L’amico del cuore (2019): Un dolce film che commuove

L'amico del cuore locandina

L’amico del cuore

Titolo originale: Our Friend

Anno: 2019

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Biografico

Produzione: Black Bear Pictures ,Scott Free Productions, STXfilms, Endeavor Content

Distribuzione: Amazon Prime Video

Durata:  2h 4min

Regia: Gabriela Cowperthwaite

Sceneggiatura: Brad Ingelsby

Fotografia: Joe Anderson

Montaggio: Colin Patton

Musiche: Rob Simonsen

Attori: Jason Segel, Dakota Johnson, Casey Affleck, Cherry Jones, Denée Benton, Isabella Rice, Violet McGraw, Marielle Scott, Ahna O’Reilly, Azita Ghanizada, Sampley Barinaga

Trailer di L’amico del cuore

Durante le riprese ero preparato a un po d’irrealtà. C’era la realtà iniziale di Nicole e la morte, la mia presentazione della storia, poi c’è la rivisitazione di Brad, la visione di Gabriela e infine gli attori che svolgono il loro lavoro. A quel punto, si sono diversi livelli rimossi dalla realtà, quindi è stato scioccante vedere alla fine quanto il lungometraggio sia stato così vicino alla realtà delle cose che ho vissuto.

Matthew Teague

Commedia drammatica ispirata a una tragica storia vera, L’amico del cuore (Our Friend), lungometraggio diretto dalla cineasta americana Gabriela Cowperthwaite (Blackfish, Megan Leavey), ha faticato non poco per giungere al grande pubblico. Presentato in anteprima mondiale il 6 settembre 2019 al Toronto International Film Festival, il film ha girato svariati festival mondiali e solo il 22 gennaio 2021 è stato distribuito in America, mentre in Italia è stata Amazon Prime Video ha puntare su questa pellicola che ha reso disponibile il 18 marzo 2021.

La storia si basa sull’articolo di Matthew Teague pubblicato su Esquire Magazine e vincitore del National Magazine Award, che parla direttamente degli eventi drammatici che hanno colpito il giornalista e la sua famiglia, ovvero la morte di Nicole, sua moglie e madre, scomparsa in giovane età a causa di un terribile cancro. L’articolo però non parla solo di lei, ma sopratutto di un uomo, l’amico di famiglia Dane che ha dato tutto se stesso a quella famiglia in un momento così difficile, tanto da spingere lo scrittore nel chiamare l’articolo col titolo “L’amico”.

A interpretare i personaggi troviamo nomi di primi livello del campo della recitazione cinematografica come Jason Segel (Giovani, pazzi e svitati, How I Met Your Mother) nei panni di Dane, Dakota Johnson (The Social Network, Cinquanta sfumature di grigio, Suspiria) e infine il talentuoso Casey Afflek (Light of My Life, Storia di un fantasma, Manchester by the Sea) nei panni del giornalista/padre/marito Matthew Teague.

Jason Segel e Casey Affleck in L'amico del cuore 2019
Jason Segel e Casey Affleck in L’amico del cuore 2019

Trama de L’amico del cuore

Sua moglie aveva solo trentaquattro anni. Avevano due bambine. Il cancro era ovunque, e nessuno voleva parlare e stare accanto a qualcuno che stava iniziando a morire. Il suo migliore amico è venuto ad aiutarla per un paio di settimane. E non se n’è mai andato

L’amico di Matthew Teague

Matt e Nicole devono affrontare la realtà. Nicole ormai è malata e non gli resta molto da vivere, così decidono di dire tutta la verità alle loro figlie, che al momento si trovano insieme a Dane, l’amico della coppia, che ha deciso tempo prima di andare ad aiutare la famiglia Teague in questo momento di enorme difficoltà. La scelta di Dane, di dedicarsi completamente alla malattia di Nicole e alla cura di suo marito e delle sue figlie, cambierà per sempre l’esistenza dell’uomo e dalla famiglia.

Scena del fil L'amico del cuore
Scena del film L’amico del cuore

Recensione de L’amico del cuore

Era una morte di routine in tutti i sensi. Era normale. Comune. L’unico elemento notevole era Dane. Mi ero sposato in questa situazione, ma come aveva fatto ad arrivare qui? L’amore non è una parola abbastanza grande. Si alzò e affrontò la realtà della morte per amor mio. È mio amico.

