Aline – La voce dell’amore (2021): biografia o parodia?

Nel 2021 esce “Aline - La voce dell’amore”, il film tratto dalla storia di Céline Dion diretto ed interpretato dall’attrice, cantante e regista Valérie Lemercier. Presentato in anteprima al Festival di Cannes, è stato distribuito in Italia dalla Lucky Red e dalla Universal Pictures nel gennaio 2022. Numero uno nella classifica dei film più visti nella prima settimana di programmazione, ha permesso alla Lemercier di vincere il premio César come “migliore attrice protagonista”.
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Aline – La voce dell’amore

Titolo originale: Aline

Anno: 2021

Nazione: Stati Uniti d’America, Francia

Genere: Drammatico, biografico, musicale

Casa di produzione: Rectangle Productions, Gaumont

Distribuzione italiana: Lucky Red, Universal Pictures

Durata: 123 min

Regia: Valérie Lemercier

Sceneggiatura: Brigitte Buc, Valérie Lemercier

Fotografia: Laurent Dailland

Montaggio: Jean François Elie

Attori: Valérie Lemercier, Sylvain Marcel, Danielle Fichaud, Roc LaFortune, Antoine Vézina

Trailer del film

Nel 2021 esce “Aline – La voce dell’amore”, il film tratto dalla storia di Céline Dion diretto e interpretato dall’attrice, cantante e regista Valérie Lemercier. Presentato in anteprima al Festival di Cannes, è stato distribuito in Italia dalla Lucky Red e dalla Universal Pictures nel gennaio 2022. Numero uno nella classifica dei film più visti nella prima settimana di programmazione, ha permesso alla Lemercier di vincere il premio César come “migliore attrice protagonista”.

Trama di Aline – La voce dell’amore

Aline Dieu (Valérie Lemercier) è la quattordicesima e ultima figlia di una coppia di genitori canadesi, del Québec. In famiglia tutti condividono l’amore e la passione per la musica, tratti che vengono trasmessi alla piccola Aline fin dalla sua più tenera età. La bambina cominciando a cantare prende gradatamente coscienza del suo innato talento e ben presto si convince di voler diventare una cantante famosa. Aiutata dalla madre Silviette (Danielle Fichaud), scrive la sua prima canzone la cui demo viene inviata al noto manager Guy-Klaude Kamar (Sylvain Marcel). Quest’ultimo rimane incantato della sua voce e decide quindi di lavorare con lei, lanciandola verso la fama e diventando in futuro il suo compagno di vita.

Recensione del film Aline – La voce dell’amore

La sceneggiatura e lo sviluppo della trama di questo film lasciano più di qualche dubbio allo spettatore preparato per un prodotto biografico. Analizzando la pellicola ci si rende facilmente conto che è solo stata presa liberamente ispirazione dalla vita della cantante. I dettagli sono rivelatori: i nomi dei personaggi ad esempio non corrispondono a quelli reali e solo in alcuni casi li richiamano. Sicuramente si tratta di un omaggio alla Dion, ma per qualcuno lo stampo comico di Valérie Lemercier rende la storia a tratti una parodia. L’uso della stessa attrice per tutte le fasi della vita della protagonista (infanzia, adolescenza e età adulta) non può che essere percepito come grottesco agli occhi di chi sta guardando. Bisogna dunque affrontare la visione del film con la consapevolezza che non si tratti di pura verità, bensì di un’opera ispirata alla vita di Céline, che rispecchia tutti i canoni della comicità tipica francese.

