Anna (2023): un grido disperato e di speranza

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Anna

Titolo originale: Anna

Anno: 2023

Nazione: Italia

Genere: Drammatico

Casa di produzione: Eurofilm, Rai Cinema

Distribuzione italiana:

Durata: 118 minuti

Regia: Marco Amenta

Sceneggiatura: Anna Mittone
Niccolò Stazzi, Marco Amenta, Tania Pedroni

Fotografia: Giovanni Lorusso

Montaggio: Aline Hervè

Musiche: Giulia Mazzoni

Attori: Rose Aste, Marco Zucca, Daniele Monachella

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Terzo lungometraggio del regista siciliano, Marco Amenta, dopo Tra le onde e Magic Island, Anna viene presentato alle Giornate degli Autori, sezione presente all’interno della 80a edizione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia in programma dal 30 agosto al 9 settembre 2023. La pellicola, sceneggiata da Anna Mittone, Niccolò Stazzi, Marco Amenta e Tania Pedroni, verrà presentata in anteprima mondiale l’8 settembre alle 21:00 nella Sala Laguna, alla serata parteciparà sia il regista che parte del cast.

Trama di “Anna”

Anna, una donna tanto bella quanto selvaggia, proprio come la sua terra natia, la Sardegna: un luogo incontaminato e meraviglioso. Conduce la sua vita in una piccola fattoria ereditata dal padre, trasformandola in un rifugio personale, l’unica ancora di salvezza in un mondo difficile, segnato da esperienze negative che hanno segnato il suo passato. Nonostante le avversità, Anna non si arrende mai; lotta per la libertà e alimenta un amore incondizionato per la sua amata terra. Lei è una forza della natura, flessibile ma mai infranta. Si erge come un baluardo, difendendo con determinazione la sua fattoria e la sua terra, un luogo che ha sempre custodito e curato. Ora, però, questa terra è violentata e strappata dalle sue mani per far spazio a un albergo. Anna è stata sempre audace nel rifiutare di piegarsi alle convenzioni. A lei non interessava minimamente denaro, fama o turismo. Il suo coraggio dimostrato nell’affrontare tali situazioni è una testimonianza del suo carattere indomabile. La sua dedizione a preservare la bellezza e l’integrità della sua terra è un atto di amore e di sfida contro le forze che cercano di trasformarla. Anna, con la sua forte determinazione e il suo spirito inarrestabile, incarna il legame profondo tra l’uomo e la natura, un richiamo a proteggere ciò che ci circonda anziché sfruttarlo a proprio vantaggio.

Fotogramma di Anna (2023)
Fotogramma di Anna (2023)

Note di regia

Marco Amenta

Ispirato a una storia vera accaduta in Sardegna qualche anno fa, ANNA è una storia di resistenza contro il potere. Il potere spregiudicato di un capitalismo cieco pronto a distruggere tutto si rispecchia nel potere di una società maschilista e prevaricatrice e combattendo l’una la protagonista combatte anche l’altra. La lotta per la sua salvezza personale diventa malgrado lei, e senza alcuna ideologia, una battaglia per la difesa dell’ambiente e una feroce resistenza alla violenza e al maschilismo. ANNA è una donna che non vuole abbassare la testa e combatte per non essere schiacciata, non vuole essere una vittima ma non è nemmeno un’eroina; per me era importante tratteggiare il ritratto di una donna reale, piena di difetti e fragilità lontano da ogni stereotipo.

Recensione di “Anna”

Un film travolgente, capace di imporsi con la sua potente narrazione, ci trascina in un vortice di emozioni mentre esplora la vita di Anna. A tratti, riesce a suscitare in noi empatia profonda per le sue lotte, per il suo passato tumultuoso e per le sfide che giorno dopo giorno è costretta ad affrontare con coraggio. Anna, indomita e risoluta, emerge come una protagonista incrollabile, decisa a contrastare con fierezza gli abusi e le ingiustizie che la circondano. Non si lascia intimorire dalla legge del più forte, sempre pronta a sfidare l’ingiustizia e a difendere ciò in cui crede. Attraverso il suo personaggio, possiamo percepire l’amore profondo che nutre per la sua terra natale, la sua fattoria e la sua amata famiglia. Questo legame radicato alle sue origini è un richiamo nostalgico a tempi in cui l’appartenenza e la connessione con la terra erano valori fondamentali, spesso smarriti nell’odierno mondo frenetico.

In questa storia, si manifesta un amore incommensurabile verso la sua terra, un legame che le ha regalato tanto e che sente il profondo dovere di proteggere con ogni scintilla di energia che le è rimasta. Ogni giorno, Anna combatte una battaglia personale, rifiutando categoricamente che la sua amata terra venga violata e svilita. Le sue azioni intraprese con audacia rischiano la sua stessa sicurezza, ma sono un segno tangibile del suo impegno incrollabile per assicurarsi che la sua fattoria e gli animali che vi abitano non vengano mai cancellati dalla storia, né dimenticati. Nel suo percorso, Anna diventa un faro di speranza e un simbolo di resistenza. La sua lotta contro gli agenti del cambiamento, che minacciano di privarla di ciò che le appartiene, è un richiamo appassionato affinché ognuno di noi riconnetta con la propria terra e con le radici che ci definiscono. Con la sua determinazione inarrestabile e la sua passione ardente, Anna incarna la volontà indomita di difendere la bellezza naturale e l’eredità culturale, in un mondo che sembra spesso disposto a sacrificarle in nome del progresso sfrenato.

Fotogramma di Anna (2023)
Fotogramma di Anna (2023)

In conclusione

Anna rappresenta allegoricamente la sua terra, selvaggia, attiva e focosa una terra incontaminata quella della Sardegna che rischia quasi di essere divorata da questi abusi edilizi, dallo strapotere dello stato e della politica. Persone e cittadini che vengono soggiogati in cambio esclusivamente di denaro a dare in pasto le loro terre a questi aguzzini, è la storia di Anna che con dolore e fatica si piega ma non si spezza di fronte a tutto questo continua dritta per la sua strada difendendo a spada tratta le sue origini e la sua cara e amata terra.

Note positive

Note negative

  • Storia vera e avvincente
  • Ruolo importante della protagonista
  • Narrazione lenta
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Sara De Stefano
Sara De Stefano
Articoli: 6

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