Lamborghini (2022): il biopic sull’imprenditore Ferruccio Lamborghini

Arriva il 19 gennaio 2022 il film Lamborghini (2022) su Prime Video per la regia di Bobby Moresco
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Lamborghini film locandina 2022

Lamborghini

Titolo originale: Lamborghini – The man behind the legend

Anno: 2022

Nazione: Stati Uniti d’America

Genere: Biografico

Casa di produzione: Ambi Pictures, Grindstone Entertainment Group, Iervolino & Lady Bacardi Entertainment, Lambo Film, Lionsgate, Notorious Pictures

Distribuzione italiana: Notorious Pictures, Prime Video

Durata: 1h 37 minuti

Regia: Bobby Moresco

Sceneggiatura: Bobby Moresco

Fotografia: Blasco Giurato

Montaggio: Kayla Emter

Musiche: Tuomas Kantelinen

Attori: Frank Grillo, Mira Sorvino, Hannah van der Westhuysen, Gabriel Byrne, Eliana Jones, Giorgio Cantarini, Patrick Brennan, Leonardo Cecchi, Dan Matteucci, Fortunato Cerlino, Loris Loddi, Francesca De Martini, Francesca Tizzano, Romano Reggiani, Andrea Bruschi

Trailer italiano di Lamborghini (2022)

Dopo aver chiuso l’edizione 2022 di Alice nella Città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, sarà disponibile a partire dal 19 gennaio 2023 su Prime Video, Lamborghini – The man behind the legend, scritto e diretto da Bobby Moresco (vincitore del Premio Oscar® per Crash). A riportare in vita la storia di Ferruccio Lamborghini, genio visionario e fondatore dell’omonima casa automobilistica, Frank Grillo (Captain America: Civil War), Mira Sorvino (Premio Oscar® per La dea dell’amore) e Gabriel Byrne (Golden Globe per In Treatment). Nel cast anche attori e talent italiani, come, tra i tanti, Romano Reggiani, Fortunato Cerlino e il rapper Clementino. Liberamente ispirato al libro “Ferruccio Lamborghini, la Storia Ufficiale”, scritto dal figlio Tonino e pubblicato nel 2016 da Minerva Edizioni, Lamborghini – The man behind the legend è prodotto da Lambo Film, con la produzione esecutiva di ILBE – Iervolino & Lady Bacardi Entertainment (produttori Andrea Iervolino e Monika Bacardi) e Notorious Pictures in collaborazione con Prime Video.

Trama di Lamborghini

Al termine della seconda guerra mondiale, il giovane Ferruccio Lamborghini fa rientro a casa, a Cento (BO) dove ad attenderlo c’è la sua famiglia, proprietaria di un’azienda agricola, e la sua amata Clelia Monti (Hannah van der Westhuysen). Ferruccio non vuole, però, seguire le orme paterne ed occuparsi di agricoltura ma ha un sogno, quello di realizzare dei trattori agricoli più piccoli e più economici ma allo stesso tempo più performanti. Il capo famiglia è contrario al desiderio del figlio, di cui teme il fallimento, ma quando questo si presenta di lui bisognoso di aiuto e di denari per dar vita ai suoi progetti non esita a supportarlo mettendo perfino un’ipoteca sulla propria casa e azienda. Da questo gesto e dalla passione per la meccanica degli amici, Matteo e Ferruccio, prenderà vita una delle aziende storiche italiane nel settore automobilistico come Lamborghini, con delle macchine che competeranno a livello commerciale e di marchio con la più famosa Ferrari.

Fotogramma di Lamborghini (2022)
Fotogramma di Lamborghini (2022)

Recensione di Lamborghini

Il biopic su uno dei più importanti imprenditori italiani del dopoguerra si struttura in tre atti, scelti con saggezza e intelligenza dagli sceneggiatori, riuscendo a donarci uno spaccato intenso e significativo della vita di Ferruccio Lamborghini.

  1. Il dopoguerra: i sogni del giovane Ferruccio, un uomo che deve lottare per scoprire chi sia tra lavoro, amore e amicizia.
  2. L’epoca d’oro: un capitolo che ci mostra i traguardi ottenuti da Ferruccio, diventato uno dei massimi esponenti e imprenditori nel mercato dei trattori. In questa sezione l’uomo mostra la sua volontà di creare anche una linea di vetture automobilistiche di alta classe.
  3. La fine: gli ultimi anni di Ferruccio tra successo e rimpianti.

