Il visionario mondo di Louis Wain (2021) – L’uomo dietro l’artista

Trailer inglese de Il visionario mondo di Louis Wain

Nella nuova produzione Amazon Original, distributa dall’omonima piattaforma il 5 Novembre 2021, il talentoso attore britannico Benedict Cumberbatch interpreta brillantemente l’eccentrico e visionario Louis Wain, un artista inglese, celebre nell’Inghilterra vittoriana per le sue raffigurazioni di gatti antropomorfizzati. 

Trama de Il visionario mondo di Louis Wain

La straordinaria storia vera dell’eccentrico artista britannico Louis Wain, le cui immagini giocose, a volte persino psichedeliche, hanno contribuito a trasformare per sempre la percezione dei gatti da parte del pubblico. Passando dalla fine del 1800 fino al 1930, seguiamo le incredibili avventure di questo eroe ispirato e sconosciuto, mentre cerca di svelare i misteri “elettrici” del mondo e, così facendo, di comprendere meglio la propria vita e il profondo amore condiviso con sua moglie Emily Richardson (Claire Foy).

Recensione de Il visionario mondo di Louis Wain

Louis è un uomo oscurato dai suoi pensieri, dalle pressanti aspettative della propria famiglia, che sopravvive in una costante precarietà, alla disperata ricerca di quell’elettricità (da qui il titolo originale del film: “The Electrical Life of Louis Wain”) che possa finalmente risvegliarlo da un incessante senso di disorientamento. È unicamente l’improvviso e passionale amore con l’educatrice Emily Richardson (Claire Foy) ad avvicinare il pittore al suo ambito obiettivo, solo per essere rigettato nell’abisso della propria vulnerabilità in seguito (SPOILER) alla tragica morte della sua futura consorte.

Louis Wain ed Emily Richardson in una scena del film
Louis Wain ed Emily Richardson in una scena del film

Come conforto all’insormontabile dolore, Louis si dedica alla raffigurazione dei gatti, trovando nella loro condizione numerosi elementi in comune con la propria. Relegati per lunghi anni ai margini della società, incompresi, abbandonati alla loro solitudine, questi animali, infatti, riescono finalmente a essere accettati e ammirati dagli stessi che li disprezzavano, conquistandosi un posto di rilievo nell’Inghilterra di fine ‘800. 

Louis Wain e l'editore Sir William Ingram
Louis Wain e l’editore Sir William Ingram

Sviluppata come un rullino fotografico, la pellicola alterna immagini colorate, luminose, di estasi a momenti cupi, bui, di lutto, lasciando posto a rare gradazioni intermedie. La sapiente regia di Will Sharpe rivela, perciò, un bipolarismo visivo che, in realtà, riflette esattamente l’animo del protagonista, incapace di non suddividere la propria esistenza in attimi di folle passione o insuperabili traumi, uno dei sintomi di una malattia mentale sconosciuta (probabilmente schizofrenia) che caratterizzerà gli ultimi anni della sua vita. 

Louis Wain ed Emily Richardson
Louis Wain ed Emily Richardson

A differenza di molti altri lungometraggi biografici, “Il visionario mondo di Louis Wain” riesce inspiegabilmente a coinvolgere lo spettatore, facendolo sentire parte di una società e un tempo estremamente lontani da quelli a cui è abituato quotidianamente. Attraverso dialoghi penetranti ed emozionanti, in cui chiunque, seppur a differenti livelli, è capace di rispecchiarsi, Louis Wain ci trasporta in un universo completamente differente dal nostro che, tuttavia, affronta gli stessi temi e difficoltà, permettendoci di ridere, piangere, gridare e sperare insieme a un uomo che non incontreremo mai per davvero.

Note positive

  • Tematiche trattate
  • Fotografia perfettamente in linea con l’animo del protagonista
  • Recitazione dei protagonisti

Note negative

  • /

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