The Prestige (2006): “Ora osserva attentamente”

Trailer di The Prestige

The Prestige” è il quinto film prodotto da Christopher Nolan (dopo “Batman Begins“) uscito nel 2006  e tratto dall’omonimo romanzo di Christopher Priest edito nel 1995. Sicuramente non è tra i film più conosciuti dal grande pubblico per quanto riguarda Nolan, ma certamente è uno dei più apprezzati, soprattutto dai fan del regista. Quando uscì “The Prestige” Nolan era già noto per le sue grandi doti di regista grazie a pellicole le quali “Memento” e “Batman Begins“. Dopo aver letto il romanzo, Nolan insieme al fratello nel 2001 iniziò a creare la sceneggiatura di The Prestige, processo che occupò cinque anni della sua vita.

Trama di “The Prestige”

Nella Londra dell’età vittoriana, si ambienta la rivalità tra due giovani illusionisti, Robert Angier e Alfred Borden, un tempo amici e colleghi. Borden è in prigione accusato per l’omicidio di Anger, e ripercorre, attraverso il diario di quest’ultimo, la storia della loro rivalità, nata a causa di un incidente sul palco quando ancora erano colleghi, che vide la morte di Julia, la moglie di Angier, evento per cui quest’ultimo incolperà per sempre Borden.

Borden crea un trucco chiamato Il Trasporto Umano, e Angier è ossessionato nel capire dove sia il trucco ritenendo che sia impossibile da eseguire senza una controfigura, bensì rimanga convinto che Borden non ne stia usando una. L’ossessione lo porta prima a tentare di riprodurre il trucco con una controfigura, poi, insoddisfatto, ottiene, ricattando Borden, il nome di chi teoricamente lo ha aiutato a realizzare il trucco, ovvero Nikola Tesla; quest’ultimo costruisce una macchina designata per il teletrasporto ad Angier, il quale la utilizzerà nel suo spettacolo per realizzare la sua versione del Trasporto Umano. Borden assiste allo spettacolo, non capendo come, nonostante abbia visto l’utilizzo di una botola per sparire dal palco, Angier possa essere poi ricomparso in poco tempo dietro alla platea.

Allo spettacolo successivo Borden si infiltra nel sotto palco, dove scopre che vi era posizionata una tanica piena d’acqua chiusa, nella quale vi è Angier che sta annegando. In quello stesso spettacolo Angier non ricompare in platea, e Borden, che era stato visto insinuarsi dietro le quinte, viene accusato di aver posizionato lui stesso la tanica e viene accusato di omicidio e condannato a morte. Qualche giorno prima della sentenza, Borden riceve una visita in prigione da Angier stesso, ancora vivo, rivelando quindi una cospirazione per vendicarsi della morte di Julia. Il marchingegno di Tesla infatti non teletrasportava, ma duplicava e Angier si suicidava ad ogni spettacolo, sperando che il suo doppione ricomparisse dall’altra parte. Borden viene impiccato, ma poco tempo dopo, nei sotterranei del teatro, dove Angier e il suo ingegnere Mr. Cutter sono intenti a distruggere la macchina di Tesla, compare Borden che spara ad Angier, e rivela il vero meccanismo dietro al suo trucco: aveva un fratello gemello, Fallon, che gli faceva da controfigura.

The Prestige scena del film
The Prestige: scena del film

Recensione di “The Prestige”

La Narrazione e l’illusionismo cinematografico.

Se c’è una frase del film che racchiude tutta la sua essenza questa è senza dubbio: “Stai guardando attentamente?”

Si perché proprio queste tre parole esprimono ciò che il film vuole essere fin dall’inizio, ossia espressione del cinema come intrattenimento: e come fa intendere il personaggio di Christian Bale, Borden, “Il segreto non fa colpo su nessuno, è il trucco che c’è dietro che conta”, Nolan utilizza il cinema, trucco per eccellenza, per mettere in piedi un gigantesco spettacolo illusionistico, che lo spettatore scopre, stupendosi ed emozionandosi, sul finale, e che altro non è che il film stesso.

Infatti, come fanno Borden e Angier con i loro prestigi, anche Nolan riesce a nascondere elementi chiave in piena vista, che servono a capire il “prestigio”. Ma lo spettatore non realizza subito che il trucco era davanti ai suoi occhi, e per qualche motivo non lo vede, perché in realtà, come dice Mr.Cutter, assistente di Angier, nel suo monologo, vuole essere ingannato.

