A Season With Isabella Rossellini (2023). Il documentario presentato alla Festa del cinema di Roma

Recensione, trama, cast del lungometraggio documentaristico A Season With Isabella Rossellini (2023), presentato al Festival di Roma 2023
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A Season With Isabella Rossellini

A Season With Isabella Rossellini

Titolo originale: A Season With Isabella Rossellini – Film

Anno: 2023

Nazione: Italia

Genere: documentario

Casa di produzione: Summer & Company

Distribuzione italiana:

Durata: 55′

Regia: Marian Lacombe

Sceneggiatura: Marian Lacombe

Fotografia: Marian Lacombe

Montaggio: Marian Lacombe

Musiche:

Attori:

Trailer di A Season With Isabella Rossellini

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Alle ore 17.30 di mercoledì 18 ottobre 2023, nell’ambito dell’omaggio a Isabella Rossellini, Premio alla Carriera 2023 alla Festa del cinema di Roma, è stato presentato A Season with Isabella Rossellini di Marian Lacombe: il documentario è ambientato tra il set de La chimera e la Mama Farm, l’azienda di agricoltura rigenerativa che Isabella Rossellini ha fondato nel 2013 nello Stato di New York e che porta avanti da dieci anni con appassionata determinazione. La regista Mariam Lacombe ha introdotto la proiezione con il pubblico.

Trama di A Season with Isabella Rossellini

Uno sguardo approfondito sulla vita e l’arte di Isabella Rossellini, un’icona del cinema. Il documentario segue la Rossellini in Italia sul set del film “La Chimera” di Alice Rohrwacher, durante le prove del suo nuovo monologo “Darwin’s Smile” in Francia e Spagna, e persino dietro le quinte di una sessione fotografica a Los Angeles nel giorno del suo 70° compleanno. Ritorna poi nella sua Mama Farm, dove condivide la sua passione per l’ambiente, mostrando il processo di tosatura di una rara specie di pecora insieme a giovani stilisti ecologici. Quest’opera cinematografica offre uno sguardo privilegiato sulla vita di Isabella dopo la pandemia, quando il mondo ha ripreso il suo ritmo frenetico. La sua insaziabile curiosità la porta a esplorare diversi campi, dall’allevamento di capre cashmere e polli a Long Island fino alla sua formazione accademica nel comportamento animale, che ha integrato con la sua arte. Attraverso viaggi in Italia, riflette sulle sue radici come giovane reporter per il programma televisivo “L’altra domenica”, visitando vecchi amici toscani e onorando costantemente la memoria dei suoi genitori, Ingrid Bergman e il regista neorealista Roberto Rossellini. “A Season with Isabella Rossellini” è un viaggio affascinante nel cuore e nell’anima di un’artista straordinaria, offrendo uno sguardo intimo sulla sua continua reinvenzione personale e professionale al di là del peso del suo illustre retaggio familiare.

Fotogramma di A Season With Isabella Rossellini
Fotogramma di A Season With Isabella Rossellini

Recensione di A Season With Isabella Rossellini

Presentato al Festival del cinema di Roma, il documentario di Marian Lacombe racconta la vita della splendida attrice seguendola per una stagione, nella sua attività in Italia sul set del film La Chimera di Alice Rohrwacher, nel corso delle prove del monologo Darwin’s Smile tra Francia e Spagna, durante gli scatti per una pubblicità a Los Angeles nel giorno del suo 70° compleanno, e nella sua innovativa fattoria Mama Farm, nella località di Brookhaven, a Long Island, New York, dove accoglie un gruppo di giovani stilisti per la lavorazione della lana prodotta dalle sua capre cashmire.

Isabella Rossellini ha avuto una carriera eccezionale, recitando in film che hanno fatto la storia del cinema mondiale come Velluto blu, Cuore selvaggio, Nina di Vincent Minelli, Oci ciornie, Fratelli e tanti altri. Produttrice, scrittrice e regista, ama gli animali al punto da dedicare loro una miniserie e da trasferirsi a vivere in campagna negli Stati Uniti. In occasione della breve intervista alla proiezione del suo documentario, al Festival del cinema di Roma, Marian Lacombe ha dichiarato di aver conosciuto Isabella Rossellini all’inizio delle prove del suo nuovo monologo Il sorriso di Darwin al Teatro Nazionale di Nizza dopo aver già apprezzato e amato la sua performance precedente, una conferenza pedagogica umoristica presso il Museo d’Orsay.