A fare da filo di conduttore, tra i vari spaccati narrativi – temporali, abbiamo una scena action dal sapore simbolico, in cui assistiamo a uno scontro – gara automobilistica tra il signor Ferrari, su una sgargiante Ferrari rossa, e il Signor Lamborghini, su una vettura di casa Lamborghini color blu – violaceo. Una scena che fa, di tanto in tanto, la comparsa sullo schermo, per rimarcare il bisogno di Ferruccio di battere sia a livello aziendale ma soprattutto personale la casa automobilistica italiana fondata da Enzo Ferrari nel marzo 1947.

La storia, dopo un breve incipit ambientato nel 1992, ci mostra le origini di Ferruccio, di un giovane soldato che fa ritorno a Cento, la propria casa, insieme all’amico Matteo, con cui nutre un sogno, creare un’azienda meccanica basata sulla costruzione di trattori. Tra i due Matteo è il vero meccanico e costruttore mentre Ferruccio si dimostra un abile inventore e uomo d’affari, non temendo di rovinare la vita dei suoi cari con dei finanziamenti bancari al limite, finanziamenti che potrebbero mettere in bancarotta e sulla strada la sua intera famiglia. In questo senso, questa prima parte narrativa, ambientata negli anni ’50 mette in luce i pregi e i difetti dell’uomo Ferruccio, di un individuo che vive dentro un suo mondo basato esclusivamente su un io egocentrico, dove usa gli altri a suo piacimento e per i suoi scopi personali, fregandosene delle emozioni altrui, come si denota con la sua fidanzata Clelia e il suo amico Matteo, o in seguito, con la sua seconda moglie Annita, una donna che farà sua solo per il gusto e il bisogno di stare con qualcuno dopo aver subito un tragico lutto personale. Questo capitolo narrativo basato sulla nascita e sulle speranze imprenditoriali di Ferruccio è indubbiamente il frammento narrativo di maggior consistenza e riuscita, possedendo il giusto ritmo e riuscendo a toccare le corde dell’emozione dello spettatore, contrariamente a quanto avviene nei seguenti atti della pellicola, che ricadono entro un appiattimento e una carenza emotiva anche a causa d’interpretazioni non all’altezza di Frank Grillo e Mira Sorvino, due attori, che anche a livello visivo, stonano con quelli che abbiamo conosciuto nel seguente atto dal punto di vista di somiglianza, soprattutto per il personaggio di Annita.

La seconda parte del film mostra allo spettatore il grande Ferruccio, un uomo che sta ottenendo degli importanti successi a livello aziendale, ma che a livello umano sta perdendo, anno dopo anno, tutti i veri contatti e le vere amicizie, andando, quando può, a giacere con altre donne, il tutto alla luce del sole e dinanzi agli occhi del figlio e della moglie, una donna che verrà distrutta dall’egocentrismo dell’uomo. La terza parte ci racconta di un Ferruccio che ritorna alle sue origini, abbandona e vende la sua attività a causa delle proteste operaie nella sua ditta e di un innalzamento dei costi di produzione. L’uomo, come voleva e sperava il padre, fa ritorno ai campi iniziando una coltivazione di uva per il vino, ma accanto a lui non vediamo la felicità ma un’enorme nostalgia, rivolta soprattutto ai suoi amici di gioventù: l’amata Clelia e il compagno d’armi Matteo, le uniche persone a cui è stato realmente legato umanamente.  Accanto ai suoi trofei noi non vediamo altro che tristezza e solitudine e incapacità come marito e come padre.

Lamborghini (2022)
Lamborghini (2022)

In conclusione

Bobby Moresco non riesce a donarci un nuovo Crash ma con Lamborghini (2022) ci dona una storia profondamente televisiva e dal poco impatto emotivo, tanto da lasciare per due terzi narrativi lo spettatore alla noia, sia perché non assistiamo alla costruzione vera e propria delle macchine Lamborghini sia perché il film vuole descriverci l’interiorità dell’uomo Ferruccio, mostrandoci i suoi rimpianti accanto ai suoi successi, peccato però che non si riesca a toccare le corde emotive. Comunque per gli appassionati del genere macchine questa visione può apparire interessante mettendo in luce alcuni aspetti, poco noti, del creatore della Lamborghini Miura.

Note positive

  • Interpretazione di Hannah van der Westhuysen
  • Il primo atto narrativo

Note negative

  • La parte centrale del film possiede un ritmo eccessivamente piatto.
  • Il secondo e terzo atto donano pochissime emozioni.
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Stefano Del Giudice
Stefano Del Giudice

Laureatosi alla triennale di Scienze umanistiche per la comunicazione e formatosi presso un accademia di Filmmaker a Roma, nel 2014 ha fondato la community di cinema L'occhio del cineasta per poter discutere in uno spazio fertile come il web sull'arte che ha sempre amato: la settima arte.

Articoli: 929

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