Ma “The Prestige” si pone anche come mezzo di riflessione su una passione che può diventare folle ossessione. Ossessione, per esempio, che porta Borden e suo fratello Fallon, a vivere un’unica vita condivisa in funzione del loro prestigio, evento che farà drammaticamente perdere loro la famiglia, oltre che la vita di uno dei due.

Immagine del film
Immagine del film

La regia di Nolan e il reparto tecnico.

Se “The Prestige” funziona come film e come idea originale, questo è merito non solo di una solida sceneggiatura rigorosa, curata nei minimi particolari, ma anche di una regia efficace e avvincente, grazie alla quale Nolan riesce perfettamente a creare un’armonia tra i diversi piani spazio-temporali che si diramano durante la narrazione.

E così, fin dall’inizio, Nolan utilizza il concetto di magia, di illusionismo come specchio del cinema, impostando il film in tre atti, come la spiegazione che fa Mr. Cutter alla figlia di Borden, sui tre atti di un trucco di magia; ed ogni passaggio verbale esteso da Mr. Cutter è perfettamente simmetrico alla struttura narrativa del film, sia per quanto riguarda la pellicola in toto sia per quanto riguarda le vicende che coinvolgono i due protagonisti: l’introduzione alla storia generale, il conflitto principale e la risoluzione finale, che spiega l’atto precedente.

Premessa, svolta, prestigio, proprio come se fosse un trucco di magia, Nolan crea così, un sapiente equilibrio tra teoria ed intrattenimento, che quindi potremmo definire metanarrativo. Metanarrativo perché il concetto di illusione è usato da Nolan per creare un parallelismo con l’arte cinematografica la quale ha una sorta di carattere magico, distaccato dalla realtà, illusorio, verosimile.

La scrittura del film si rivela efficacemente controllata, vedi, come dicevo prima, l’uso illusionistico del linguaggio cinematografico, o i vari flashback e le distorsioni cronologiche calibrate al millimetro. Si sa! La filmografia di Nolan è caratterizzata da una complessità dell’aspetto temporale che si chiarisce nella mente dell spettatore solo alla fine, ma come in nessun film “The Prestige” prende per mano lo spettatore guidandolo, conducendolo gradualmente in percorso tortuoso alla scoperta di verità doppie.  Il montaggio, la fotografia sulfurea di Wally Pfister, le musiche di David Julyan, i costumi e le ambientazioni; tutto nel film è posizionato alla perfezione per creare qualcosa di unico.

Scena del film
The Prestige: Scena del film

Il Cast e i Personaggi

Hugh Jackman e Christian Bale… le loro interpretazioni sono uniche e irripetibili. La caratterizzazione psicologica dei loro personaggi è estremamente efficace. Jackman sfoggia una presenza scenica e un’importanza carismatica indiscutibili, mentre Bale impreziosisce la sua interpretazione di sfumature irrequiete, folli, disperate.

La rivalità tra i loro personaggi, gli illusionisti londinesi Robert Angier (Hugh Jackman) e Alfred Borden (Christian Bale), non ha tregua: caratterizzata dall’ossessione, dall’invidia, dalla vendetta, dal genio e dalla follia. Un mix di passioni che divorano la loro anima distruggendoli, facendoli disorientare e perdere ogni contatto con la realtà. Il conflitto tra Angier e Borden cattura e appassiona, ma di conseguenza simboleggia soprattutto due opposti approcci allo spettacolo, alla rappresentazione, alla fascinazione e alla conquista del pubblico.

Anche il resto del cast è assolutamente ben scelto e impeccabile: Scarlett Johansson, Rebecca Hall, sono assolutamente magnetiche e ben caratterizzate; nota di merito va al talento di Michael Caine, il quale personaggio nel film, per i motivi sopra detti, potrebbe essere visto come una sorta di “doppio” del regista, quasi come se fosse Nolan stesso ad essere in scena a spiegare il suo prestigio.

Christian Bale e Hugh Jackman
Christian Bale e Hugh Jackman

NOTE POSITIVE

  • La regia metanarrativa di Christopher Nolan che usa la magia come immagine del cinema.
  • Il Cast eccezionale che sa coinvolgere ed emozionare lo spettatore.
  • Il reparto tecnico semplicemente curato nei minimi dettagli.

NOTE NEGATIVE

  • Hai letto attentamente?

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