Scena tratta dal film "Aline - La voce dell'amore" (2021)
Scena tratta dal film “Aline – La voce dell’amore”

La musica

La Lemercier grazie alla musica è riuscita a omaggiare pienamente la Dion la cui voce nel film è prestata dalla cantante Victoria Sio. Le vibrazioni del palco e del pubblico in foga percepite da Aline sono altrettanto percepibili per chi si trova davanti allo schermo, che senza accorgersene rimane estasiato dal canto. Tuttavia l’elemento comico trova ancora spazio: in una scena del film viene presentata ad Aline la parte strumentale di “My heart Will go on”, ancora oggi una delle performance più rilevanti della cantante. La protagonista, senza voce a causa di un problema alle corde vocali, scrive su un biglietto di carta che non le è piaciuta, esprimendo implicitamente il suo rifiuto di volerne essere la voce (scena visibile nel trailer). Lo spettatore, del tutto consapevole che si stia parlando di un capolavoro musicale e cinematografico della Dion, riconosce subito la sottile ironia. Le scene musicali dunque, oltre a risultare le più coinvolgenti, unite allo scorrere della carriera di Aline, sono ciò che più si avvicina alla realtà. La Lemercier quindi, sembra non aver voluto cambiare troppo quello che è stato il percorso di una delle voci più celebri a livello mondiale.

Scena tratta dal film "Aline - La voce dell'amore" (2021)
Scena tratta dal film “Aline – La voce dell’amore”

L’amore

Un altro dei tanti sfondi del film è la relazione tra Aline e il suo manager Guy-Klaude Kamar (interpretato dal famoso attore Sylvain Marcel). Lui, corrispondente di René Angélil nonché defunto marito della Dion, ci viene presentato come un uomo buono e innamorato della sua donna nonostante gli anni di differenza. Il tenero sentimento fra i due si fa strada tra le critiche della gente e i dubbi di Silviette, uscendone vincitore. Unitamente ai sentimenti e alla passione la Lemercier ci offre uno spaccato di vita quotidiana: l’infertilità. Anche tra i volti più celebri possono nascere problemi più grandi per i quali non basta il denaro, ma come dimostra il film: la speranza è ultima a morire. Guy-Klaude, a seguito di una carriera brillante, si spegne prima di sua moglie in un scena estremamente toccante: cullato dal noto canto di Aline in tv, si lascia al suo ultimo respiro. La scomparsa di René Angelil, marito e produttore della cantante nella realtà, è avvenuta nel 2016 a seguito di un carcinoma all’esofago. La Lemercier omette rispettosamente la causa del decesso e racconta del loro amore dal primo all’ultimo minuto, mostrando sul finale il cambiamento psicologico della protagonista. Interessanti sono infatti le ultime scene del film nelle quali Aline sembra perdere la sua scintilla apparendo confusa e incerta della strada percorsa.

Scena tratta dal film “Aline – La voce dell’amore” (2021)

In conclusione

La pellicola è stata discussa e criticata per il suo aspetto “grottesco”. Molti si sarebbero aspettati una riproduzione fedele alla vita della grande cantante e dietro ci sarebbe stata una regia decisamente diversa. Non si tratta né di un’opera biografica né di una parodia, bensì di “finzione” voluta, unita a una libera presa d’ispirazione. Prestare dunque attenzione alla storia non come a una “falsa riproduzione”, ma come a un percorso parallelo a quello della Dion, ci permette di non avere un giudizio strettamente negativo del prodotto: lecito se ci si prepara alla visione con delle determinate aspettative. Seguire la trama chiudendo un occhio sulla realtà aiuta lo spettatore a godersi l’entusiasmante contorno musicale e il ritratto psicologico dei personaggi, frutto di un eccezionale lavoro da parte della regista francese. 

Note positive

  • Musica
  • Personaggi

Note negative

  • Sceneggiatura
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Miriam Fichera
Miriam Fichera

Il mio nome è Miriam Fichera e sono un'aspirante giornalista. Il mondo del cinema è da sempre il mio preferito; il mio repertorio di film e serie tv è decisamente vasto e amo condividere ciò che vedo con altri appassionati. Mi piace soffermarmi sul significato della produzione appena vista e poi argomentare le mie riflessioni. Allo stesso modo leggo quelle degli altri ed è interessante vedere quante opinioni differenti possano emergere da uno stesso contenuto.

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