The Alternate (2021) – E se la vita dei tuoi sogni si realizzasse? – Ravenna Nightmare FilmFest

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The Alternate

Titolo originale: The Alternate

Anno: 2021

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Sci-fi, Thriller

Durata: 87 minuti

Regia: Alrik Bursell

Sceneggiatura: Alrik Bursell

Fotografia: Jason Joseffer

Attori: Ed Gonzalez Moreno,
Syra McCarthy, Natalia Dominguez,
Phillip Caires, Alessandro Marais,
Patrice Binaisa, Olivia Pintz.

Trailer Ita del film The Alternate

Trama The Alternate

Il primo film di Alrik Bursell è stato presentato al Ravenna Nightmare FilmFest dove ha vinto l’Anello d’oro, riconoscimento dedicato al miglior lungometraggio in concorso.

La pellicola racconta la storia del videografo Jake che scopre un portale verso un’altra dimensione in cui ha tutto ciò che ha sempre voluto: la versione perfetta di sua moglie Kris, la carriera cinematografica dei suoi sogni, e la figlia che non ha mai avuto. Jake inizia rapidamente a viaggiare avanti e indietro tra questi due mondi – spiando l’altro se stesso, innamorandosi dell’altra Kris e conoscendo sua figlia. Jake scopre ben presto però, che il suo sostituto non è così perfetto come sembra e decide di sostituirlo per realizzare la vita che aveva sempre desiderato.

Recensione The Alternate

Il lavoro di Bursell ha attirato fin da subito gli spettatori accorsi a Ravenna per l’annuale festival dell’horror grazie ad una trama particolare e fuori dagli schemi. Nonostante sullo schermo vi siano pochi attori, il prodotto funziona in particolar modo per le scelte tecniche adottate dal regista.

Il film pone l’attenzione su quello che possiamo definire come un universo parallelo. Ognuno di noi almeno una volta nella vita si è posto la domanda “E se per una volta volta le cose mi andassero bene? Se riuscissi a raggiungere tutti i miei obiettivi?” ed è proprio questo il quesito che porta a riflettere Jake, protagonista della pellicola.

Il giovane regista di spot conduce una vita alquanto minima, vive in condizioni pessime e fatica ad arrivare a fine mese, ma quando scopre il portale per un’altra dimensione in cui ritrova la vita dei suoi sogni e il suo film desiderato per tanto tempo diventato già un successo, inizia ad essere attanagliato dalla domanda che smuoverebbe chiunque di noi.

The Alternate rappresenta la tragica parabola del genere umano e in un’ora e mezza circa, affronta tutti gli aspetti alla base della vita di un uomo comune. I rapporti matrimoniali, la perdita della propria identità, la mancanza di un equilibrio sociale e familiare che destabilizzano il protagonista sono i temi chiave della pellicola. Bursell lavora sulla difficoltà di trovare la propria quadratura all’interno di una società in continua evoluzione che non porge una spalla a nessuno, ma che preferisce voltarsi dall’altra parte.

Durante la visione si assiste alla disperata ricerca di soddisfazione sotto ogni punto di vista. L’obiettivo diventa quello di ottenere la vita dei sogni e se qualcun altro è stato in grado di raggiungerla, anche se si trattasse di un nostro alter ego, bisogna impossessarne in qualunque modo.

Un film che basa tutta la sua storia sul dualismo, quello tra il protagonista e la sua doppia vita, quello tra bene e male ma anche tra ciò che occorre fare per portare avanti una famiglia e ciò che invece una famiglia può rovinarla.

Il risultato è un thriller dalle mille sfaccettature, con diversi livelli di lettura, che colpisce lo spettatore portandolo a riflettere sulla propria esistenza e sui propri sogni. Davanti alla possibilità della vita perfetta, quanti di noi sceglierebbero il cammino più tortuoso? Quanti accetterebbero le infinite difficoltà che ci vengono continuamente poste davanti prima di raggiungere un obiettivo che nessuno assicura con certezza? La via più facile è sempre la prima scelta di chiunque ne abbia la possibilità e così diventa anche la prima scelta del protagonista, che senza alcuno scrupolo decide di impossessarsi della vita della sua controparte con tutti i benefici che ne conseguono. Ma a che prezzo?

Una regia molto semplice ma altrettanto efficace, l’uso di effetti speciali minimi ma ben curati e un budget del tutto irrisorio hanno portato il film alla vittoria del festival e il pubblico ad un’ammirazione positiva per un regista che sta tentando di emergere e di presentarsi grazie a prodotti che rimandano a film e serie di grande successo (vedi i diversi rimandi a The Prisoners o La donna che visse due volte). Le basi sembrano più che positive e la speranza è quella di vedere altri prodotti di questo livello da parte sua.

L’unica nota negativa di questa pellicola potrebbe essere la poca caratterizzazione dei personaggi secondari che appaiono davvero poco sullo schermo e che interagiscono con il protagonista con battute ridotte non permettendo un dialogo intenso che riesca ad arrivare al cuore dello spettatore.

Note Positive

  • Regia semplice e curata
  • Effetti speciali minimi e ben realizzati
  • Profondità del protagonista

Note Negative

  • Poca caratterizzazione dei personaggi secondari

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