The Babysitter Killer Queen: Spinto al massimo

The Babysitter Killer Queen

The Babysitter Killer Queen

Titolo Originale: The Babysitter – Killer Queen

Anno: 2020

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Horror, Commedia

Produzione: Boies / Schiller Film Group, Wonderland Sound and Vision

Distribuzione: Netflix

Durata: 101 min

Regia: McG (Joseph McGinty Nichol)

Sceneggiatura: Dan Lagana, McG (Joseph McGinty Nichol), Brad Morris, Jimmy Warden

Fotografia: Scott Henriksen

Montaggio: Martin Bernfeld

Musiche: Bear McCreary

Attori: Judah Lewis, Jenna Ortega, Emily Alin Lynd, Robbie Amell, Bella Thorne, Samara Weaving

Il trailer di The Babysitter Killer Queen

Non sapete cosa fare la sera di Halloween? Avete un’età compresa fra i 14 e i 21? Avete visto “La Babysitter” su Netflix e non vi ha fatto totalmente ribrezzo? Allora ecco un film per passare una buona serata in compagnia di amici e qualcosa da mangiare!

Trama di The Babysitter Killer Queen

Allora, io non considero spoiler quello che accade nella prima visione del film, anche se dato che questo film dura poco più di un’ora e mezza parlandovi dei primi 30 minuti dovrei rivelare il primo colpo di scena della struttura della sceneggiatura di Syd Field, che dice anche che è però questo passaggio a portare avanti la trama. Quindi farò uno spoiler minore, se non volete leggerlo non fatelo, vi avvertirò a tempo debito.

The Babysitter Killer Queen si riapre immediatamente dopo la chiusura del primo, con l’arrivo dei pompieri e dei genitori, che però non trovano nessun corpo all’interno della casa. A causa di ciò nessuno crede agli strambi racconti di Cole e tutti pensano che sia malato, folle. Salto temporale, due anni dopo, Cole è a scuola e ancora nessuno gli crede anche se lui è convinto che sia accaduto tutto per davvero a tal punto da far preoccupare seriamente i genitori, che iniziano a somministrargli medicine e vogliono mandarlo ad una scuola psichiatrica. Cole lo scopre e ne parla con Melanie, l’unica che durante questi anni ha creduto in lui e i due scappano, insieme a degli amici di Melanie, dirigendosi verso una festa vicino ad un lago dove trascorrono del tempo assieme su una barca che galleggia fra quelle acque.

SPOILER MINORE

Presto si scopre che anche Melanie ed i suoi amici hanno iniziato a far parte di quello strano culto satanico ed hanno risvegliato dalla morte i vecchi antagonisti di Cole, e ricomincia quindi la sua fuga accompagnato stavolta da una nuova amica.

FINE SPOILER

Recensione di The Babysitter Killer Queen

Parto col dire che The Babysitter Killer Queen è stato disintegrato dalla critica mondiale, e questo lo rende oggettivamente un film non bello, forse alcuni hanno esagerato, ma non è un bel film, ebbene io sono qui per dire che questo può essere un film piacevole, non bello, è questo il mio target, tenetelo bene a mente.

Parlo di target perché secondo me un punto fondamentale di questo film è la fascia d’età target alla quale il film vuole riferirsi, ovvero quella dell’adolescenza. Dopo il primo film il regista è ancora più conscio di che tipo di pellicola sta realizzando e quindi spara tutto al massimo: più sangue, più belle ragazze, più bei ragazzi e questo lo rende addirittura migliore del primo per certi versi (che poi durante la narrazione viene citato il fatto che Terminator 2 sia uno di quei pochi sequel più belli del film originale e questa cosa, a mio parere, vale anche per questa storia). Questo è un film di 101 minuti che va avanti sparato come un treno, è una giostra.

Per questo vi dico che se ad Halloween non sapete cosa fare potreste prendere in considerazione l’idea di guardare questo film in compagnia di alcuni amici. Oppure, ipotesi due: ad Halloween avete organizzato un mega festone selvaggio; di conseguenza il primo novembre starete come dei blob sul divano a scrollare Instagram; io vi ripeto: date una possibilità a The Babysitter Killer Queen, è divertente e richiede zero impegno mentale.

Dove il primo era uno strano ibrido fra “Home Alone” e “Final Destination” il secondo film verte più verso lo slasher e questo purtroppo rende le morti un po’ meno creative, si assomigliano un po’ tutte e ad un certo punto addirittura due personaggi esplodono a caso senza motivo, giusto perché non avevano voglia di farli morire in maniera più dignitosa. Ricordiamoci però che oltre ad essere un horror è catalogato anche come commedia e quindi si ironizza sul genere, il tono è estremamente leggero e devo dirvi che la maggior parte delle battute sono simpatiche.

The Babysitter Killer Queen poi ha dei palesi limiti oggettivi sia dal lato tecnico (la fotografia e la regia sono estremamente mediocri) sia da quello di scrittura, ad esempio all’inizio del film Cole e Melanie sono a scuola e parlano di un evento avvenuto due anni prima come se durante quei due anni non ne avessero mai parlato, e poi ragazzi c’è la scena di sesso più imbarazzante che abbia mai visto ma vabbè.

In conclusione secondo me questo film potrebbe orbitare attorno ad un 6 ove alcuni entusiasti potrebbero arrivare al 7 (tipo me) ma altri potrebbero giustamente scendere ad un 5.

Note Positive:

  • Il film intrattiene
  • E’ divertente

Note Negative

  • Scene di morte poco originali
  • Lato tecnico mediocre

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