Oscar 2021: La serata e i suoi vincitori

oscar 2021

I Vincitori degli Oscar 2021

Miglior film: Nomadland,

Miglior film internazionale: Un altro giro (Druk) – Danimarca

Miglior film d’animazione: Soul

Miglior documentario: Il mio amico in fondo al mare ,

Miglior regista: Chloé Zhao – Nomadland

Migliore fotografia: Erik Messerschmidt – Mank

Miglior attore protagonista: Anthony Hopkins – The Father – Nulla è come sembra

Miglior attrice protagonista: Frances McDormand – Nomadland

Miglior attore non protagonista: Daniel Kaluuya – Judas and the Black Messiah

Miglior attrice non protagonista: Yoon Yeo-jeong – Minari

Migliore sceneggiatura originale: Emerald Fennell – Una donna promettente

Migliore sceneggiatura non originale: Christopher Hampton e Florian Zeller – The Father – Nulla è come sembra

Miglior montaggio: Mikkel E. G. Nielsen – Sound of Metal

Migliore scenografia: Donald Graham Burt e Jan Pascale – Mank

Migliori costumi: Ann Roth – Ma Rainey’s Black Bottom

Miglior trucco e acconciatura: Sergio Lopez-Rivera, Mia Neal e Jamika Wilson – Ma Rainey’s Black Bottom

Migliori effetti speciali: Andrew Jackson, David Lee, Andrew Lockley e Scott Fisher – Tenet

Migliore colonna sonora: Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste – Soul

Migliore canzone originale: Fight For You (musiche di H.E.R. e Dernst Emile II, testo di H.E.R. e Tiara Thomas) – Judas and the Black Messiah

Miglior sonoro: Nicolas Becker, Jaime Baksht, Michelle Couttolenc, Carlos Cortés e Phillip Bladh – Sound of Metal

Miglior cortometraggio: Due estranei (Two Distant Strangers), regia di Travon Free e Martin Desmond Roe

Miglior cortometraggio documentario: Colette, regia di Anthony Giacchino

Miglior cortometraggio d’animazione: Se succede qualcosa, vi voglio bene (If Anything Happens I Love You), regia di Michael Govier e Will McCormack

La serata e i vincitori

Il 25/04/2021 si è tenuta la 93esima notte degli Oscar 2021 che, nel rispetto delle norme anti Covid, si è svolta in presenza a differenza delle premiazioni che l’hanno preceduta che si sono dovute accontentare di collegamenti su Zoom con tutte le difficoltà del caso. Abbiamo assistito ad una cerimonia diversa rispetto a quella che ognuno di noi era abituato a partire dalla location. Quest’anno infatti allo storico Dolby Theatre è stata affiancata una seconda sede, la Union Station, set di molti film, entrambe con sede a Los Angeles.

Il celebre tappeto rosso quest’anno è stato calpestato da un numero ridotto di persone rispetto alla carrellata di star degli scorsi anni, infatti per permettere ai candidati di salire sul palco a ritirare il premio la presenza è stata garantita solo ai conduttori, ai nominati e ad un solo accompagnatore per ogni nominato (ovviamente tutti hanno fatto il tampone e il vaccino) che si sono dovuti distribuire tra le due location. Una novità è anche la decisione di consegnare prima il premio come Miglior Film seguito da quello per la Miglior Attrice e il Miglior Attore Protagonista, rompendo lo schema che prevedeva l’assegnazione come ultimo premio a quello più atteso, quello per il film.

L’Oscar per il Miglior Film è stato assegnato a Nomadland di Chloe Zhao, già vincitore del Golden Globe come miglior film drammatico e del Leone D’Oro alla 77esima Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia, che lascia a bocca asciutta gli altri nominati in corsa per la più ambita delle statuette: The Father, Judas and the Black Messiah, Mank, Minari, Una Donna Promettente, Sound of Metal e Il Processo ai Chicago 7. Con l’apertura dei cinema il film verrà distribuito dal 30 aprile 2021 sulla piattaforma Disney + e nelle sale cinematografiche dal 29 aprile 2021 solo nelle regioni dove è prevista l’apertura dei cinema. Ma Chloe Zhao si porta a casa anche un’altra importantissima statuetta, quella della Miglior Regia. Nomadland riceve un altro premio quello per la Miglior Attrice Protagonista assegnato a Frances McDormand battendo Carey Mulligan ( Una Donna Promettente), Viola Davis (Ma Rainey’s Black Bottom), Andra Day (The United States VS Billie Holiday) e Vanessa Kirby (Pieces of a Woman).

