Notorious – L’amante perduta (1946): tra love story e spy story

Notorious – L’amante perduta

Titolo originale: Notorious

Anno: 1946 

Paese: Stati Uniti d’America 

Genere: Thriller 

Produzione: RKO Radio Picturesres 

Distribuzione: Regionale 

Durata: 102 minuti 

Regia: Alfred Hitchcock 

Sceneggiatura: Ben Hect, Alfred Hitchcock 

Fotografia: Ted Tetzlaff

Montaggio: Theron Warth 

Musiche: Roy Webb

AttoriCary Grant, Ingrid Bergman, Claude Rains, Louis Calhern, Leopoldine Konstantin, Reinhold Schünzel, Moroni Olsen, Ivan Triesault, Alexis Minotis, Wally Brown

Notorius – L’amante perduta – Original Trailer (1946)

Fra i primi grandi successi del periodo Hollywoodiano, come il celebre film “Rebecca, la prima moglie”, si colloca l’altrettanto rinomato  “Notorious – L’amante perduta” del grande regista della suspense, Alfred Hitchcock. È il 1946, il pubblico americano ne è conquistato, in sala viene proiettato ciò che più era necessario per evadere dall’inquietante, seppur vittoriosa, realtà post bellica: un’opera cinematografica che sposava il classico intreccio Hollywoodiano (love story – spy story) con il vero e proprio annientamento del grande nemico americano: la Germania. 

Trama di Notorious – L’amante perduta

Notorious” infatti è la storia di una giovane donna, Elena, Alicia nell’originale inglese (Ingrid Bergman), figlia di una spia tedesca stabilitasi in America. Quando il processo contro il padre, la spia germanica John Huberman, si conclude con la condanna di vent’anni di carcere, Elena verrà contattata dalla  misteriosa spia americana Deviln (Cary Grant) per conto del governo americano: la richiesta è quella di partecipare ad una missione in Brasile durante la quale dovrà smascherare il complotto nazista organizzato da Alessio (Claude Rains), vecchio amico del padre. 

Ingrid Bergman nel ruolo di Elena e Cary Grant nel ruolo di Devlin in una scena del film.
Ingrid Bergman nel ruolo di Elena e Cary Grant nel ruolo di Devlin in una scena del film.

Recensione di Notorious – L’amante perduta

Amore e Dovere, chi è Elena Huberman

Una delle principali tematiche che Hitchcock vuole trattare è quella dell’intreccio fra l’appassionante storia d’amore (fra Elena e Devlin) e il dovere nei confronti della nazione, amore e lavoro si ostacolano a vicenda fino all’ultima scena del film. Durante tutta la narrazione infatti si percepisce una tensione sessuale fatta di sguardi, parole mai pronunciate e orgoglio (femminile e maschile), ne sono tormentati i due personaggi protagonisti e ne è tormentato anche lo spettatore, che oscilla fra attimi di tensione amorosa e attimi di pura inquietudine. Importante notare come lo stesso titolo del film faccia riferimento alla natura e al comportamento ambigui della protagonista (“Notorius” infatti è una parola inglese che nasconde un’ambiguità di significato: vuol dire noto, conosciuto, ma anche malfamato).

Elena è una donna fuori dal comune,vibrante di passione e abusa degli alcolici. Si tratta di una figura femminile consapevole dei piaceri derivati dall’amore (le verrà domandato di fingersi innamorata di Alessio e lo stesso Devlin comincerà a ritenerla “una poco di buono” proprio a causa della sua spiccata natura libidinosa), una donna scomoda e vittima di luoghi comuni che tuttavia per tutta la durata del film riuscirà ad esaltare, attraverso la sua testardaggine, tutta la forza del suo personaggio.

Ingrid Bergman nel ruolo di Elena e Cary Grant nel ruolo di Devlin in una scena del film.
Ingrid Bergman nel ruolo di Elena e Cary Grant nel ruolo di Devlin in una scena del film.

Il motivo del bere

Il genio Hitchcockiano riesce splendidamente a caricare di significati simbolici una semplice tazza di caffè (presumibilmente avvelenata), le bottiglie di vino…mentre le insistenti riprese allo champagne scandiscono attimi di fremente tensione, elementi che nell’insieme assumono, frame dopo frame, un aspetto terrificante (come il famoso bicchiere di latte ne “Il sospetto”, anche questa produzione Hitchcockiana) e che concorrono alla trattazione di un altro importante motivo all’interno del film, ovvero quello del bere: Elena appare dall’inizio ubriaca, durante la vicenda sono presenti in scena bicchieri di drink, bottiglie di alcolici, lo stesso indizio utile alle due spie si troverà all’interno di una falsa bottiglia di vino.

Ingrid Bergman nel ruolo di Elena e Cary Grant nel ruolo di Devlin in una scena del film.
Ingrid Bergman nel ruolo di Elena e Cary Grant nel ruolo di Devlin in una scena del film.

Un nemico non nemico

È importante soffermarsi anche sull’interessante personaggio di Alessio, l’antagonista della vicenda. Egli vive nella sua lussuosissima mansione assieme alla madre, una figura invadente e inibente con la quale instaura un inquietante complesso edipico Alessio tuttavia è un nemico non-nemico : Hitchcock racconta una storia in cui è il cattivo ad avere paura, succube della madre, rivale in amore (e oltretutto sconfitto in partenza) di Devlin, vittima di un tradimento e di un amore non  corrisposto da parte di Elena (donna che ama dal primo istante), plagiato dai colleghi tedeschi. 

In definitiva egli non possiede il controllo della sua vita, ne risulta totalmente sottomesso e sconfitto, chiuso nella claustrofobica realtà del suo immenso alloggio. In conclusione la Germania di Notorious è una Germania in ginocchio, oggetto di beffa, incapace di vincere la trionfante (in amore e dovere) nazione Americana.

Ingrid Bergman nel ruolo di Elena, Cary Grant nel ruolo di Devlin e Claude Rains nel ruolo di Alessio in una scena del film.
Ingrid Bergman nel ruolo di Elena, Cary Grant nel ruolo di Devlin e Claude Rains nel ruolo di Alessio in una scena del film.

Note positive:

  • Senso di inquietudine magistralmente condotto attraverso un climax ascendente durante tutto il film
  • Cast spettacolare
  • Profondo coinvolgimento emotivo

Note negative:

  • /

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