Masters of the Universe: Revelation (2021) – Il potere si rinnova

Trailer italiano di Masters of the Universe: Revelation (2021)

A distanza di 40 anni Kevin Smith, in questa prima parte, ci propone un continuo epico della serie cult degli anni 80′ li dove era terminata tanti anni fa, facendo rinascere il potere di Grayskull e delle fantastiche avventure di He Man.

A me il potere!

He Man – Masters of the Universe: Revelation (2021)
He Man - Masters of the Universe Revelation
He Man – Masters of the Universe: Revelation (2021)

Trama Masters of the Universe: Revelation (2021)

He Man è l’identità segreta del principe Adam ragazzo vivace e buono annulla ma che con la sua spada del potere si trasforma nell’essere più potente di tutto l’universo e insieme ai suoi compagni si batte per difendere i segreti del Castello di Grayskull dal malvagio stregone Skeletor.

In questa nuova avventura He Man si sacrifica nel tentativo di salvare Eternia dal malvagio piano di distruzione di Skeletor e così toccherà a Teela, capitano delle guardie, guidare una missione, con i più improbabili compagni, per unire di nuovo le forze con He Man e salvare l’intero universo.

Skeletor e He Man - Masters of the Universe Revelation
Skeletor e He Man – Masters of the Universe: Revelation (2021)

Recensione di Masters of the Universe: Revelation (2021)

Chiama il tuo campione!

Skeletor – Masters of the Universe: Revelation (2021)

In progetti come questi c’è un unico e vero nemico, la nostalgia. Kevin Smith lo sa bene e infatti con questa nuova serie animata targata Netflix, vuole smuovere dalle fondamenta un cult degli anni 80’ mostrando al grande pubblico, che è cresciuto con questa serie, un qualcosa di nuovo e totalmente inaspettato. Ormai i tempi sono cambiati e le grandi armi e muscoli enormi sono superati e anche se gli anni ottanta sono duri a morire, bisogna fare un salto di qualità e avere coraggio di cambiare le carte in tavola mostrando al pubblico qualcosa di rivoluzionario.

E con questi primi cinque episodi che compongono solo la prima parte di Masters of the Universe: Revelation, ci fanno capire che solo il potere di Grayskull è in grado di farci uscire dalla nostra zona di comfort e di goderci queste nuove avventure. Il prologo è lo stesso delle vecchie avventure, i mistici segreti del Castello di Grayskull sono protetti da He Man e dai suoi alleati. Mentre dall’altro lato Skeletor guida le forze malvagie della Montagna del Serpente, che brama i segreti del misterioso castello. E in questo inizio di stagione li ritroviamo li, come li avevamo lasciati 40 anni fa, nemici goffi e banali nelle loro convinzioni ed eroi rasserenanti essendo praticamente invincibili alle forze del male. Ma è anche per questa semplicità che la serie ebbe il successo che tutti noi conosciamo, riuscendo ad ammagliare milioni di bambini e ragazzi. E dopo un primo episodio in pieno stile con la vecchia serie cult anni 80’ dove ci vengo presentati tutti i personaggi di Eternia, la serie cambia repentinamente strada e forma trasformandosi in un mondo completamente distrutto e abbandonato a sé stesso.

Kevin Smith propone a quei ragazzi che sono cresciuti con la serie classica un fantasy fantascientifico un po’ più complesso facendo delle scelte coraggiose, come lasciare in disparte He Man e il terribile Skeletor per affidare a Teela le redini della storia. Una scelta che sicuramente non farà piacere ai puristi della serie che staranno gridando allo scandalo, ma è una scelta più che coerente con quello che si vuole raccontare e nei tempi in cui stiamo vivendo. Ovvero guardarsi attorno e finalmente accettare un mondo in cui il bene e male non sono così delineati e molto spesso si confondono, ma soprattutto che le donne non sono più secondarie e meritano il loro spazio.

Masters of the Universe: Revelation è un ibrido tra fantascienza e fantasy, perché se da una parte ci vengono mostrate le gesta degli eroi dal sapore videoludico, dall’altra parte ci viene mostrato un mondo quasi post apocalittico in cui si è instaurato un vero e proprio culto per la tecnologia (Scheda Madre) e un crescente ripudio per la magia. Teela dovrà sfidare i propri demoni e cercare di salvare le resta di quel mondo che tanto tempo addietro gli aveva mentito.

Nonostante i personaggi abbiano avuto un miglioramento nelle intenzioni e nei sentimenti, Smith non dimentica quello che ha reso grande questo brand riempiendo la serie di citazioni, ammiccamenti e autoironia sulla serie classica rendendo questo un prodotto non solo per la nuova generazione, ma soprattutto rendendo la serie una vera e propria lettera d’amore per i fan di vecchia data che sono cresciuti con la storia leggendaria di He Man e i Masters.

Dal punto di vista visivo e estetico questa nuova serie è un continuo oscillare tra il fatto bene e il troppo rigido, come molte serie animate di casa Netflix. E anche se le scene madre sono impeccabili, quelle di routine non sono decisamente all’altezza mostrando i movimenti dei personaggi troppo rigidi e lenti. Tuttavia, il character design della serie è fresco e rimane fedele all’originale riuscendo a non snaturare i vari personaggi.

In Masters of the Universe: Revelation bisogna sicuramente apprezzare il cambiamento che Kevin Smith ha voluto portare al brand degli anni 80’. Una serie ibrida tra il fantasy e la fantascienza che osa con colpi di scena e trame sicuramente lontane dal classico immaginario che ormai è fuori tempo massimo. Il coraggio di mettere ai margini i personaggi più amati e affidando il futuro della serie a Teela. Il tutto mostrato in un’avventura canonica divertente e appassionante che chiede al pubblico di dargli fiducia.

Note Positive:

  • L’aggiornamento del “vecchio” ai tempi moderni
  • L’amore evidente per questa epica storia mostrato con un continuo di citazioni e auotoironia alla serie cult degli anni 80’
  • Il character design nuovo e adatto ai giorni nostri
  • La coraggiosa scelta di non incentrare la storia solo su He Man ma di deviarla e farla “vivere” al personaggio di Teela

Note negative:

  • Questa scelta di non incentrare la storia su He Man farà storcere il naso ai fan più puristi della serie
  • Le animazioni sono molto altalenanti

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