The Promised Neverland (2019) – Prima stagione. Quando un orfanotrofio non è un orfanotrofio

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The Promised Neverland

Titolo originale: Yakusoku no Nebārando

Anno: 2019

Paese: Giappone

Genere: Animazione, azione, avventura, dark fantasy

Produzione: Aniplex, CloverWorks, Fuji Television Network, Shueisha 

Distribuzione: Dynit

Ideatore: Kaiu Shirai, Posuka Demizu

Stagione: 1

Puntate:  12

Animatori: Yukiko Maruyama, Hachidai Takayama, Kaito Asakura

Trailer della prima stagione di: The Promised Neverland

Basato sull’omonimo manga, di cui traspone i primi 37 capitoli, The Promise Neverland – Prima Stagione, racconta di un gruppo di orfani che scopre di essere accudito con l’unico fine di diventare cibo prelibato per demoni. Per mettere fine a tutto questo, gli orfani della Grace Field House, organizzano una pericolosa fuga per la salvezza.

Trama di The Promised Neverland – Prima stagione

Nel 2045, la Grace Field House è un orfanotrofio immerso nel verde in cui, accuditi da Isabel, una donna che tutti chiamano Mamma, vivono un folto gruppo di bambine e bambini, dalla più tenera età fino ai 12 anni. I bambini vivono tranquillamente e sono trattati con amore potendo andare in ogni luogo della casa e del parco con l’unica eccezione di non doversi mai avvicinare ai confini del giardino; ogni giorno inoltre vengono sottoposti a dei test per certificare il loro Quoziente Intellettivo e i primi tre classificati sono sempre gli stessi. Emma, Norman e Rey. Un giorno Conny, una bambina piccola e amata da tutti, può finalmente essere adottata e dopo aver fatto le valigie e salutato il resto dei bambini lascia la casa accompagnata dalla Mamma ma dimentica il proprio coniglietto di peluche; Emma e Norman si mettono così all’inseguimento delle due per poter dare il coniglietto a Conny, arrivando all’uscita del grande giardino. Superato il cancello i due si mettono alla ricerca della piccola ma, con grande costernazione la scoprono morta, uccisa da demoni per poter venderne la carne e il tutto con il beneplacito della mamma. Emma e Norman, quasi scoperti dai demoni, tornano correndo verso casa e decidono di far fuggire tutti da Grace Field House prima che qualcun altro venga “adottato”; ad aiutarli sarà anche Rey. I tre ideeranno così un piano per poter organizzare una fuga pericolosa e il cui esito è incerto e appeso ad un esile filo.

Recensione di The Promised Neverland – Prima stagione.

Noi abbiamo sempre vissuto per essere mangiati…

Emma – The Promised Neverland – Prima stagione

The Promise Neverland – Prima Stagione è ben riuscita. Gli episodi sono 12 “figli” di 37 capitoli di manga ma come risultato visivo e narrativo sembra non pagare granché (si sottolinea, però che il sottoscritto non ha letto il manga). Luoghi e personaggi sono tutti ben realizzati. Dai protagonisti fino alle mere comparse – riescono anche a farti affezionare alla povera Conny ben prima di subodorarne e scoprirne la tragica fine – le caratterizzazioni sono varie e peculiari; Il solo fatto di avere dei bambini super intelligenti (e con attitudini diverse) che devono lottare con astuzia per sopravvivere, fa tenere alta la curiosità oltre che l’attenzione. I luoghi in cui si svolge questa prima stagione, sostanzialmente due, sono curati nei più piccoli particolari, la scena in cui vediamo la stanza di mamma Isabel ne è una prova.

La regia è curata e il montaggio di Rie Matsuhara è uno degli assi nella manica e la punta di diamante di tutto il lavoro: da quando si scopre la sorte di Conny non c’è mai un vero e proprio momento di rilassamento (salvo i flashback). In ogni episodio la tensione è palpabile, in certi momenti quasi parossistica, tutto fluisce in un climax calibrato fino all’ultima puntata della stagione quando, pur sapendo cosa stia per accadere, si resta per un lungo attimo col fiato sospeso prima di arrivare alla conclusione di episodio e stagione. The Promise Neverland – Prima Stagione è davvero un bel lavoro

Note positive

  • La “combinazione” vincente dei caratteri dei tre protagonisti Emma, Norman e Rey
  • Personaggi ben realizzati e caratterizzati
  • Scene ricche di particolari
  • La tensione crescente
  • Il soggetto di partenza
  • Il montaggio di Matsuhara

Note negative

  • Non degni di nota

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