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Inaspettato a molti il premio come Miglior Attore Protagonista assegnato a Anthony Hopkins non presente alla cerimonia. Dopo otto nominations ancora una volta Glenn Close torna a casa a mani vuote vince infatti l’Oscar come Miglior Attrice Non Protagonista la coreana Yuh-Jung Youn per il suo ruolo della nonna in Minari. Il film che ha ricevuto più nominations in questa edizione degli Academy è Mank che però ne porta a casa solo due quello per la Miglior Fotografia e la Miglior Scenografia. L’Italia non è riuscita a portare a casa neanche una statuetta, Laura Pausini viene sconfitta da H.E.R. con il brano Fight For You da Judas and the Black Messiah. Altra grande delusione per il nostro Paese sono i mancati premi per Pinocchio candidato sia per il premio come Miglior Costume che quello per il Miglior Trucco e Acconciatura, assegnati entrambi a Ma Rainey’s Black Botton, scatenando una polemica da parte di Gianni Canova che come ogni anno ha presto parte alla diretta degli Oscar. Il critico cinematografico attacca gli Oscar e la loro dittatura del politically correct sostenendo che “Il cinema che, quest’anno, smette di essere fabbrica dei sogni e diventa autopsia dei mali del mondo. Secondo Canova è facile creare un’acconciatura o un vestito anni venti, molto più difficile creare abiti che non esistono dal nulla. Il pubblico si spacca, chi sostiene Canova e chi attacca il critico sostenendo che l’Italia si dovrebbe preoccupare d’inventare nuove storie e non qualcosa di già visto, ma qui non si tratta di un attacco alla recitazione o alla sceneggiatura di un film ma bensì un mancato riconoscimento che, a differenza secondo la mia personale opinione, Pinocchio meritava sicuramente di più poiché molto più impegnativi e difficili da realizzare perché basati sulla fantasia e non su un modello di moda conosciuto. Un grande escluso è stato sicuramente Tenet di Christopher Nolan che è stato candidato ad un solo premio quello per i Migliori Effetti Speciali, riuscendo a portarlo a casa. Anche Il Processo dei Chicago 7, candidato a 6 statuette non ne vince neanche una deludendo le aspettative di molti.

Il meglio degli Oscar 2021

Neanche quest’anno sono mancate le emozioni e le risate grandi protagoniste anche di questa edizione “anomala”. Il primo protagonista che sicuramente ha fatto scendere qualche lacrima è stato il regista Thomas Vinterberg premiato per il suo film Another Round (Un altro giro) per la categoria del Miglior Film Internazionale. Durante il suo lungo discorso il regista ha emozionato tutti dedicando il premio alla figlia scomparsa all’età di diciannove anni a causa di un incidente pochi giorni prima dell’inizio delle riprese. La grande favorita Chloé Zhao con in mano la statuetta appena assegnata per la Miglior Regia recita un verso tratto da un testo cinese The Three Character Classic: “Le persone alla nascita sono tutte intrinsicamente buone” sostenendo come questa frase fin da bambina ha avuto un forte impatto per lei e di come, nonostante spesso sia difficile, ha sempre trovato del buono nelle persone che ha incontrato lungo il suo cammino. Ed è proprio a queste persone che hanno sempre ispirato la regista che lei dedica il suo premio. Calcando nuovamente il palco per il premio per il Miglior Film la Zhao lascia subito la parola alla protagonista del suo film Frances McDormand che invita il pubblico a tornare al cinema per vedere l’appena premiato Nomadland e tutti i film premiati quell’anno. Conclude il discorso dedicando l’Oscar ai “nostri lupi” imitando un ululato. Quest’ultima risale quasi subito sul palco per ritirare il suo premio come Miglior Attrice Protagonista, il terzo della sua carriera sempre assegnato come Miglior Attrice Protagonista, rispettivamente per Fargo nel 1997 e Tre Manifesti a Ebbing, Missouri nel 2018. “Non ho parole, la mia voce è nella mia spada. Sappiamo che la spada è il nostro lavoro e a me piace il mio lavoro. Grazie per averlo riconosciuto e grazie per questo” ed è citando Macbeth di William Shakespeare che l’attrice decide di ringraziare l’Academy.

Yuh-Jung Youn è la prima attrice coreana a vincere un Oscar per la recitazione, premiata come Miglior Attrice Non Protagonista, prima intrattiene un breve sketch con Brad Pitt, produttore del film, poi sottolinea come il suo nome viene sempre pronunciato in maniera errata “ma stasera siete perdonati”. Conclude il suo discordo ricordando di aver visto sempre gli Oscar da casa e di come è surreale invece essere in quel momento presente.

Awards - press Room

93rd Academy Awards - Press Room

Per il discorso del vincitore come Miglior Attore Protagonista Anthony Hopkins si è dovuto aspettare qualche ora. L’attore, assente durante la premiazione, attraverso un video messaggio su Instagram, dalla sua patria in Galles, ringrazia tutti per questo premio che non si aspettava di ricevere all’età di 83 anni e decide di dedicarlo a Chadwick Boseman, l’attore candidato insieme a lui il suo ruolo in Ma Rainey’s Black Botton scomparso per colpa del cancro all’età di 43 anni nell’agosto del 2020. La mancata premiazione di Boseman ha fatto scattare le polemiche da parte dei fan sui social che speravano nella vittoria dell’attore, come avvenuto durante i Golden Globe, per il suo ruolo di talentuoso trombettista nel gruppo di Ma Rainey.

