Disney Gallery: The Book of Boba Fett (2022): Il documentario sulla prima stagione di Boba Feet

Disney Gallery The Book of Boba Fett locandina

Disney Gallery: The Book of Boba Fett

Titolo originale: Disney Gallery: The Book of Boba Fett

Anno: 2022

Nazione: Stati Uniti d’America

Genere: documentario

Casa di produzione: LucasFilm

Distribuzione: Disney Plus

Durata: 1h 1min

Regia: Bradford Baruch

Sceneggiatura: Meghan Leon

Fotografia: Troye Jenkins

Montaggio: Meghan Leon

Musiche: Michael Kramer

Attori: Jon favreau, Dave Filoni, Robert Rodriguez, Temura Morrison, Mark Hamill, Rosario Dawson

Trailer di Disney Gallery: The Book of Boba Fett

Trama di Disney Gallery: The Book of Boba Fett

Tramite le voci dei creatori, della troupe e del cast di The Book of Boba Fett, andiamo a esplorare il dietro le quinte del ritorno del leggendario cacciatore di Taglie su Tatooine insieme alla mercenaria Fennec Shand, che cercano di rivendicare e gestire il territorio che un tempo era gestito dallo spietato boss Jabba The Hutt. In questo speciale documentario, grazie a interviste e filmati inediti, andiamo a scoprire il mondo del set e dei suoi segreti.

Recensione di Disney Gallery: The Book of Boba Fett

Io vengo dal mondo indipendente, ho conosciuto così George Lucas. Vedendo tutto quello che è stato creato, sono ispirato dal fatto che sia frutto della penna di una sola persona, quella che ha inventato Star Wars [Lucasfilm Maggio 1973). L’effetto a catane di quell’azione di qualcuno che ha scommesso su di sé, è una grande fonte d’ispirazione. Vedere un personaggio minore de L’Impero colpisce ancora acquisire tutta questa importanza e tutto ciò che Jon e Dave hanno fatto… colpisce perché tutto è partito da una persona con un’idea.

Robert Rodriguez

Distribuito il 4 Maggio 2022 su Disney Plus, per celebrare lo Star Wars Day, Disney Gallery: The Book of Boba Fett è un (falso) documentario che ci trascina nel dietro le quinte di quella serie che ha fatto storcere il naso alla critica mondiale, ovvero The Book of Boba Fett, che ha avuto una stagione con molti alti e bassi a causa di svariate scelte discutibili da parte degli showrunner che hanno deciso, dopo metà stagione, di donare fin troppo risalto narrativo al Mando che diviene alla fine il protagonista indiscusso dello show, togliendo definitivamente lo scettro a Boba Fett, che non è più il Mandaloriano per eccellenza, ma ora è uno dei tanti Mandaloriani dentro l’universo di Star Wars. Ma perché Din Djarin è stato immesso nello show? A questa domanda, che molti fan della saga ci sono domandati, troviamo all’interno di questo documentario una sorta di risposta da parte di David Filoni.

All’inizio io e Jon [Favreau] esaminiamo tutta la stagione e Jon ha un sacco di cose che vuole realizzare e sapete, ad entrambi piace Mando, e sapevamo che sarebbe stato difficile passare un’intera stagione senza vederlo. È un amico di Boba e quindi ha senso riportarlo nella trama

David Filoni
Disney Gallery Star Wars The Book of Boba Fett (2022)
Disney Gallery Star Wars The Book of Boba Fett (2022)

Tralasciando la questione di Mando (colui che entrando in scena ha rovinato questa stagione), Disney Gallery: The Book of Boba Fett è presentato al pubblico come un documentario anche se in realtà appare maggiormente come un contenuto extra adattissimo per essere trovato all’interno di un cofanetto piuttosto che un documentario assestante e con vita propria. Difatti la funzione di questo lungometraggio (se così possiamo definirlo) non è quella di approfondire Boba Fett e la sua storia o quella dietro alla creazione dello show ma mostra, esclusivamente, la soddisfazione dei creatori e del cast che hanno partecipato a questo progetto. La troupe si apre alla macchina da presa raccontando tutta la soddisfazione di aver dato una mano ad ampliare questo universo narrativo che hanno amato fin da bambini.

La nostra responsabilità è mostrare rispetto per Star Wars, cioè, i film con cui sono cresciuto, l’universo espanso, per alcuni versi, è tutto ciò che è stato stabilito come canone. Quando parliamo di una trama o di un personaggio, li guardiamo da quella prospettiva, analizzandone ogni sfaccettatura per capirne le implicazioni.

John Favreu

Io e Jon vogliamo portare avanti la filosofia di una grande galassia interconnessa. Star Wars è questo, dove tutte le storie si uniscono.

