The Boy and the Beast (2015). Mamoru Hosada riflette sulla paternità.

Poster di: "The Boy and the Beast"

The Boy and the Beast

Titolo originale: Bakemono no ko

Anno: 2015

Paese: Giappone

Genere: Animazione, fantastico, azione, avventura

Produzione: Toho, Nippon Television Network Corporation, Studio Chizu

Distribuzione: Lucky Red

Durata: 119 minuti

Regia: Mamoru Hosada

Sceneggiatura: Mamoru Hosada

Fotografia: Ryo Horibe

Montaggio: Shigeru Nishima

Musiche: Takagi Masakatsu

Animatori: Hisako Akaji, Katsushi Aoki, Kenji Hachizaki, Takayuki Hamada, Ei Inoue, Megumi Kagawa

Trailer di: The Boy and the Beast

The Boy and the Beast, il quinto lungometraggio di Mamoru Hosada è un racconto sulla paternità vista attraverso il rapporto maestro e allievo che si instaura fra Kumatetsu, un orso del Mondo delle Bestie e Ren, un ragazzo orfano di madre (e con un padre che lo ha abbandonato) che, dopo essere entrato di nascosto nel Mondo di Kumatetsu, decide di diventarne il discepolo. Il film vinse il premio per il miglior film animato in Giappone quello stesso anno.

Trama di The Boy and the Beast

Ren, un bambino di nove anni ha appena perso la madre e non ha più notizie del padre da molti anni; prima di essere assegnato ai suoi tutori, fugge per le affollatissime strade di Tokyo carico di rabbia verso tutto e tutti; è qui che incontra Kumatetsu, un orso proveniente dal Mondo delle Bestie, che chiede al bambino di diventare suo discepolo ma Ren, restando attonito, viene lasciato indietro. Dopo un primo momento di sconcerto, Ren segue Kumatetsu e raggiunge così il Mondo delle Bestie. Nel suo mondo Kumatestu, pigro, testardo rude e senza né discepoli o figlie, è uno dei pretendenti al titolo di Gran Maestro che sarà assegnato durante un torneo in cui dovrà combattere contro il ben più amato Iozen (un cinghiale), padre di due figli e circondato da molti discepoli.

Dopo aver assistito a uno scontro fra l’orso e il cinghiale, Ren decide di restare e diventare discepolo di Kumatetsu che lo chiama Kyuta (vista la ritrosia del giovane a rivelare il suo nome). Per i due, che non fanno altro che litigare, comincia così un lungo cammino di conoscenza reciproca e di crescita personale che li porterà ad affrontare loro stessi fino a dover compiere delle scelte da cui non potranno più tornare indietro.

Recensione di The Boy and the Beast

I mondi in cui noi bestie e gli esseri umani abitiamo sono separati, perché questi ultimi, che sono così fragili, spesso permettono alle tenebre di dimorare nei recessi del loro cuore

The Boy and the Beast

Dopo aver indagato la maternità con Wolf Children – Ame e Yuki i bambini lupo nel 2012 e prima di dipingere brillantemente il rapporto tra fratello e sorella in: Mirai nel 2018, Hosada porta sullo schermo la paternità con questo The Boy and the Beast e lo fa sì in maniera prorompente ma non dimentica una particolare sensibilità che permea tutto il film.

Il rapporto bellicoso e quasi simbiotico tra Kumatetsu e Ren/Kyuta è descritto al meglio; i due hanno entrambi da imparare l’uno dall’altro e le scene in cui maestro e allievo battibeccano sono sicuramente le più divertenti del film ed è particolarmente in queste scene che va ricercata la quasi totalità del cuore pulsante del film. Un rapporto maestro – allievo che si costruisce via, via che il tempo passa (la sequenza in cui vediamo Ren/Kyuta crescere con il proseguo dei suoi allenamenti è veramente ben realizzata) è raggiunge l’apice alla fine del film con una scena di forte impatto.

La forza del film di Hosada sta nell’aver bilanciato al meglio i momenti comici e seri, tenendo sempre l’attenzione sul rapporto fra i due protagonisti e sulle “tenebre” che dovrebbero albergare in tutti gli esseri umani (un pericolo mortale). La regia del giapponese è “semplice”, diretta, c’è grande enfasi nei combattimenti pur non passando mai in secondo piano i momenti meno concitati ma comunque importantissimi (pensiamo ai dialoghi fra Ren e Kaede), la fotografia di Horibe sottolinea la regia di Hosada e durante lo scontro finale bilancia al meglio i momenti caotici con quelli più riflessivi. Opera davvero ben riuscita e da recuperare per tutti gli amanti del genere.

Aspetti positivi

  • Il rapporto fra Kumatetsu e Ren/Kyuta
  • Il rapporto fra Ren e Kaede
  • I personaggi principali ben caratterizzati
  • La fotografia di Ryo Horibe
  • La sequenza dello scontro finale
  • Il modo in cui è stato utilizzato il romanzo: Moby Dick

Aspetti negativi

  • Non rilevanti

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