Monaco: sull’orlo della guerra (2021) – Amicizia e spionaggio

Monaco - sull'orlo della guerra (2021)

Monaco – sull’orlo della guerra

Titolo originale: Munich – The Edge of War

Anno: 2021

Paese: Regno Unito

Genere: Drammatico, Storico

Casa di produzione: Turbine Studios

Distribuzione: Netflix

Durata: 123 minuti

Regia: Christian Schwochow

Sceneggiatura: Ben Power

Fotografia: Frank Lamm

Musiche: Isobel Waller-Bridge

Attori: Jeremy Irons, George MacKay, Jannis Niewӧhner, Sandra Hüller, Jessica Rose Brown Findlay, Ulrich Matthes 

Trailer italiano di Monaco – sull’orlo della guerra (2021)

Adattamento cinematografico del romanzo di Robert Harris Monaco del 2017, Monaco: sull’orlo della guerra è il nuovo dramma storico prodotto e distribuito da Netflix e diretto da Christian Schwochow. Uscirà direttamente sulla piattaforma in streaming a partire dal 21 gennaio, raccontando un’altra sfaccettatura della Seconda Guerra Mondiale: il suo inizio tutt’altro che imprevisto.

Monaco: sull’orlo della guerra, con una narrazione a cavallo tra il 1932 e il 1938, riporta vicende inedite su quello che è stato il più grosso conflitto della storia, evento che ha cambiato per sempre la geografia, la politica e la società nel mondo contemporaneo.

Trama di Monaco: sull’orlo della guerra

Autunno 1938: l’Europa è sull’orlo della guerra, Adolf Hitler si prepara a invadere la Cecoslovacchia e il governo di Neville Chamberlain è alla disperata ricerca di una soluzione pacifica. Il funzionario pubblico britannico Hugh Legat e il diplomatico tedesco Paul von Hartmann si recano a Monaco per una conferenza convocata d’urgenza, mentre la pressione si fa sempre più schiacciante. L’inizio delle negoziazioni vede i due vecchi amici in serio pericolo e al centro di una rete di sotterfugi politici. Gli occhi del mondo sono tutti puntati sulla conferenza, ma la guerra potrà essere evitata? E se sì, a quale costo?

Monaco - sull'orlo della guerra (2021)
Monaco – sull’orlo della guerra (2021)

Recensione di Monaco: sull’orlo della guerra

La vera azione nasce dall’amicizia di due ragazzi che – sulla carta – dovrebbero avere idee completamente diverse per le loro nazionalità in (quasi) conflitto: Hugh Legat (George MacKay) e Paul von Hartmann (Jannis Niewӧhner). Giovani e intraprendenti, con l’idea chiara di cosa vorrebbero per il futuro dei propri Paesi.

Entrambi di sani principi, ricoprono ruoli che appaiono marginali ma molto vicini ad alte cariche. Se, da una parte, Hugh Legat accompagna il Primo Ministro inglese dell’epoca Neville Chamberlain (Jeremy Irons), dall’altra parte Paul von Hartmann, giovane diplomatico tedesco, assiste Adolf Hitler (Ulrich Matthes) in persona capendo sin da subito le sue intenzioni.

Monaco - sull'orlo della guerra (2021)
Monaco – sull’orlo della guerra (2021)

Per scongiurare l’imminente guerra che la Germania vuole scatenare e accordarsi su dei territori in Cecoslovacchia che Hitler rivendica, Chamberlain insieme ad Édouard Daladier – Primo Ministro Francese –si trovano a incontrare ufficialmente il Führer e il suo più grande alleato Benito Mussolini in quella che verrà nominata la Conferenza di Monaco.

Chamberlain ha vissuto l’orrore di una guerra mondiale che ha investito a pieno il suo Paese ed i suoi affetti più cari e tenta di tutto per evitarne una nuova. È fermamente convinto che questo accordo smorzi le mire espansionistiche di Hitler ma la storia racconta ben altro. Uno dei primi ad accorgersi della follia del capo di governo tedesco è proprio il suo concittadino Paul che – a differenza di molti della sua stessa età – capisce le pericolose potenzialità e si mostra fermamente contrario al volere del Führer.

Monaco - sull'orlo della guerra (2021)
Monaco – sull’orlo della guerra (2021)

I due attori protagonisti della narrazione – giovani ma pieni di esperienza – lasciano trasparire senza difficoltà le idee dei loro personaggi unite al periodo storico in cui si trovano a cui i colori grigi e monocromatici della pellicola aggiungono consapevolezza nel creare un ambiente ben definito.

MacKay lo ricordiamo per due interpretazioni degne di nota: nel 2016 in Captain Fantastic di Matt Ross in cui il suo personaggio affrontava la vita in una sorta di vortice tra cultura e natura, dove la conoscenza prende possesso sia in quanto consapevolezza di sé stessi e sia di ciò che vi è attorno con spirito critico e giudizioso; nel 2019 con 1917 di Sam Mendes, lungometraggio sulle difficoltà della Prima Guerra Mondiale vista dalle trincee in cui l’estetica prende il sopravvento con immagini studiate alla perfezione per creare estasi in chi le guarda.

Monaco - sull'orlo della guerra (2021)
Monaco – sull’orlo della guerra (2021)

Due film completamente diversi tra loro in cui MacKay ha saputo giostrare bene le sue qualità artistiche così come ha saputo fare in Monaco: sull’orlo della guerra, mostrando con il suo personaggio paura di un futuro catastrofico e fermezza nelle sue idee e nelle decisioni.

Jeremy Irons si dimostra capace di trattare un personaggio controverso – come tanti di quel periodo – a cui la storia deve molto, anche per la sua ingenuità. Neville Chamberlain ha provato in tutti i modi a scongiurare una guerra che già sulla carta sarebbe stata devastante e Irons è riuscito a far trasparire la paura e la tristezza che il suo personaggio prova anche attraverso pochi dialoghi significativi.

Monaco - sull'orlo della guerra (2021)
Monaco – sull’orlo della guerra (2021)

Monaco: sull’orlo della guerra è un film che in senso generale tratta un argomento che potrebbe apparire già abbastanza indagato. Invece l’opera di Christian Schwochow mostra un altro lato della medaglia, un fatto meno noto ma di estrema importanza per ciò che avverrà dopo e che cambierà la vita dell’Europa e non solo.

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