Bassifondi (2022): un’opera prima di Trash Secco che si avvale della sceneggiatura dei fratelli d’Innocenzo

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Bassifondi

Titolo originale: Bassifondi

Anno: 2022

Nazione: Italia

Genere: drammatico

Casa di produzione: 11 Marzo Film, Rai Cinema

Distribuzione italiana: Cloud 9

Durata: 87′

Regia: Trash Secco/Francesco Pividori

Sceneggiatura: Fabio d’Innocenzo, Damiano d’Innocenzo

Fotografia: Valentina Belli

Montaggio: Paola Freddi, Gianluca Scarpa, Trash Secco

Musiche: Giacomo Falciani

Attori: Gabriele Silli, Romano Talevi

Trailer di Bassifondi 2022

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Bassifondi“, basato su un racconto che Trash Secco ha scritto 15 anni fa, è stato presentato in assoluta anteprima alla 17° edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione FreeStyle ed è il racconto dell’amicizia tra due senza tetto che cercano di barcamenarsi nella vita quotidiana tra i vicoli e i ponti di Trastevere, luogo molto conosciuto e frequentato da sempre dal regista che ha un passato di videomaker con artisti della scena musicale underground romana come Ketama126, che è stato diretto da lui in diversi videoclip musicali. Il film arriva nelle sale cinematografiche dal 15 giugno 2023.

Trama di Bassifondi

Romeo e Callisto sono due senzatetto che abitano su gli argini del Tevere, al centro di Roma. Fisicamente e caratterialmente opposti, vivono di espedienti quotidiani, ma i loro modi distruttivi e ostili verso la società “al di sopra” del fiume creano situazioni di costante conflitto. Immersi in una spirale discendente di follia negativa, il loro rapporto cambia quando Romeo si ammala e Callisto lo accudisce dimostrando il suo profondo affetto.

Sinossi ufficiale

Romeo (Gabriele Silli) e Callisto (Romano Talevi) vivono alla deriva a Roma a Trastevere. Molto legati tra loro sono molto diversi. Quando uno dei due si ammalerà sarà la fine anche per l’altro.

Gabriele Silli e Romano Talevi - Bassifondi
Gabriele Silli e Romano Talevi – Bassifondi

Recensione di Bassifondi

L’opera prima di Francesco Pividori/aka Trash Secco è un racconto semplice sulle giornate tipo dei tanti senza tetto che vivono nelle nostre città, dal risveglio sotto un ponte alla colletta quotidiana per mangiare. Il tutto nel cuore di Trastevere, che diventa un personaggio a sé, soprattutto per chi lo frequenta. Il film ha qualcosa del linguaggio teatrale, a cominciare dai dialoghi scritti dai fratelli d’Innocenzo, che hanno scelto di lavorare con un esordiente. Uno dei due attori, Romano Talevi (Callisto) viene dal teatro e la sua interpretazione ne risente profondamente. È quello dei due più vitale e chiacchierone, nonché anche il più forte. Al contrario, Romeo (Gabriele Silli) è fragile e dolente nei suoi silenzi nonostante la sua figura fisica imponente. Il plot potrebbe ricordare il capolavoro del teatro dell’assurdo “Aspettando Godot” di Beckett, in cui, i due personaggi Vladimiro (detto anche Didi) ed Estragone (Detto anche Gogo) vivono in un tempo sospeso in attesa di qualcuno che non arriverà mai. Non molto differente come situazione, in fondo, dalle banchine del fiume Tevere, luogo abitato da disperati, dove al contrario, Callisto e Romeo agiscono insieme per poter restare a galla. I due attori, anche se da soli, si interfacciano con un’umanità colorita all’insegna del freak. Fa parte della narrazione, infatti, l’esibizione notturna dello stravagante “uomo uccello”, musicista di strada e artista a tutto tondo, conosciuto da tutti i romani. E appare spesso il bar San Callisto con i suoi tavolini rumorosi e i vecchi trasteverini impegnati in partite di carte in piazza. Questo rende il film corale e intimo allo stesso tempo. Il film esce in sala (e solo in sala per ora) il 15 luglio 2023.

Quella raccontata in Bassifondi è una storia d’amore fuori dagli schemi, un amore fraterno fatto di indissolubile dipendenza affettiva l’uno dall’altro; una coesione d’intenti fatta di autolesionismo e nichilismo che porterà i protagonisti ad affondare sempre più, dalla civiltà fatta di palazzi fino allo sprofondare negli abissi del proprio IO – il torbido fiume, la triste coscienza di se stessi e dell’unica cosa di cui possono essere fieri i nostri due senzatetto che fanno da protagonisti: l’unica cosa che possiedono sono proprio loro due, e la loro relazione morbosa. La saggia scelta degli sceneggiatori (i fratelli D’Innocenzo) è stata quella di rimanere costantemente, quasi ossessivamente, concentrati sui due protagonisti, senza staccare mai gli occhi da loro – quasi che i personaggi che gli orbitano attorno fossero degli “oggetti” più che delle persone, con i quali i due si scontrano, che urtano, contro cui rimbalzano, tornando però sempre sui propri passi, rientrando nel proprio percorso tortuoso verso la morte.

Trash Secco
Fotogramma di Bassifondi
Fotogramma di Bassifondi

In conclusione

L’opera prima di questo giovane regista è illuminante per la sua capacità di raccontare con poesia e relativa leggerezza una storia drammatica. Tutto, dalla colonna sonora alle scenografie minimali compone un quadro pulito e apre una finestra sugli ultimi della terra che troppo spesso non vengono considerati.

Note positive

  • Una sceneggiatura ottima
  • una regia rigorosa
  • Due interpreti in estrema sintonia

Note negative

  • /
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Ivana Faranda
Ivana Faranda
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