Gagarine – Proteggi ciò che ami (2020): un sogno demolito

Gagarine - Proteggi ciò che ami locandina film

Gagarine – Proteggi ciò che ami

Titolo originale: Gagarine

Anno: 2020

Nazione: Francia

Genere: drammatico

Produzione: Julie Billy, Carole Scotta

Distribuzione: Officine UBU

Durata: 1h 35min

Regia: Fanny Liatard, Jérémy Trouilh

Sceneggiatura: Fanny Liatard, Jérémy Trouilh, Benjamin Charbit

Fotografia: Victor Seguin

Montaggio: Daniel Darmon

Musiche: Amin Bouhafa, Evgueni Galperine, Sacha Galperine

Attori: Alseni Bathily, Lyna Khoudri, Jamil McCraven, Finnegan Oldfield, Farida Rahouadj, Denis Lavant

Trailer del film Gagarine – Proteggi ciò che ami

Gagarine – Proteggi ciò che ami è stato incluso nella selezione ufficiale del Festival di Cannes del 2020, edizione che non si tenne a causa della pandemia. Fu mostrato alla stampa e all’industria cinematografica nella edizione online di Cannes Marché du Film nel giugno del 2020. Tuttavia, è riuscito ad arrivare al pubblico solo nel settembre dello stesso anno al Zurich Film Festival. Vincerà poi agli European Film Awards come miglior rivelazione, arrivando in sala cinematografica italiana il 19 maggio 2022.

Trama di Gagarine

Il sedicenne Youri ha sempre vissuto a Gagarine, un progetto abitativo nella periferia di Parigi. Dall’alto del suo appartamento, il ragazzo sogna di diventare un astronauta, ma quando i piani per la demolizione del quartiere vengono a galla, lui inizia una strenua resistenza. Con gli amici Diana e Houssam parte per la missione salvataggio di Gagarine, trasformando le abitazioni ormai in fase di distruzione nella propria navicella spaziale.

Gagarine - Proteggi ciò che ami scena film
Gagarine – Proteggi ciò che ami: scena film

Recensione di Gagarine

A dispetto di ciò che sembrerebbe, il Gagarine del titolo non è il celebre cosmonauta sovietico (dal quale però prende il nome), bensì un progetto residenziale fuori Parigi che si configura come un degradato e fatiscente complesso di edifici conosciuto come progetto abitativo Cité Gagarine, un enorme complesso in mattoni rossi che comprende trecentosettanta appartamenti costruito nei primi anni ’70 a Ivry-sur-Seine, uno dei comuni comunisti che formano la cosidetta “cintura rossa” intorno a Parigi. ’architettura del tempo puntava molto sugli edifici alti, al fine di sgomberare le baraccopoli che si estendevano per tutta la periferia della capitale francese. Nel giugno 1963 si tenne l’innaugurazione del complesso abitativo dove partecipo proprio il primo uomo approdato nello spazio, Yuri Gagarin, da cui la struttura prende il proprio nome. Nel giro di qualche decennio, tuttavia, queste utopie collettive architettoniche tanto in voga, diventarono veri e propri quartieri, che non di rado furono stigmatizzati e rasi al suolo per fare posto a nuovi progetti di riqualificazione urbana. Nel 2014 fu presa la decisione di demolire anche Cité Gagarine. I residenti del complesso furono gradualmente ricollocati in altre abitazioni, lasciando Cité Gagarine spoglia e deserta, come un guscio vuoto. Il progetto abitativo Cité Gagarine è stato demolito nell’estate 2019 poco tempo dopo le riprese del film, il suo abbattimento è avvenuto in come accordo con i residenti a Ivry-sur-Seine.

Il film, debutto di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh parla proprio di questo e, così come nel loro precedente cortometraggio omonimo del 2015, prende in considerazione le storie vere degli abitanti di quel luogo (alcuni dei quali appaiono anche in alcune sequenze della pellicola). Quelle che vediamo sono le ultime immagini di un quartiere che negli anni Sessanta avrebbe dovuto prendere il volo e che invece ha visto una rovinosa fine. Ciò che più impressiona ed emoziona di questa storia è il fortissimo legame che unisce gli abitanti di Gagarine e il dolore che li distrugge così come le gru scavatrici distruggono le loro case. Questo grande sentimento di appartenenza è sublimato nella figura di Youri (Alseni Bathily), protagonista della storia che farà l’impossibile per non permettere la cancellazione definitiva di quella che è stata tutta la sua esistenza. Se da una parte la coppia di registi sceglie in modo sapiente di mostrare con profonda umanità e realismo le emozioni di Youri e dei suoi amici, dall’altra si lascia andare un po’ troppo spesso a espedienti pseudo fantastici che rovinano le delicate e genuine connessioni tra i personaggi. La testimonianza filmica dei due registi è comunque molto significativa e mostra come al di là degli edifici ci siano delle persone con i loro corpi e le loro anime. Le loro relazioni non potranno mai essere spezzate, così come niente e nessuno potrà mai demolire la bellezza e la complessità delle loro esistenze.

Gagarine - Proteggi ciò che ami fotogramma film
Gagarine – Proteggi ciò che ami fotogramma film

In conclusione

Gagarine è un progetto notevole che restituisce con toccante umanità la storia della triste fine di un quartiere che il giovane Youri e i suoi abitanti non hanno mai smesso di amare.

Note positive

  • Trama
  • Regia
  • Fotografia

Note negative

  • Eccesso di fantasia sul finale

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