The Princess (2022): quando i principi escono di scena e le principesse devono salvarsi da sole

The Princess locandina

The Princess

Titolo originale: The Princess

Anno: 2022

Nazione: Stati Uniti d’America

Genere: fantastico, azione, commedia

Casa di produzione: 20th Century Studios, Original Film

Distribuzione: Disney +

Durata: 1h 33m

Regia: Le-Van Kiet

Sceneggiatura: Ben Lustig, Jake Thornton

Fotografia: Lorenzo Senatore

Montaggio: Alex Fenn

Musiche: Natalie Holt

Attori: Joey King, Olga Kurylenko, Antoni Davidov, Radoslav Parvanov, Ludmil Kehayov, Katelyn Rose Downey, Alex Reid, Ed Stoppard, Kristofer Kamiyasu, Dominic Cooper, Veronica Ngo, Ivan Kostadinov, Allegra du Toit

Trailer di The Princess

The Princess, film originale targato 20th Century Studios, debutta il 1 luglio 2022 in esclusiva sulla piattaforma direct – to – consumer di Disney: su Hulu negli Stati Uniti, su Star + in America Latina e su Disney +, nella sezione Star, nei restanti paesi (come l’Italia) dove il servizio è attivo. La pellicola, incentrata su una lotta all’ultimo sangue entro un mondo fiabesco, diretta da Le – Van Kiet (Furie, 2019; Bóng Ðè, 2022), vede protagonista la candidata agli Emmy Award® Joey King ( The Act , The Kissing Booth ) nel ruolo di una giovane reale abile e coraggiosa.

Recensione di The Princess

Quando una tenace principessa rifiuta sull’altare della chiesa il suo destino, ovvero quello di sposare, per il bene della famiglia, il nobile Julius, a cui è stata promessa sposa da suo padre, il re, tutto il suo mondo crolla, macchiandosi di sangue e dolore. Colui che sarebbe dovuto divenire suo marito si dimostra essere un crudele sociopatico assetato di potere e non interessato all’amore della principessa. Julius, rifiutato sull’altare, ritorno di notte al regno compiendo uno spietato attacco notturno al palazzo reale, che conquista con estrema facilità anche a causa di un Re, alquanto debole. Conquistato il regno decide d’incarcerare nelle prigioni il Re, la Regina e la secondogenita, mentre rinchiude la sua promessa sposa in una remota torre del castella. Lui vuole diventare il nuovo regnante e sa bene che per avere l’autorità necessaria per potersi sedere al trono deve sposarsi con la Principessa, come vogliono le tradizioni, e solo dopo potrà uccidere la famiglia regnante. Per evitare ciò la Principessa dovrà lottare per salvare se stessa e la sua famiglia da un nefasto destino.

Fotogramma di The Princess
Fotogramma di The Princess

Recensione di The Princess

Non è più tempo per le principesse eleganti e di buone maniere che avevano bisogno del principe azzurro per essere salvate. Non è più tempo di principesse come Biancaneve, Cenerentola, Aurora, Ariel o Jasmine, ma è tempo di principesse forti e determinate in grado di combattere per se stesse, da sole, senza il bisogno di un uomo che le protegga, di principesse in grado di parlarci di uguaglianza di genere proprio come hanno fatto in passato: Belle, Pocahontas, Mulan, Merida e Valana. Donne forti, intelligenti e che sapevano tenere la testa degli uomini, ben lontane dalla semplice e ingenua Cenerentola e Aurora, che attendevano con ansia l’arrivo del loro principe azzurro che le salvasse dall’orrore in cui si trovavano. La bella e la bestia, Pochaontas, Mulan, Ribelle – The Brave e Oceania sono film profondi, costituiti da varie tematiche, che vengono tratte con eleganza all’interno della vicenda, la forza caratteriale e l’intelligenza di Pochaontas o il coraggio di Mulan non vengono sbandierate e rese l’elemento centrale della narrazione, ma sono degli elementi su cui andare a sviluppare le loro storie e i loro personaggi. Pochaontas non è solo un film che si potrebbe etichettare oggi come “femminista” ma è una pellicola che ci parla del colonialismo americano, di quegli americani che credevano di essere superiori ai cosiddetti “selvaggi”, parola già impregnata di senso dispregiativo.  The Princess non possiede, purtroppo, l’eleganza narrativa di questi film d’animazione. La pellicola sceneggiata da Ben Lustig e Jake Thornton si dimostra superficiale, sbandierando eccessivamente e in maniera stereotipata il femminismo, tema eretto a protagonista indiscusso di The Princess. Non è un caso gli unici “cavalieri/guerrieri” degni di questo nome sono delle donne: “La principessa”, la protagonista di cui non scopriremo mai il nome, la sua mentore e insegnante dell’arte del combattere Linh, e la malvagia Moira (amante di Julius), una potente combattente. Come uomini capaci di combattere abbiamo i soli Julius e Khai (zio di Linh), ma quest’ultimo nonostante la sua capacità nell’uso della spada non agisce mai nell’arco della visione. Per il resto gli uomini vengono “apparentemente” derisi dalla pellicola, mostrati come combattenti incapaci. La Principessa combatte, quasi senza problemi, flotte di uomini armati senza subirli, se non in alcuni rarissimi momenti.