Matthew Teague 

Jason Segel è enormemente cresciuto come attore da quello che avevamo lasciato nella famosa sitcom How I Met Your Mother, dove interpretava un gentile e buono Marshall Eriksen, personaggio che non si allontana e non si distacca molto da quello presentato all’interno de L’amico del cuore, tanto che Dane può sembrare una versione più matura di Marshall e forse proprio per questo motivo non poteva esserci attore più adatto a interpretare questo personaggio folle, amorevole, altruistico e bambinesco, tanto da instaurare un ottimo rapporto perfino con le bambine di Nicole apparendo lui stesso la figura maggiormente paterna e fraterna vicina alle bambine, contrariamente a Mat spesso in viaggi di lavoro, che lo allontanano per lungo tempo dalla sua famiglia divenendo una persona sconosciuta alle sue stesse figlie. Per certi versi i personaggi di Mat e di Dane sembrano essere contrapposti, tanto diversi quanto simili come nel loro rapporto amoroso con Nicole a cui i due uomini dedicheranno anima e corpo nel momento della malattia. Indubbiamente Mat appare più ancorato alla realtà della vita, alla sua praticità e alla sua cupezza mentre l’amico è più incline alla fantasia e al sentimentalismo possedendo uno sguardo maggiormente positivo e comico, proprio questa divergenza tra i tre personaggi (va detto che quello di Nicole è senza ombra di dubbio il meno approfondito dal lungometraggio) li rende al pubblico credibile, noi crediamo nella loro vera e propria amicizia e questo elemento risulta l’arma in più della storia e che rende verosimile la vicenda narrata.

L’amico del cuore possiede ben tre protagonisti ponendosi come un film ampiamente corale e va a trattare esclusivamente due tematiche distinte che si uniscono e interferiscono l’una con l’altra. La prima tematica è la Morte, elemento fondante della storia, che viene mostrato in maniera interessante sopratutto nella sua crudezza dialogica che riesce a smuovere la commozione dello spettatore, che durante la visione di questo lungometraggio difficilmente riuscirà a trattenere le lacrime, basti pensare alla dura e forte scena in cui il padre dirà chiaramente e senza giri di parole alle figlie che la mamma sta per morire. Tale scena è priva di qualsivoglia buonismo e la tematica sulla morte e sulla paura della morte risulta interessante quando la regista Gabriela Cowperthwaite e lo sceneggiatore Brad Ingelsby decidono di mostrare la realtà sporca e pura, come la difficoltà stessa di Mat di affrontare la tragedia con le sue figlie, poco abituate alla sua presenza in famiglia viste le sue numerose sparizioni per lavoro, che sembrano provare del rancore verso di lui. Interessante è la riflessione sull’amicizia collegate alla morte e di come le persone abbiano paura nel vedere negli occhi o di frequentare un loro “amico” durante una grave malattia; Nicole ha molte amicizie ma alla fine tutte scompariranno a eccezione di Dane, che fino alla fine anche quando la sua mente sarà svanita resterà insieme a lei e a Mat. Il problema è che la malattia di Nicole viene mostrata in maniera poco cruda e solo nel finale inizia a possedere una vena più realistica, in questo il lavoro visivo di trucco sull’attrice Dakota Johnson poteva essere fatto meglio mostrando più dettagli sulla sua malattia. La stessa attrice però non dona una grande interpretazione facendo solo la sua parte senza donare grandi sfumature alla personaggio.

La seconda tematica ruota sul mondo di Dane in cui lo sceneggiatore tenta di mostrare tutte le sfumature dell’uomo andando a toglierli la maschera per far vedere al pubblico il vero Dane e per farci comprendere il motivo delle sue scelte, altamente altruistiche ma che nascondono un suo enorme problema interiore: l’assenza di fiducia e la paura della solitudine. Il personaggio interpretato da Jason Segel è un uomo in sospeso che lavora in un negozio di articoli sportivi e che sognava di divenire un cabarettista e che vive ancora con i suoi e che non riesce a vivere la vita appieno ma si sente incredibilmente solo, nonostante abbia alcune storie d’amore non si dimostra in grado di portarle a termine a causa di qualche suo problema (inspiegato) che lo porta a troncare la relazione quando questa sta per diventare stabile, forse a causa di un celato amore per Nicole, l’unica donna che sembra realmente contare nella sua vita. Il lungometraggio mostra come il personaggio fugga dalla felicità e che trovi nell’aiutare la famiglia Teague, un modo per non pensare a sé stesso, tanto che possiamo ben dire che il legame tra questi personaggi è necessario per tutti in diversa misura divenendo però un amicizia contorta e innaturale, dove lo stesso Dane si fa da portatore dei problemi familiari di Mat, che così si può dedicare esclusivamente a Nicole perdendo però di vista le figlie e il rapporto con queste.

Lo sceneggiatore Brad Ingelsby mostra questa natura “malata” del personaggio Dane in maniera interessante ma senza andare in profondità, come avviene anche con la tematica della morte e con gli altri personaggi, il tutto così cade in una superficialità narrativa che non eleva come meriterebbe L’amico del cuore che possiede inversamente una regia attenta ed equilibrata in grado di trasmettere quella dolcezza a sentimentalismo attraverso una leggerezza che ben si adatta alla storia, il tutto reso più accattivante dall’uso di un montaggio non lineare che riesce a donare un buon ritmo alla storia, nonostante questa possieda scene inutili che allungano fin troppo la pellicola che può alla lunga annoiare lo spettatore.

L’amico del cuore è un film interessante e che meriterebbe una visione solo per vedere l’interpretazione attoriale solida di Jason Segel che dimostra di essere un grande attore drammatico.

Note positive

  • Interpretazione di Jason Segel
  • Regia

Note negative

  • La storia risulta superficiale

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