Marian Lacombe

Ho filmato questo viaggio giorno per giorno durante una stagione, ricca di eventi, che ha visto nascere anatroccoli e agnelli, film e uno spettacolo teatrale, foto di bellezza, ancora perché, con lei, l’età è un bene. Un traguardo”.

Ho creato la fattoria perché non pensavo che la mia carriera da modella o da attrice stesse andando in alcun posto” dichiara la Rossellini in apertura del documentario, per cui decide di tornare all’Università e di fare un master in Etologia. Da lì nasce l’idea delle farm, una fattoria in piena regola, ma con un rispetto e una cura per gli animali unica, senza l’uso di armi nella più totale simbiosi con la natura e le sue creature. Mama Farm, così si chiama la sua fattoria, è nella piccola cittadina di Brookhaven, a Long Island, si estende per 28 acri, e Isabella la condivide con uno chef famoso diventato agricoltore. La zona è in un’area faunistica protetta, parte della Community Supported Agriculture, un vero e proprio paradiso per gli animali.

Il documentario ci presenta una Rossellini elegante e affascinante come non mai, nei suoi abiti d’ispirazione orientale o in semplici salopette di jeans, sul set del suo ultimo film e mentre tosa le sue amate pecore. Una donna che racconta una donna, un’artista completa, complessa, intrigante e superficialmente semplice, in realtà una donna dal vissuto anche difficile, fatto di fama ma anche di solitudine, di successi e di malattia. Per chiunque ami o abbia amato la Rossellini, un film assolutamente da guardare, anche per conoscere un po’ più da vicino il mondo del cinema, e le sue meravigliose mille facce.

A Season With Isabella Rossellini
A Season With Isabella Rossellini

In conclusione

Il documentario di Marian Lacombe offre uno sguardo intimo nella vita straordinaria di Isabella Rossellini, un’icona del cinema mondiale. Seguendo l’attrice per una stagione, il film ci porta dietro le quinte del suo lavoro in Italia sul set del film La Chimera di Alice Rohrwacher, durante le prove del monologo Darwin’s Smile, e nel suo innovativo progetto agricolo, Mama Farm, a Long Island, New York. Rossellini, non solo una talentuosa attrice ma anche produttrice, scrittrice e regista, si rivela come una persona appassionata degli animali, dedicandosi alla cura delle sue capre cashmere e adottando uno stile di vita in armonia con la natura. Il documentario cattura la sua eleganza e fascino in varie situazioni, rivelando la sua complessità come artista e come individuo. Il sorriso di Darwin è un’opera che non solo celebra la vita di Rossellini, ma offre anche uno sguardo nel mondo affascinante del cinema e delle sue molte sfaccettature.

Note Positive:

  • Intimità e profondità: Il documentario offre uno sguardo autentico e intimo nella vita di Isabella Rossellini, mostrando la sua complessità come artista e individuo.
  • Rappresentazione realistica: Il film presenta Rossellini nella sua autenticità, mostrando anche i momenti difficili della sua vita, rendendola un personaggio umano e accessibile allo spettatore.
  • Ammirazione per la natura: La passione di Rossellini per gli animali e il suo impegno per una vita sostenibile sono evidenziati, ispirando ammirazione per il suo lavoro nella creazione di Mama Farm.
  • Esplorazione del cinema: Il documentario offre uno sguardo dietro le quinte del mondo del cinema, rivelando il processo creativo e le sfide che gli artisti affrontano.

Note Negative:

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Laura Capuano
Laura Capuano

Sono giornalista free lance dal 2008, ho iniziato scrivendo di cinema e di arte contemporanea.
Mi occupo di comunicazione e marketing, fotografia e di cinema.

Articoli: 20

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