Lasciarsi un giorno a Roma (2021): L’ Amore che (forse) finisce

Lasciarsi un giorno a Roma (2021) locandina

Lasciarsi un giorno a Roma

Titolo originale: Lasciarsi un giorno a Roma

Anno: 2021

Paese: Italia, Spagna

Genere: Commedia, sentimentale

Produzione: Italian International Film, Neo Art Producciones

Distribuzione: Vision Distribution

Durata: 112 minuti

Regia: Edoardo Leo

Sceneggiatura: Edoardo Leo, Marco Bonini, Damiano Bruè, Lisa Riccardi

Fotografia: Fabio Zamarion

Montaggio: Consuelo Catucci

Musiche: Gianluca Misiti

Attori: Edoardo Leo, Marta Nieto, Stefano Fresi, Claudia Gerini

Trailer Ufficiale Lasciarsi un giorno a Roma

Raccontare la fine di un amore. È da questa suggestione che nasce e si sviluppa “Lasciarsi un giorno a Roma“, il nuovo film interpretato e diretto da Edoardo Leo (qui alla sua quinta esperienza da regista), scritto insieme a Marco Bonini, Damiano Bruè e Lisa Riccardi. Co-produzione italo-spagnola, nel cast oltre a Edoardo Leo troviamo Marta Nieto, Stefano Fresi e Claudia Gerini. Il film, distribuito da Vision Distribution, è disponibile in prima tv su Sky e in streaming su Now dal Primo Gennaio.

Trama di Lasciarsi un giorno a Roma (2022)

Tommaso (Edoardo Leo) e Zoe (Marta Nieto) stanno insieme da molti anni, forse troppi. Lui è uno scrittore testardo che lotta con le casi editrici che vorrebbero cambiare il finale al suo libro, lei lavora nell’industria dei videogiochi. Tommaso in segreto collabora con una posta del cuore di un magazine femminile per cui risponde ai dubbi sentimentali dei lettori. Riceverà così proprio la lettera dell’ignara Zoe, scoprendo che la compagna è intenzionata a lasciarlo ma non sa come dirglielo.

Parallelamente si sviluppano le vicende di Elena, sindaco di Roma (Claudia Gerini) e il marito (Stefano Fresi) che vuole lasciarla per via dei troppi impegni di lei.

Edoardo Leo e Marta Nieto sono Tommaso e Zoe in Lasciarsi un giorno a Roma.  Photo Credits: Andrea Miconi
Edoardo Leo e Marta Nieto sono Tommaso e Zoe in Lasciarsi un giorno a Roma. Photo Credits: Andrea Miconi

Recensione Lasciarsi un giorno a Roma (2022)

Abbraccio:
“Accogliere fra le proprie braccia,
Sentire il bisogno di un abbraccio”
Oppure
“Unione con chi ci porterà alla rovina:
Lo strinse in un abbraccio mortale”

Sullo schermo vengono impresse queste parole mentre scorre la prima sequenza di Lasciarsi un giorno a Roma. Vediamo i due protagonisti (Edoardo Leo e Marta Nieto) abbracciati sotto la pioggia, su Ponte Sisto. Ci troviamo di fronte a quella che sembra la fine di una storia ma una fine è mai davvero una fine? Può un amore finire? Quale dei due significati dare all’abbraccio che vediamo? Sono queste le domande che la prima evocativa scena vuole (e riesce) a instillare nello spettatore. Edoardo Leo parte dalla fine per raccontarci la storia di un amore contrastato, quasi soffocato dal tempo passato insieme.

Lasciare una persona dopo tanti anni significa anche abbandonare delle abitudini consolidate, cambiare uno stile di vita ormai definito. Per questo diventa difficile capire quanto sia sincero il sentimento di voler stare con una persona e quanto invece non si sia mossi dall’ “aver paura di stare senza”. È su questa incertezza di fondo che si muove tutta la pellicola e appare chiaro che “Lasciarsi un giorno a Roma” ha un’idea molto chiara di ciò che vuole raccontare e il suo intento è, in questo senso, sincero. È pur vero però che più volte si cade in determinati cliché che rallentano il ritmo della pellicola o (peggio) distraggono da quello che dovrebbe essere il focus principale.

