Daaaaaali! (2023): la follia di un’artista formato film – Venezia 80

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Locandina di Daaaaaali!

Daaaaaali!

Titolo originale: Daaaaaali!

Anno: 2023

Paese: Francia

Genere: Commedia

Casa di Produzione: Atelier de Production (Thomas Verhaeghe, Mathieu Verhaeghe), France 3 Cinéma

Distribuzione italiana: Lucky Red

Durata: 79 minuti

Regia: Quentin Dupieux

Sceneggiatura: Quentin Dupieux

Fotografia: Quentin Dupieux

Montaggio: Quentin Dupieux

Musiche: Thomas Bangalter

Attori: Anaïs Demoustier, Gilles Lellouche, Édouard Baer, Jonathan Cohen, Pio Marmaï, Didier Flamand, Romain Duris

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Diretta, sceneggiata, fotografata e montata dal cineasta francese Quentin Dupieux, Daaaaaali! è una commedia francese del 2023 presentata fuori concorso all’80a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La pellicola è stata descritta come un “vero film biografico falso”.

Daaaaaali! è una commedia francese del 2023 scritta e diretta da Quentin Dupieux. È stato descritto come un “vero film biografico falso” sull’artista surrealista Salvador Dalí. Il film è stato presentato fuori concorso all’80a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, e l’uscita nelle sale è prevista per il 2024.

Trama di Daaaaaali!

Una giornalista francese, ex farmacista, ha il compito di condurre un’intervista all’eccentrico artista Salvador Dalì. Le cose prenderanno una piega totalmente folle.

PHOTOCALL - DAAAAAALI! - Édouard Baer, Quentin Dupieux and Anaïs Demoustier (Credits Giorgio Zucchiatti La Biennale di Venezia - Foto ASAC)
PHOTOCALL – DAAAAAALI! – Édouard Baer, Quentin Dupieux and Anaïs Demoustier (Credits Giorgio Zucchiatti La Biennale di Venezia – Foto ASAC)

Recensione di Daaaaaali!

Su Daaaaaali! c’è il tutto e il niente. La genialità di Dupieux, al suo settimo lungometraggio dal 2018, non risiede in una comune biografia sull’eccentrico surrealista Salvador Dalì. No, se si conosce Mr. Oizo le aspettative avute durante l’attesa possono essere spazzate dopo cinque di minuti dall’inizio dell’opera. Le premesse parlavano chiaro: a interpretare Dalì il pubblico avrebbe visto ben cinque attori diversi, ognuno dei quali rappresentava l’artista in età diverse, dal giovane adulto al vecchio in sedia a rotelle. L’operazione messa in atto dimostra un fatto: Daaaaaali! non sarebbe stato un film come tutti gli altri e riesce a colpire nel segno fin da subito con la primissima sequenza, in cui una giornalista ha il compito di intervistare il folle pittore surrealista. Ma surrealista non è solo l’icona Salvador Dalì, ma tutto ciò che si costruisce attorno alla stessa opera di Dupieux, il quale si diverte in 80 minuti raffinati e senza tregua.

La figura di Dalì, come recita il titolo stesso dell’opera, viene dissacrata in tutti i modi possibili e senza alcun nesso logico: cambiare le sembianze è solo l’inizio, oltre mostrarlo con tutti i suoi vizi e capricci, atteggiamenti esagerati e nella sua totale follia, come se lui stesso avesse girato la pellicola. Oltretutto è da notare come sia fortemente surrealista l’impianto onirico, in cui la ripetizione e il meccanismo del sogno dentro il sogno à la Inception permette di scatenare tutta la poetica di Dupieux. Non è una reiterazione fine a se stessa e mette in difficoltà il pubblico: qual è il confine tra sogno e realtà? È tutto nella testa di Dalì? C’è una fine a tutto ciò? Trattasi di un’opera che non mantiene una linearità e sempre pronta a tutto, in cui strapperà diverse risate allo spettatore. Surrealista, dunque, nella struttura e nello stesso protagonista, il quale si confronterà con un mondo normale che gli sta stretto e pretende da esso un dipinto o qualche minuto di disponibilità.

L’ennesima sperimentazione di Dupieux non intende andare a decostruire certamente il contesto narrativo a episodi oppure lasciarsi trasportare da un’antologia di racconti. Daaaaaali! è sperimentazione, la trascrizione su carta prima in sceneggiatura e poi sul grande schermo dei deliri di un’artista che non va a patti con la logica, ma che intrattiene con fragorose risate la sala, sede della Settima Arte, e incrementa la filmografia di un regista che ha costruito un suo marchio di fabbrica che si distingue dalle solite commedie. Questo ultimo lungometraggio dell’ex Mr. Oizo non va visto con occhio razionale, ma con la consapevolezza di andare incontro verso la folle mente di un cineasta che riesce sempre a sorprendere con poche idee, ma geniali nella sua esecuzioni, dalle quali il pubblico potrà uscirne soddisfatto o, altrimenti, confuso.

DAAAAAALI! - Actor Jonathan Cohen(Credits © ATELIER DE PRODUCTION - FRANCE 3 CINÉMA - 2023)DAAAAAALI! - Actor Jonathan Cohen(Credits © ATELIER DE PRODUCTION - FRANCE 3 CINÉMA - 2023)
DAAAAAALI! – Actor Jonathan Cohen(Credits © ATELIER DE PRODUCTION – FRANCE 3 CINÉMA – 2023)

In conclusione

“Daaaaaali!” di Dupieux è un’opera straordinariamente surreale e audace, che dissacra la figura di Salvador Dalì attraverso una serie di trasformazioni fisiche e situazioni folli. L’uso di cinque attori differenti per rappresentare il protagonista in diverse fasi della vita crea un’esperienza visiva unica, intrisa di surrealtà. La struttura onirica del film, con sogni dentro sogni, aggiunge un elemento di confusione che sfida lo spettatore a distinguere tra realtà e immaginazione, creando un’esperienza cinematografica coinvolgente.

Note Positive:

  • Sperimentazione audace nella rappresentazione di Salvador Dalì attraverso diverse fasi della vita.
  • Struttura onirica che aggiunge complessità e fascino alla narrazione, richiamando Inception.
  • Umorismo surreale e situazioni folli che intrattengono il pubblico.

Note Negative:

  • La struttura non lineare e la confusione tra sogno e realtà potrebbero risultare troppo complesse per alcuni spettatori.
  • La mancanza di una trama tradizionale potrebbe non appagare chi cerca una narrazione più lineare e convenzionale.
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Flussi Cinefili
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