Leonardo Pieraccioni e Sabrina Ferilli parlano del film Il Sesso degli Angeli

Il Sesso degli Angeli è il 14° film di Leonardo Pieraccioni, nato con l’intento di portare un cambiamento ai personaggi che racconta nei suoi film, scrive una storia facendo una sorta di bilancio della sua vita. Nella carriera di un comico non può di certo mancare un prete, così che Leonardo Pieraccioni vestirà i panni di Don Simone, sacerdote di una piccola chiesa che vive un momento di difficoltà, la possibilità del cambiamento si presenta con un bordello che erediterà da suo zio. Per dare veridicità al film, Pieraccioni ha parlato con un direttore che gestisce un bordello proprio in Svizzera, il posto in cui è ambientato una buona metà del film. A detta del direttore le ragazze che fanno questo mestiere, hanno tutte un piano B.

“Come è nata l’idea di questo suo quattordicesimo film di cui è ancora una volta regista, protagonista e sceneggiatore?”

Leonardo Pieraccioni: “Le idee certe volte arrivano in un modo strano e impensabile. Stavo scrivendo con lo sceneggiatore Filippo Bologna un altro film quando a un certo punto il mio produttore esecutivo mi ha chiesto notizie sulla stesura del copione. Gli ho risposto che il lavoro fatto fino ad allora poteva risultare divertente ma che l’idea di base non era poi così accattivante come poteva esserlo ad esempio quella di “un prete di provincia che ereditava un bordello in Svizzera!”. Ci siamo guardati in faccia sorpresi, abbiamo fatto una pausa e abbiamo subito convenuto che sarebbe stato interessante trasferire in un film quello spunto che avevo buttato lì per caso. Il giorno dopo sono andato a casa di Bologna e gli ho proposto di accantonare quella sceneggiatura di cui avevamo già scritto quaranta pagine e di dedicarci invece alla scrittura di una nuova commedia incentrata su un prete che si ritrova all’improvviso alle prese con l’ipotesi paradossale di dover gestire una casa di appuntamenti. Ci siamo così subito industriati a pensare a tutto quello che, al di là della boutade, poteva derivare da un simile argomento, a partire dal tentativo da parte del protagonista di redimere le ragazze “in vendita” per proseguire poi con i dubbi di un sacerdote 56enne di oggi che si interroga sulla vita che ha vissuto fino a quel momento..”

“Che cosa avete scelto di raccontare?”

Leonardo Pieraccioni: “Raccontiamo un prete in trincea, quelli degli oratori, non quei graduati a cui ci si affeziona davvero poco. Lo abbiamo fatto attraverso le vicende di Don Simone (il mio personaggio), sacerdote “di frontiera” di una piccola cappella toscana, che vediamo all’inizio alle prese con mille difficoltà per tirare avanti in un momento storico in cui i refettori e gli oratori sono da tempo deserti e mentre cerca come può – aiutato dal fedele sacrestano Giacinto (Marcello Fonte) – d’invogliare a frequentare la comunità cristiana i ragazzi del suo paese troppo distratti dal mondo dei social.

conferenza stampa di Pieraccioni e Ferilli sul film Il Sesso degli Angeli
Conferenza stampa di Pieraccioni e Ferilli sul film Il Sesso degli Angeli

Come e perché ha scelto Sabrina Ferilli?”

Leonardo Pieraccioni: “Da subito ci è venuta in mente la simpatia e la prorompenza della buona Ferilli. Nel nostro film interpreta il ruolo di Lena, la maitresse che in passato faceva lo stesso mestiere delle ragazze ora alle sue dipendenze e che col tempo è diventata un’abile manager in quel particolare settore. Quando vede arrivare il nuovo proprietario della casa che le appare come un uomo misterioso che non vuole raccontarle cosa fa realmente nella vita sembra esserne subito attratta come lo si è spesso dagli uomini misteriosi, che si capisce benissimo che ti stanno nascondendo qualche segreto.

“Lei sarebbe favorevole alla riapertura delle case di tolleranza?”

Leonardo Pieraccioni: Ovvio, pensa solo a quanti denari toglieresti alle organizzazioni malavitose, pensa all’assistenza sanitaria che avrebbero le ragazze, agli ambienti dove potrebbero incontrare i clienti invece che appartarsi, spesso, in macchina.

“Come si è svolta la lavorazione?”

Leonardo Pieraccioni: “Sia con “Il sesso degli angeli” sia con il mio precedente “Se son rose” mi sembra di essere tornato ai miei esordi, sono film nati più facilmente degli altri, si tratta in entrambi i casi di storie pensate e girate con grande libertà. Questa volta credo che anche il copione ne abbia risentito in meglio mentre invece in passato nel tentativo di raggiungere un risultato di pubblico importante c’era stata maggiore fatica nella scrittura alla ricerca, qualche volta, di ripetere meccanismi che avevano precedentemente funzionato.

Sabrina Ferilli interpreta Lena: “Ho fatto film anche della saga di De Laurentiis che si muovono su una comicità spesso grottesca. Leonardo ha una vena molto romantica, le sue sono commedie eleganti. Lo conoscevo, poi c’è stata questa possibilità, ci siamo incontrati, ho letto il copione, ma la mia adesione è stata prima alla persona e al regista, poi alla sceneggiatura che è carina, divertente, quella che mi aspettavo di leggere da Pieraccioni, e quindi ho accettato”.

Sabrina Ferilli, cosa pensa della prostituzione?

Quando è presente, le donne che purtroppo non hanno altra scelta vanno tutelate; ma come su qualsiasi altra cosa. La prostituzione è di fatto una professione, anche se per il buon costume non è regolamentata.

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