontra la chiaroveggente Zeena (Toni Colette) e suo marito Pete (David StratHairn) che un tempo era un mentalista. Sfruttando le abilità di quest’ultimo, Stanton truffa l’alta società americana degli anni Quaranta accompagnato dalla fedele Molly (Rooney Mara). Tuttavia, l’incontro con la criptica psichiatra (Cate Blanchett) e la sete di denaro, cambieranno presto le cose.

La fiera delle illusioni - Nightmare Alley i (scena film)
La fiera delle illusioni – Nightmare Alley (scena film)

Recensione de La fiera delle illusioni – Nightmare Alley

“Ero molto interessato a raccontare una storia sul destino e sull’umanità. Stanton Carlisle è un uomo a cui vengono dati tutti gli elementi per cambiare la sua vita. Ha delle persone che credono in lui, che lo amano e che si fidano di lui. Tuttavia la sua determinazione e la sua arroganza sono talmente forti da allontanarlo da tutto ciò”.

Così il regista premio oscar Guillermo del Toro spiega la genesi di questo film. Il cineasta messicano si trova ora ad avere a che fare con il genere noir, che ben si presta al racconto di un’America anni Quaranta così cinica e crudele. Stanton Carlisle è vittima e carnefice di una società che, dietro allo sfarzo e alla ricchezza senza freni, nasconde degradazione e marciume. Allo stesso modo, Del Toro, confeziona un film che sembrerebbe di tutto rispetto, con un cast degno di nota, ma che non si risparmia nel mostrare allo spettatore personaggi bestiali e corrotti. Chi meglio del regista di La Forma dell’Acqua potrebbe rappresentare sul grande schermo la perdita della dignità degli esseri umani, letteralmente ridotti ad animali in gabbia (memorabili le sequenze dell’uomo bestia).

La Fiera delle Illusioni (2021)
La Fiera delle Illusioni (2021)

Basandosi sul romanzo di William Lindsay Gresham, Guillermo Del Toro e Kim Morgan creano dei personaggi mostruosi, che sono vittime di avidità e senso di colpa, sentimenti profondamente umani. Con quest’opera Del Toro strizza l’occhio ad alcuni dei grandi cineasti del passato che hanno denunciato a più riprese e con immagini scioccanti il dark side del sogno americano. Ne La Fiera delle Illusioni, la similarità con Freaks (1932) di Tod Browning è evidente, soprattutto nella rappresentazione dei fenomeni da baraccone della fiera itinerante. Anche Il Grido (1957), film neorealista di Michelangelo Antonioni, è un film a cui Morgan e Del Toro si sono ispirati e che racconta della crisi profonda degli esseri umani e della loro lenta discesa verso il basso. La Fiera delle Illusioni gode inoltre dell’ottima fotografia di Dan Laustsen e della colonna sonora composta da Nathan Johnson (che ha sostituito all’ultimo Alexander Desplat). Il nuovo film di Guillermo del Toro conferma ancora una volta la sua grande capacità d’ipnotizzare con il forte potere della settima arte.

Note positive

  • Sceneggiatura
  • Tematica
  • Fotografia
  • Musica

Note negative

  • /

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