David Filoni

Disney Gallery: The Book of Boba Fett è un documentario che mostra com’è stato fantastico lavorare in team per la creazione di questa splendida serie tv, ed è proprio per questo motivo che appare maggiormente come un contenuto extra piuttosto che come documentario scollegato alla serie principale.

Il documentario però possiede dei pregi e alcune dichiarazioni alquanto interessanti da parte della troupe. In primis la struttura narrativa funziona poiché le prime dichiarazioni dei creatori sono incentrante inizialmente sulla volontà di creare un universo connesso e su come sia stato importante il personaggio di Boba Fett per creare il personaggio di Mando, tanto che gli showrunner di The Mandalorian hanno ammesso che senza Fett la serie su Din Djarin non sarebbe mai esistita.

All’inizio, l’idea di qualcuno che indossa l’armatura da Mandaloriano è chiaramente influenzata da Boba Fett. E introdurre in The Mandalorian un nuovo personaggio con un background diverso e una diversa armatura ci ha dato molta più libertà creativa. Alla fine, è stato proprio Boba Fett a fornire l’ispirazione per l’intero progetto. Boba Fett era un personaggio all’Uomo senza nome. Un pistolero solitario. Non sapevi che faccia avesse né chi fosse.  C’erano solo degli accenni, e le storie sul suo conto erano sempre un po’ fumose. È stata un po’ una bomba, l’uscita dei prequel che spiegava che si trattava del clone di Jango Fett, un cacciatore di taglie. Era un’informazione nuova, fa parte dell’intreccio che Star Wars ha avuto negli anni nei vari film e siamo riusciti a farlo in un lasso di tempo molto ristretto. Quindi introdurre Boba Fett e vedere la reazione dei fan e quanto ci siamo divertiti a collaborare, ci ha dato l’ispirazione per andare con Kathy, a tutti quanti in Disney Plus e alla Lucasfilm per vagliare l’idea.  

Strutturalmente si parte dell’idea alla base dei due show live – action di Star Wars e si procede con l’approfondire gli elementi del dietro le quinte episodio per episodio fino all’ultimo, andando a mostrare gli effetti speciali utilizzati per rendere il prodotto accattivante soprattutto sul lato del costume, dove nuove tecnologie si sono unite ai vecchi effetti di trucco usati già negli anni’80. Interessante risulta l’approfondimento sull’evoluzione degli effetti speciali connessi alla realizzazione del volto giovane di Luke Skywalker, infatti Mark Hamill non è stato l’unico interprete di questo personaggio all’interno dello show.  

Rosario Dawson e Mark Hamill in Disney Gallery The Book of Boba Fett
Rosario Dawson e Mark Hamill in Disney Gallery The Book of Boba Fett

Facevamo riprese con Mark e poi subito dopo con Graham e sempre con una macchina perché avevamo un flux rig. Facevamo riprese con Mark e poi subito dopo con Graham e sempre con una macchina perché avevamo un flux rig… sulle macchine, cioè due piccole telecamere a infrarossi sui due lati dell’obiettivo di ripresa e Graham aveva dei puntini invisibili agli infrarossi in faccia. Alcuni visibili, altri no, e funzionava benissimo. Ma quel personaggio è di Mark. Mark e Graham hanno dovuto fondersi per diventare Luke, e Mark ha dovuto condividere la sua esperienza del personaggio. […] è un processo nuovo per entrambi, e cerchiamo di dare ai registi tutto ciò di cui hanno bisogno. Questa è una performance composita. Non c’è solo la controfigura. Ci sono le indicazioni del regista e il copione tutti elementi che si uniscono, trasformandola in un’esperienza in continua evoluzione.

David Klein (direttore della fotografia)

Uno degli aspetti più soddisfacenti del lavoro fatto con Luke è la progressione. Quando abbiamo iniziato a fine della seconda stagione, avevamo acquisito un sacco di esperienza. Poi ci siamo uniti agli artisti degli effetti visivi della Lola. E ovviamente durante quel processo, loro usavano il deepfake per capire quanta somiglianza doveva esserci per il cambio di faccia di Luke Skywalker. All’epoca non potevamo usare il deepfake nel profondo finale perché la tecnologia era in fase di sviluppo.

Abigail Keller, produttrice effetti visivi.

In conclusione

Per gli amanti di Star Wars e della serie su Boba Fett tale prodotto può apparire interessante ma si sconsiglia la visione per coloro non interessati al dietro le quinte dei film o che non abbiano ancora visto la prima stagione dello show disponibile su Disney Plus.

Note positive

  • La struttura
  • Lo sguardo sugli effetti speciali

Note negative

  • Più un extra da DVD che documentario.

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