Licorice Pizza (2022): la vena ottimista e tenera di Paul Thomas Anderson

Trailer italiano del film Licorice Pizza

Candidato a 4 Golden Globe e con 3 nomination agli Oscar (miglior film, miglior regista e migliore sceneggiatura originale a Paul Thomas Anderson), Licorice Pizza è l’ultimo lavoro scritto e diretto dal regista statunitense Paul Thomas Anderson (Il filo nascosto, The Master, Il petroliere, Magnolia), considerato uno dei più influenti registi del nuovo cinema americano.

Licorice Pizza prende una direzione diversa nella sua carriera cinematografica: una perla molto preziosa che il cinema stava aspettando e che finalmente vede la luce, grazie a Cooper Hoffman e Alana Haim, giovani novellini del grande schermo con un bel talento artistico.

Trama di Licorice Pizza

Nel 1973, Gary Valentine (Cooper Hoffman) e Alana Kane (Alana Haim) si incontrano nel corridoio della scuola a San Fernando Valley. Gary è un attore quindicenne che vive con la madre sua manager, e Alana è una fotografa che lavora con il padre scattando fotografie agli adolescenti nelle scuole. Galeotto l’invito a cena: da quel momento in poi iniziano una relazione “amichevole” fatta di alti e bassi, tra avventure folli che li rende ancora più inseparabili. Ma l’iniziale amicizia è destinata a trasformarsi in qualcosa di più forte.

Scena del film Licorice Pizza
Licorice Pizza: Scena del film

Recensione di Licorice Pizza

È un coming of age che si assapora dolcemente Licorice Pizza. Gary e Alana sono le due facce della stessa medaglia che reciprocamente si completano: viene da pensare al gusto zuccherino della licorice (attribuibile a Gary) e al salato della pizza (Alana, con quel pizzico di pepe nel suo temperamento). Chissà se si può supporre una simile attinenza senza andare troppo oltre al negozio di dischi da cui deriva il titolo. Eppure Gary ‒ lo stesso nome del grande amico di Anderson Gary Goetzman, a cui il film è ispirato ‒ e Alana sposano perfettamente i significati differenti uniti dal comune e beato destino.

Due amici che ne combinano di tutti i colori, divertendosi come due adolescenti che capiscono per la prima volta cosa significa esserci l’uno per l’altra. In quel sentimento profondo chiamato amore nascente. E torniamo indietro nel tempo, a quando i ricordi felici della giovinezza ci stringevano forte in un abbraccio malinconico, vivaci com’erano che un velo di nostalgia li risveglia dal loro sonno letargico.

Alana Haim, Cooper Hoffman e Bradley Cooper nel film Licorice Pizza
Alana Haim, Cooper Hoffman e Bradley Cooper nel film Licorice Pizza

È un inno alla musica di qualità e alla libertà artistica nella California degli anni ’70 Licorice Pizza. David Bowie, Cher, Paul McCartney, Jonny Greenwood sono solo alcuni dei nomi che cantano la bella musica in vinile che rendeva tutti spensierati tra le mura delle proprie case. E Gary e Alana sono due ragazzi che danzano bene nelle tonalità romantiche del film, con quelle venature ironiche che fanno da padroni a un rapporto come il loro. Alana si arrabbia, si calma, si svaga, prova a resistere, si convince che la sua età sia più importante di tutto il resto; Gary la asseconda, la cerca, ne rimane estasiato e non la lascia scappare.

Diversi in tutto e per tutto ma senza stancarsi mai, nel tira e molla di una coppia che riverbera nei primi piani finemente impreziositi da una cinepresa ponderata che inquadra le loro corse frenetiche. Per ritrovarsi ‒ con i fiatoni ‒ uno di fronte all’altro, nella piena comprensione del loro amore forever and ever.

Alana Haim e Cooper Hoffman nel film Licorice Pizza
Alana Haim e Cooper Hoffman nel film Licorice Pizza

Una pellicola con la luce negli occhi, con l’amore che sfida le leggi di gravità senza averne paura. Nemmeno di Jon Peters, un folle e superbo Bradley Cooper ubriaco della sua aurea di potere irriverente. E inizia un’altra avventura per il duo Gary-Alana, con Copper Hoffman (sì, il figlio del compianto Philip Seymour Hoffman) e Alana Haim che si scoprono bravissimi in parte. 

C’è tanta tenerezza e bellezza stilistica in Licorice Pizza, empatico com’è nei personaggi di Gary e Alana che si rincontrano in un finale molto prevedibile ma funzionale alla storia. Se questa è la vena ottimista di Anderson, ben volentieri può procedere su questa strada il regista americano che sente già il suo nome quando qualcuno dirà “And the Oscar goes to…

Note positive

  • Ottima interpretazione di Cooper Hoffman
  • Ottima interpretazione di Alana Haim
  • Ottimo uso ponderato della cinepresa di Paul Thomas Anderson
  • Bei primi piani in una storia d’amore ben costruita e finemente curata nei dettagli
  • Ottima interpretazione di Bradley Cooper

Note negative

  • Finale molto prevedibile seppur funzionale alla storia

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