Tieniti Tutto (2023). Amore e soldi

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Trailer di Tieniti Tutto

Informazioni sul cortometraggio e dove vederlo in streaming

Mercoledì 18 ottobre 2023, alle ore 15:30, presso l’Auditorium della Conciliazione, nell’ambito della Festa del Cinema di Roma, sezione Alice nella città – Selezione Ufficiale Onde Corte Panorama, Italia Fuori Concorso, è stato presentato in anteprima mondiale il cortometraggio drammatico “Tieniti Tutto“. Il corto è stato prodotto da Scile, Golia Srl di Stefania Curci e Amico film di Devid D’Amico, e distribuito da Pathos Distribution. Alla regia si trova Gianluca Della Monica, cineasta che nel 2010 ha già mostrato il suo talento al Trailer Film Fest con la web serie “Revolution”, vincitrice di numerosi premi al Roma Web Fest. Nel 2014, ha diretto uno degli episodi del film collettivo “Dirsi Addio” e nello stesso anno ha realizzato il videoclip “L’Anamour”. Nel 2023, Della Monica è tornato dietro la macchina da presa per portare alla luce il cortometraggio “Tieniti Tutto”, che vanta nel cast: Jesus Emiliano Coltorti, noto per il suo ruolo in “Un viaggio chiamato amore” del 2002 e nella serie “Romanzo criminale – La serie” del 2008-2022, e Celeste Savino, vista in “Cosmic Girl” del 2020 e “Per lanciarsi dalle stelle” del 2022.

Trama di Tieniti Tutto

Nel contesto degli anni ’90, un uomo e una donna si dirigono verso una casa per recuperare delle borse piene di denaro proveniente da una rapina fortunata. Con il bottino in mano, si rifugiano in una remota dimora sul litorale romano, sperando che le acque si calmino. Tuttavia, in questa tranquilla dimora, emergono le distanze emotive tra l’uomo e la donna, innescando una profonda riflessione sulla loro relazione e sul vero sé dell’altro. Sorge il dubbio: lui può davvero fidarsi di lei? Lei desidera ciò che lui vuole, oppure ha altri piani in mente? Man mano che la loro connessione si sgretola, si rendono conto che la minaccia più grande non si trova all’esterno, ma è molto più vicina di quanto avessero mai immaginato.

Recensione di Tieniti Tutto

Gianluca Della Monica crea un’ambientazione classica nel genere crime, focalizzandosi su storie di rapine e denaro. Come Quentin Tarantino ha insegnato in “Le Iene“, il pericolo non si annida all’esterno, ma tra i complici della rapina. In contesti criminali, come illustrato in numerosi romanzi e film, è comune che nei banditi sorgano dubbi, tensioni e paure di essere traditi, con ogni alleato che alla fine rivela la sua vera natura piena di avidità. “Tieniti Tutto” aderisce a questa logica di tensione, spostando però l’attenzione sui contorni di una storia d’amore. Il cortometraggio analizza e mette in scena le emozioni, i sogni e le sofferenze dei protagonisti, permettendo al pubblico di scoprire progressivamente le differenze nel loro modo di essere e nel loro carattere, fino a trasformarli in due persone profondamente inconciliabili.

Un elemento intrigante è la scena nella vasca da bagno, che rivela la personalità di Jack (interpretato da Valentino Campitelli) e introduce le prime discrepanze tra lui e la sua compagna, Annie (interpretata da Celeste Savino). Durante il fumo, dopo un momento di passione e gioia, Annie chiede a Jack come impiegherebbe i soldi. La sua risposta rivela molto sulla personalità di Jack, mostrandolo come un sognatore infelice più che un criminale spietato assetato di denaro. Questa scena, e le tensioni che ne derivano, offrono uno sguardo approfondito nell’animo dei personaggi, contribuendo a rendere la narrazione ricca e complessa a livello introspetivo.

Annie: Ci hai pensato?
Jack: A che…
Annie: Come spenderli, no?
Jack: Me ne andrei da qua, su una spiaggia, una con le palme…. Mi comprei un isola… Un isola, deserta
Jack: Mi devi dire che cazzo ci fai tu con un isola deserta
Annie: Per non ricominciare tutto da cazzo…. Ma tu che ti credi, che con i soldi è facile?

Fotogramma di Tieniti Tutto di Gianluca Della Monica
Fotogramma di Tieniti Tutto di Gianluca Della Monica

Le dinamiche di coppia, inizialmente presentatoci come serene, si trasformano, svelando la cruda realtà. Jack emerge come un uomo desideroso solo di amore e di una vita semplice, mentre Annie si rivela rapidamente come una donna determinata a vivere nell’agiatezza e nell’avere tutti e tutto ai suoi piedi, esigendo tutto per sé. Annie è insaziabile: vuole il denaro e lo vuole a ogni costo. Mentre il sogno di Jack è di vivere su un’isola deserta con l’amore della sua vita, per staccarsi dalla società moderna, Annie ambisce solo a rifarci il seno, per averlo grande e sensuale, continuando a perpetrare la sua vita criminale circondata da denaro. Se inizialmente tra loro c’era un affetto romantico, presto questo sentimento svanisce completamente. Annie diventa sempre più fredda e spietata con Jack, il suo compagno di letto e di crimine, mentre lui diventa sempre più silenzioso e riflessivo sulla situazione in cui si trova, comprendendo la pura essenza della loro relazione.

