Sex Education 3 (2021) – Tra ritorni di fiamma, delusioni amorose e…alieni

Locandina Sex Education

Sex Education 3

Titolo originale: Sex Education 3

Anno: 2021

Paese: Regno Unito

Genere: commedia, dramma adolescenziale

Produzione: Eleven

Distribuzione italiana: Netflix

Ideatore: Laurie Nunn

Stagione: 3

Puntate: 8

Attori: Asa Butterfield, Gillian Anderson, Ncuti Gatwa, Emma Mackey, Connor Swindells, Kedar Williams-Stirling, Mimi Keene, Aimee Lou Wood, Simone Ashley,
Tanya Reynolds.

Trailer Ita della serie Sex Education 3

“Quando siamo insieme le mie cellule sono in fermento e vive e io mi sento pieno di speranza”.

cit. Isaac

Trama Sex Education 3

La serie ideata da Laurie Nunn racconta la storia di Otis Milburn, un liceale impacciato che vive con sua madre, la sessuologa Jean. Otis, nel corso della prima stagione, con l’aiuto dell’amica Maeve, apre a scuola una clinica del sesso per aiutare i suoi compagni. Nella seconda stagione, affronta i propri bisogni sessuali con la fidanzata Ola. Nel frattempo, però, deve gestire i rapporti tesi con Maeve. Intanto alla Moordale un’epidemia di clamidia evidenzia la necessità di una migliore educazione sessuale in classe, mentre in paese arrivano nuovi adolescenti che sfidano lo status quo.

In questa nuova stagione inizia un nuovo anno scolastico. Otis fa sesso occasionale, Eric e Adam sono ufficialmente fidanzati e Jean è incinta. La nuova preside Hope cerca di riportare la Moordale all’eccellenza, Aimee scopre il femminismo e Jackson ha una cotta, mentre rimane ancora irrisolta la questione del messaggio vocale scomparso in cui Otis dichiarava il suo amore per Maeve. Arriveranno animali per aiutare le coppie, fenomeni alieni, cupcake a forma di vulva e altri eventi sempre più strani.

Recensione Sex Education 3

Siamo giunti alla terza stagione di uno degli show di punta targato Netflix e per i protagonisti è alle porte un nuovo anno scolastico che cambierà drasticamente le carte in tavola. Laurie Nunn dirige ancora una volta una stagione che non pecca in nulla, a partire dal comparto tecnico.

La fotografia ben curata e un’ottima sceneggiatura permettono di abbandonarsi alla visione delle innumerevoli avventure che caratterizzano questa terza parte e ritrovarsi a voler frequentare il Moordale proprio come Otis e compagni. Una commedia che non si pone limiti, abbandonando spesso questa etichetta per lasciare spazio a vene più drammatiche e tragiche, prima di ritrovare il sorriso.

Netflix riesce a restituire al pubblico una stagione ricca di colpi di scena e che apre le porte dell’inclusività. Già negli episodi precedenti era stato dimostrato diverse volte come Sex Education fosse una serie priva di tabù e che puntasse proprio a far arrivare il messaggio opposto, ovvero quello secondo cui non bisogna nascondere la sessualità e tutto ciò che ne deriva ai giovani, ma piuttosto educarli affinché non facciano errori dettati dalla tenera età.

Così in questi nuovi otto episodi si contrappone per quasi la totalità del tempo, la mentalità aperta degli studenti opposta a quella retrograda della nuova preside Hop che cerca di ridare onore e rispetto al liceo, privando pian piano i ragazzi della propria libertà di espressione e dettando linee guida incentrate sulla discriminazione tra uomo e donna. Grazie alla bravura del cast, emerge così lo spirito di rivalsa dei giovani interpreti, che permette di approfondire diverse tematiche che nell’ultimo periodo stanno emergendo particolarmente anche nelle vite di tutti noi.

Inizialmente ci viene proposto un Otis a cui non eravamo abituati. Adesso mostra i baffi (se così possiamo chiamarli), fa sesso occasionale e non vuole più aiutare gli altri. Insieme al suo personaggio, anche quelli secondari sembrano essere pieni di problemi a cui nessuno riesce a trovare una soluzione. Ma nel corso degli episodi, la forza del gruppo e la consapevolezza dei propri mezzi, portano ognuno di essi a riflettere sulle piccole cose e lasciar spazio alle emozioni positive piuttosto che ai pensieri negativi.

E ben presto ci ritroviamo a scoprire le infinite vie dell’amore. Coppie nuove si formano, altre chiudono i loro rapporti. C’è chi trova qualcuno con cui condividere la passione per gli alieni, chi preferisce il fantasy e chi si renderà conto che forse l’unica persona su cui poter fare affidamento è sua madre. Tra una gita in Francia e un matrimonio in Nigeria, i ragazzi lasceranno piena libertà ai sentimenti e alla sessualità, per lanciare ancora una volta un messaggio agli adulti che da sempre li sottovalutano.

Menzione speciale per il personaggio di Jean Milburn (interpretata da Gillian Anderson) che ancora una volta si conferma uno dei più riusciti all’interno della serie. Tra i suoi messaggi positivi e le sedute di terapia per aiutare i ragazzi in difficoltà, nonostante aspetti un bambino e la sua vita non vada esattamente come programmato. Un personaggio totalmente positivo, una figura materna non solo per Otis, ma per tutti coloro che hanno esigenza di sentirsi ascoltati.

Si lascia spazio alle persone no binary e di conseguenza alle relazioni queer, viene approfondita la psicologia legata al sesso, alle proprie necessità; ma il messaggio principale verte sullo star bene prima con se stessi e successivamente con gli altri, senza pensare troppo a chi tende a giudicare senza conoscere.

Una serie che inizialmente puntava ad un pubblico a cui piaceva “staccare la spina” per vedere qualcosa di più leggero, in questa terza parte cerca costantemente di mandare messaggi positivi e che possano far riflettere sia il target a cui si rivolge, ma anche le famiglie alle spalle di ragazzi che non si sentono compresi del tutto.

Nello show arrivato il 17 Settembre sulla piattaforma, quello che conta è l’amore, in tutte le sue forme. Nessun giudizio, nessun risentimento. Solo l’amore incontrastato, che sia quello di una madre per la propria bambina, quello tra uomo e donna, tra uomo e uomo o qualsiasi altra forma. Perché in fin dei conti la cosa più importante è essere felici, anche preparando una semplice insalata con spicchi di melograno.

Note Positive

  • Sceneggiatura e fotografia ben curate
  • Attori giovani ma ben preparati
  • Inclusività e temi trattati

Note Negative

  • Durata un po’ eccessiva degli episodi

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