Napoleon (2023): tra storia e sentimento

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Trailer di Napoleon

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Ridley Scott torna alla regia dopo House of Gucci (2021) con un nuovo film che racconta la storia di una delle più grandi figure storiche della Francia: Napoleone Bonaparte. Non è la prima volta che il regista inglese decide di realizzare un film storico, ne è la prova uno dei suoi capolavori Il gladiatore (prossimamente in uscita un secondo film), in cui era già presente Joaquin Phoenix nel ruolo dell’imperatore Commodo. 

Napoleon è un film che ha subito diversi ritardi e revisioni, che hanno portato a cambiare nome della pellicola più volte nel corso della sua realizzazione: inizialmente intitolato “Kitbag” per via di una celebre espressione dello stesso Napoleone, si è poi optato per “Marengo” fino ad arrivare ad un più breve ed impattante Napoleon, che dimostra subito quale sia il centro del racconto. Ad affiancare Joaquin Phoenix nel ruolo di co-protagonista c’è poi la candidata premio Oscar Vanessa Kirby, inizialmente conosciuta con il suo ruolo magistrale della principessa Margaret nella serie Netflix The Crown (che le è valso il premio BAFTA) e nel 2020 lodata dalla critica per la sua interpretazione nel film Pieces of a Woman.  Il film sarà trasmesso in streaming su Apple TV+, dopo l’uscita esclusiva nelle sale cinematografiche il 23 novembre 2023.

Trama di Napoleon

Napoleon è un film che ripercorre l’ascesa e la caduta dell’imperatore francese Napoleone Bonaparte, dalla sua scalata al potere sino alla morte in esilio. Accanto al racconto delle grandi battaglie che hanno segnato la storia del tempo e le visionarie strategie politiche e militari del grande condottiero, il film mette in luce anche il difficile rapporto con Giuseppina, prima moglie di Napoleone nonché suo unico vero amore.

Joaquin Phoenix e Vanessa Kirby in Napoleon
Joaquin Phoenix e Vanessa Kirby in Napoleon

Recensione di Napoleon

Ridley Scott torna a dirigere un adattamento storico che unisce il tema politico con quello sentimentale, non sempre riuscendo a coniugare bene le due parti. In una Francia post Rivoluzionaria vediamo il giovane Napoleone Bonaparte cominciare a farsi strada nel mondo militare, supportato dai rappresentanti della nuova Repubblica. Non è subito facile inquadrare il personaggio di Napoleone, o almeno dove il regista e le doti di Phoenix vogliono far arrivare lo spettatore: apparentemente disinteressato alle vicende che lo riguardano Napoleone sembra vivere passivamente il susseguirsi delle azioni che segnano l’inizio della sua carriera. 

Joaquin Phoenix in un frame di Napoleon
Joaquin Phoenix in un frame di Napoleon

I fatti sono narrati in maniera veloce e viene data loro poca attenzione, motivo per cui lo spettatore si trova in poco tempo di fronte ad un Napoleone già Generale e ormai pronto a diventare Console.  Quello che il film decide invece di approfondire è il lato più sentimentale e quasi “pietoso” di una figura da sempre rappresentata come maestosa, un lato che nasce dal rapporto con Giuseppina, unica vera donna che Napoleone amerà fino alla morte.  Nonostante il film cerchi di creare legami e rapporti tra questi due lati del condottiero, dimostrando come i due aspetti si siano influenzati a vicenda nel corso della storia, il lato sentimentale prevale su quello storico, che dimostra così di avere una presa meno forte sulla narrazione.  Le grandi gesta di Napoleone, la sua capacità di stratega in battaglia, sono elementi che emergono solo nelle forti rappresentazioni di alcune delle battaglie più imponenti combattute dal condottiero; rappresentazioni epiche che riportano la pellicola in una direzione storica ma spesso ai limiti del didascalico, non trasformandosi nel motore che muove il susseguirsi del film.

Le inesattezze storiche riportate dalla pellicola e il muoversi della narrazione come fosse un libro scolastico narrato sullo schermo indeboliscono ancora di più il racconto, che non sembra avere un filo conduttore chiaro e prosegue piuttosto nella rappresentazione ironica e sentimentalista del suo protagonista.

Joaquin Phoenix in Napoleon
Joaquin Phoenix in Napoleon

In conclusione

Ridley Scott si muove su un campo apparentemente sicuro e dimostra di saper ancora creare grandi pellicole storiche, quello che emerge di nuovo è una nota sarcastica ed emotiva che fa da spalla portante alle grandi gesta di Napoleone e mano a mano lo dipinge come lui stesso odiava essere visto: un nato bruto alla costante ricerca di potere, gloria e rassicurazioni.

Note positive:

  • Magistrali le interpretazioni di Joaquin Phoenix e Vanessa Kirby;
  • Una grande rappresentazione delle battaglie storiche, accompagnate da una colonna sonora impattante e coinvolgente;
  • Un’ironia inaspettata nel raccontare il personaggio di Napoleone.

Note negative:

  • Una pellicola che spesso rischia di diventare troppo piatta e didascalica, cadendo nella pura descrizione storica; 
  • La poca importanza attribuita all’aspetto politico del rapporto tra Napoleone, la Francia ed i suoi cittadini;
  • Le cesure narrative e temporali tra un momento storico e l’altro, spesso brevi e senza spessore.
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Caterina De Angelis
Caterina De Angelis
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Un commento

  1. Ridley Scott ha fatto un grandissimo errore non inserendo “La Battaglia di Marengo”. che Napoleone aveva perso sul campo e rivinto grazie al generale Desaix, che morì proprio attaccando gli austriaci. Senza la vittoria della “Battaglia Di Marengo”, non sarebbe diventato il Napoleone che tutti conosciamo, e non esisterebbero battaglie famose come quella di Austerlitz e Waterloo. Nelle battaglie di Waterloo, Jena, Austerlitz e Wagram (citate in ordine sparso), il cavallo di Napoleone si chiamava Marengo. Dopo avere perso la battaglia di Waterloo, Napoleone si rammaricava di non avere avuto il Generale Desaix al suo fianco, e che Waterloo era una Marengo più sfortunata.

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