Jack: Alla fine i soldi sono come l’amore. Tutti li vogliono perché ti fanno star bene, ti fanno sentir forte, sicuro, puoi far tutto e sei disposto a far di tutto per averli, magari ti riesce pure. Senti quasi che ti passano tra le dita, senti la carta che fregola e ti piace di farla fregolà, perché ti senti un po’ come Dio. Ma i soldi sono come l’amore, son di tutti e non sono di nessuno. 

La tematica del denaro e la dinamica di coppia tra Jack e Annie sono affascinanti, ma il contesto del lungometraggio risulta poco convincente, spaziando dal ragazzo della pizza alla presenza della polizia. Lo sceneggiatore avrebbe dovuto esplorare più a fondo l’evoluzione delle dinamiche sentimentali tra Jack e Annie, concentrandosi esclusivamente sulla loro storia e trascurando ogni altro elemento narrativo. Questa necessità di concentrarsi esclusivamente sulla coppia è amplificata dal breve minutaggio del film, che non permette lo sviluppo adeguato di una trama più vasta. Senza dubbio, se la storia fosse stata focalizzata solo sul conflitto tra i due protagonisti, avrebbe avuto un impatto maggiore sullo spettatore. Gli altri aspetti drammaturgichi sono stati affrontati in modo approssimativo dalla sceneggiatura, specialmente per quanto riguarda l’indagine della polizia, che appare poco credibile e forzata. Tuttavia, il cortometraggio si distingue per la sua regia e le performance attoriali dei due protagonisti, che sono perfettamente calati nei loro ruoli. Inoltre, l’aspetto visivo è interessante: l’uso sapiente delle tonalità nere e gialle nella fotografia aggiunge profondità alla scenografia, contribuendo a creare un’atmosfera coinvolgente che si adatta alla storia raccontata.

Gianluca Della Monica

Una narrazione intimista che mostra le difficoltà di una relazione che si trascina, in cui i protagonisti sono incapaci di scrollarsi di dosso l’ombra di un passato condiviso. L’idea di Tieniti Tutto nasce dalla necessità di raccontare una storia d’amore giunta al capolinea, in cui le influenze del crimine si intrecciano rendendo i personaggi sporchi ma al contempo né totalmente buoni né totalmente cattivi: esseri umani con le loro difficoltà e il loro background che si muovono all’interno di un ambiente ostile, in cui sembra di camminare sui gusci d’uovo. È la sensazione di disagio a farla da padrone, quell’incertezza tipica che ricorda vagamente l’equilibrista che cammina sul filo: si va avanti lentamente, con la consapevolezza che qualsiasi cambiamento, fosse anche solo un soffio di vento, potrebbe voler dire cadere nel vuoto.

Frame di Tieniti Tutto
Frame di Tieniti Tutto

In conclusione

“Tieniti Tutto” di Luca Della Monica offre uno sguardo intimo e potente nelle dinamiche di coppia in un contesto criminale. Le interpretazioni coinvolgenti e la profondità emotiva dei personaggi rendono il cortometraggio avvincente per lo spettatore. Tuttavia, la frammentazione narrativa e la mancanza di focalizzazione sul nucleo della storia limitano l’impatto complessivo del film, impedendo di raggiungere pienamente il suo potenziale.

Note Positive:

  • Interpretazioni Coinvolgenti: Le performance di Valentino Campitelli e Celeste Savino sono potenti ed emotivamente cariche, portando i personaggi di Jack e Annie alla vita con intensità.
  • Profondità Emotiva: Il cortometraggio offre uno sguardo intimo nelle anime dei protagonisti, rivelando le loro motivazioni e contraddizioni in modo autentico e coinvolgente.
  • Atmosfera Visiva Coinvolgente: L’uso delle tonalità nere e gialle nella fotografia crea un’atmosfera avvolgente che si adatta perfettamente alla storia raccontata, aggiungendo profondità alla scenografia.

Note Negative:

  • Frammentazione Narrativa: L’introduzione di elementi come il ragazzo della pizza e l’indagine della polizia sembrano forzati e poco sviluppati, creando una narrazione frammentata e poco coerente.
  • Mancanza di Focalizzazione: La storia avrebbe beneficiato di una maggiore concentrazione sulla dinamica di coppia tra Jack e Annie, trascurando gli altri elementi narrativi per creare un impatto più significativo.
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Stefano Del Giudice
Stefano Del Giudice

Laureatosi alla triennale di Scienze umanistiche per la comunicazione e formatosi presso un accademia di Filmmaker a Roma, nel 2014 ha fondato la community di cinema L'occhio del cineasta per poter discutere in uno spazio fertile come il web sull'arte che ha sempre amato: la settima arte.

Articoli: 887

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