Altro momento ricco di emozioni come ogni anno è stato il Memoriam, ma anche qui non sono mancate le polemiche sia per il fatto che, come spesso accade, l’Academy si è dimenticata di alcune figure scomparse  come Naya Rivera, conosciuta principalmente per il suo ruolo nella serie televisiva di Glee, sia perché le immagini scorrevano ad una velocità tale la maggior parte dei nomi è stato difficile leggerla fatta eccezione per Ennio Morricone, Sean Connery e Chadwick Boseman dove le immagini andavano ad una velocità più lenta.

https://www.youtube.com/watch?v=oavHZ0L_vwg

Le donne e lo streaming dominano gli Oscar del 2021

Il 2021 è stato l’anno del riscatto per le donne che lavorano nel mondo del cinema. Sono state 70 le candidate donne per un totale di 76 nomination che ha coinvolto ogni settore premiato durante la notte. Il 2021 è forse l’anno del riscatto femminile dopo diversi anni di proteste da parte del gentil sesso. Chloé Zhao è diventata la secondo donna ad ottenere il premio come Miglior Regista, preceduta da Kathryn Bigelow nel 2009 per The Hurt Locker. Mentre Emerald Fennell riceve il premio per la miglior sceneggiatura originale.

Oscar 2021

Molti si ricorderanno la polemica nata in occasione del Festival del Cinema di Venezia del 2018 da parte della Fice (Federazione Italiana Cinema d’Essai), l’Anac (Associazione Nazionale Autori Cinematografici) e l’Acec (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) che contestavano la presenza al concorso di tre film che rischiavano di non uscire nelle sale cinematografiche: 22 July di Paul Greengrass; Roma di Alfonso Cuaron e The Ballad Of Buster Scruggs dei fratelli Coen. Era impensabile che questi tre film potessero vincere un premio perché alla base delle motivazioni riportate un film va riprodotto sul grande schermo in un contesto di condivisione collettiva e di libertà da parte dello spettatore che non deve essere costretto a fare un abbonamento per avere una visione esclusiva.

Alla notte degli Oscar del 2021 35 sono stati i film in gara per Netflix e 12 per Amazon Prime. Nel 2020 i cinema per via della pandemia chiudono e aumentano gli abbonamenti alle piattaforme di streaming. Mank è il film di David Fincher che riceve ben dieci candidature, è uscito al cinema in forma limitata il 13 novembre del 2020 per poi passare a livello globale sulla piattaforma di Netflix il 4 dicembre dello stesso anno, raggiungendo quella fetta di pubblico che la sala cinematografica non ha potuto garantire per via della pandemia. Il Processo ai Chicago 7 con le sue sei candidature che viene distribuito in forma limitata il 25 settembre con la speranza di farlo in maniera più ampia il successivo 16 ottobre, Netflix decide di comprare il film per passarlo sulla sua piattaforma. Tenet il film di Nolan è stato il primo Kolossal ad uscire al cinema dopo il lockdown, la speranza era quella di riportare lo spettatore al cinema per risollevare l’industria delle numerose perdite che hanno dovuto affrontare, obiettivo non raggiunto e, nonostante Nolan si è schierato contro la Warner a favore del grande schermo, il film è disponibile a noleggio su Amazon Prime e Sky Primafila e prossimamente su Sky Cinema. Minari di Lee Isaac Chung, verrà distribuito al cinema dal 26 aprile e sarà disponibile dal 5 maggio su Sky Cinema Due. Judas and The Black Messiah di Shaka King è disponibile su Sky Primafila Premiere dal 9 aprile.

Gli Oscar hanno segnato un cambiamento che prevede l’entrata in scena di piattaforme come Netflix e Amazon Prime nell’universo cinematografico, anche qui c’è uno spartiacque tra chi è favorevole e chi è contrario perché nessuna piattaforma può sostituire l’emozione di un grande schermo.

L’escluso degli Academy e non solo

The Dissident il documentario di Bryan Fogel, vincitore dell’Oscar per Icarus, è stato escluso dalla lista della categoria del Miglior Documentario. Il documentario racconta l’omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi in esilio negli Stati Uniti e ucciso brutalmente. L’opera di Fogel è stata acclamata al Sundance nel 2020 ma neanche le piattaforme di streaming hanno dato l’ok per la diffusione di questo documentario. E’ possibile acquistare il film solo su “Mio Cinema” al prezzo di 6 euro.

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