The Princess si dimostra dunque una pellicola femminista, che possiede un buon messaggio (giusto e corretto): le donne devono decidere la loro vita da sole poiché non sono inferiori a nessun uomo e possono fare tutto ciò che i maschi fanno. La protagonista quindi ha tutta la libertà di poter essere chi lei voglia essere e di allontanarsi dalle tradizioni medievali, che vedevano le donne solo come madri di figli maschi, di coloro che daranno i nuovi eredi al trono. La Principessa, qui è ribelle e combattiva e sa cosa è meglio per lei. La pellicola di Joey King parla di ciò, in maniera molto didascalica, senza approfondimento e senza immettere nel tema uno sguardo innovativo.

Scena di The Princess
Scena di The Princess

Un videogioco

Un’unica location fa da padrona alla vicenda, il palazzo reale, il tutto svolto all’interno di una notte. La protagonista all’inizio della pellicola è imprigionata all’interno della Torre del castello, con le mani incatenate. Il suo obiettivo è salvarsi, scappare da quel luogo, trovare suo padre e uccidere Julius, colui che ha attacco il castello e potere di suo padre. Per farlo però dovrà affrontare una mandria di uomini, soldati armati fino ai denti pronti a catturarla nuovamente e a condurla, ancora una volta, nella sua cella in attesa del suo matrimonio con il sociopatico che la resa prigioniera.  Fin dai primi minuti, narrati subito con una sana dose di azione e humor immesso dentro il genere revenge movie (molto poco sanguinolento e mai orrorifico), si ha la sensazione di essere all’interno di un film che si rifà esplicitamente, come modello, al mondo dei videogiochi. La principessa dalla torre deve scendere fino al primo piano e combattere una marea di nemici, la sensazione di videogioco è implementata dalle riprese, realizzate spesso e volentieri con dei carrelli elettronici, e da una musica alquanto epica che ben si confà con le scene di combattimenti, dove questi appaiono, a tratti, svolti con entità quasi leggendarie come il cavaliere con l’elmo di Toro o l’enorme soldato nell’armatura d’oro.

The Princess, ambientato in un mondo fantasy, non possiede solo un genere d’azione al suo interno ma troviamo anche una venatura marcatamente umoristica, che però non dona maggior forza alla vicenda, anzi ne diminuisce la potenza narrativa con gang evitabili (come si può vedere nella scena finale). La storia si basa quasi esclusivamente sui combattimenti e i dialoghi sono resi al minimo dispensabile, peccato che però proprio i dialoghi siano mal scritti e fin troppo pieni di stereotipi, e il tutto funziona maggiormente quando gli attori non parlano anche grazie alla prova attoriale della protagonista che riesce a incarnare la forza emotiva del suo personaggio. L’unica interpretazione non proprio riuscita risulta quella di Olga Kurylenko che in alcuni momenti scenici non riesce a entrare nei panni della combattente Moira.

In conclusione

Un film interessante registicamente ma con alcuni errori di sceneggiatura (ad esempio a inizio film si rompe le dita della mano che poi sembrano non dargli nessun problema a livello fisico ma funzionare normalmente) e una scrittura di dialoghi imperfetta. La storia inoltre si dimostra troppo attaccata al momento femminista, tematica che sbandiera troppo e senza forza di contenuti, ma basandoci solo su stereotipi. Per fortuna il ritmo tiene e lo spettatore difficilmente si annoierà.

Note positive

  • Musica
  • Interpretazione di Joey King
  • Ritmo

Note negative

  • Tematica narrata in maniera stereotipata
  • Interpretazione di Olga Kurylenko
  • Errori di coerenza narrativa

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.