"Lasciarsi un giorno a Roma" è per Edoardo Leo il quinto film da regista.  Photo Credits: Andrea Miconi
“Lasciarsi un giorno a Roma” è per Edoardo Leo il quinto film da regista. Photo Credits: Andrea Miconi

Le scene in cui i protagonisti giocano a un quiz di cucina insieme ai loro amici restano isolate dalla narrazione e tendono a dilatarsi senza una vera ragione di fondo. È un vero peccato perché è proprio in queste scene che vengono introdotti diversi personaggi o situazioni tramite cui si cerca d’ironizzare sul “politically correct” odierno, presentando situazioni come la bambina che bacchetta il padre “non informato” nelle parole che usa. Temi del genere, se toccati, meriterebbero maggiore approfondimento (resta l’amaro in bocca anche per i rarissimi accenni al primo lockdown: il film è infatti una delle prime produzioni ad aver fatto ripartire le riprese durante l’estate 2020 e si poteva forse sperare in qualcosa di più di minimi accenni riguardo la questione dell’isolamento forzato in casa per le coppie).

Stefano Fresi e Claudia Gerini in "Lasciarsi un giorno a Roma".  Photo Credits: Andrea Miconi
Stefano Fresi e Claudia Gerini in “Lasciarsi un giorno a Roma”. Photo Credits: Andrea Miconi

Ugualmente scollegata dalla vicenda principale risulta la vicenda di Stefano Fresi e Claudia Gerini  che, seppur sostenuta da due interpreti che sanno gestire i loro personaggi divertendo il pubblico, risulta eccessivamente abbozzata e ricca di cliché. La sottotrama dei due appare quasi come un evento estraneo al film e distrae troppo dalla narrazione principale. A funzionare molto bene in “Lasciarsi un giorno a Roma” è invece tutto ciò che riguarda Tommaso e Zoe.

Nella pellicola Roma fa da sfondo ad un amore che fatica a riemergere con pienezza. Photo Credits : Andrea Miconi
Nella pellicola Roma fa da sfondo ad un amore che fatica a riemergere con pienezza. Photo Credits : Andrea Miconi

La scrittura riesce a conferire una gravitas alle vicende dei due personaggi e fino alla fine la suspense per scoprire come il tutto si concluderà resta alta.

Edoardo Leo è ormai una garanzia e sa su cosa puntare a livello interpretativo per far funzionare il personaggio ma la vera sorpresa è la spagnola Marta Nieto (già vincitrice del premio come miglior attrice nella sezione Orizzonti al Festival di Venezia 2019 con Madre di Rodrigo Sorogoyen)  che riesce a interpretare in maniera sorprendentemente dinamica una donna cinica ma piena d’insicurezze. Merita un plauso la regia di Edoardo Leo che segue con attenzione i due personaggi. Il film è anche sostenuto da un buon comparto fotografico che forse però indugia troppo sulle strade capitoline (quasi a volerci continuamente ricordare dove si svolge l’azione, in riprese che hanno uno scopo decorativo più che reale)

In Conclusione

“Lasciarsi un giorno a Roma” rappresenta un’incursione nel dramedy (genere poco esplorato nel cinema italiano). Seppur determinate situazioni siano fin troppo abbozzate e certi personaggi risultino inseriti in maniera poco centrata la pellicola resta un’operazione da promuovere, grazie alla capacità di Edoardo Leo di raccontare con sincerità e convinzione una storia con cui il pubblico riuscirà sicuramente a empatizzare con facilità.

In fondo Tommaso e Zoe sono una coppia come tante, una qualunque, che potrebbe lasciarsi un giorno a Roma.

Note positive

  • La vicenda centrale del film funziona molto bene e sarà facile per il pubblico empatizzare con i protagonisti
  • Marta Nieto è una sorpresa e la sua interpretazione rappresenta uno dei punti di forza del film
  • Edoardo Leo dirige e scrive in maniera funzionale un film sincero nelle intenzioni, chiaro e diretto nella sostanza di ciò che vuole raccontare (la fine di un amore)

Note negative

  • La vicenda di Stefano Fresi e Claudia Gerini, seppur non trattata male di per sé, non si inserisce bene nella narrazione generale
  • Alcuni tematiche sociali introdotte meriterebbero maggiore approfondimento, purtroppo vengono semplicemente accennate.


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