Hamlet (1966): la trasposizione integrale del testo di William Shakespeare

Hamlet (1966) locandina

Hamlet

Titolo originale: Hamlet

Anno: 1996

Nazione: Regno Unito

Genere: Drammatico

Casa di produzione: David Barron

Distribuzione: Medusa Film

Durata: 239 min

Regia: Kenneth Branagh

Sceneggiatura: Kenneth Branagh

Fotografia: Alex Thomson

Montaggio: Neil Farrell

Musiche: Patrick Doyle

Attori: Kenneth Branagh, Julie Christie, Derek Jacobi, Michael Maloney, Richard Briers, Kate Winslet, Brian Blessed, Nicholas Farrell, John Gielgud, Rosemary Harris, Rufus Sewell, Jack Lemmon, Richard Attenborough, Billy Crystal, Judi Dench, Reece Dinsdale, Ken Dodd, Gérard Depardieu, Ravil Issyanov, Charlton Heston, Timothy Spall, Robin Williams

Trailer di Hamlet

Trama (con spoiler) di Hamlet

Hamlet” è la trascrizione, la 1ª trascrizione integrale per lo schermo della tragedia di William Shakespeare, la più lunga del suo repertorio. La storia narra di Amleto, Principe di Danimarca che informato della morte improvvisa del re suo padre, torna al castello di Elsinore. Il Principe, durante il funerale, ha la netta sensazione che la madre Gertrude faccia trapelare un dolore non autentico, mentre viene consolata da Claudio, il fratello del marito, ora nuovo Re. Amleto, che ormai è pieno d’angoscia, è tormentato dal dubbio, avendo notato l’evidente unione sentimentale che si è instaurata tra Claudio e sua madre Gertrude. Nel frattempo il suo amico Orazio gli comunica e giura che, durante una notte, ha visto e sentito parlare lo spettro del padre defunto, il Re. Lo spettro appare una notte anche ad Amleto e gli confida che a ucciderlo è stato proprio Claudio, suo fratello. È lo stesso spettro a fermare Amleto che, dopo l’avvenuto matrimonio tra Claudio e Gertrude, voleva infine suicidarsi. Intanto Amleto è innamorato di Ofelia, che è figlia di Polonio: il consigliere del re. Ofelia viene dissuasa dal padre a intraprendere una relazione amorosa con lui, perché considerato dallo stesso Polonio ormai instabile emotivamente. Amleto a questo punto si finge pazzo per potere più liberamente elaborare i propri piani per smascherare Claudio. Non è facile, però, anche in considerazione del fatto che molti intrighi però si susseguono e la storia si complica sempre più. A questo punto Amleto viene allontanato dalla corte e va in Inghilterra, mentre Ofelia si suicida. Quando Amleto ritorna, Claudio e Laerte studiano un piano per eliminarlo (un duello). Il piano però fallisce miseramente. In una serie di eventi sfortunati che si susseguono, muore Gertrude, muore Laerte, muore Claudio e infine anche Amleto, ferito, che spira tra le braccia dall’amico Orazio, il suo caro amico.

Fotogramma di Hamlet (1966)
Fotogramma di Hamlet (1966)

Recensione di Hamlet

[…] Cosa è un uomo?! Se il suo unico modo d’impiegare il tempo è rappresentato dal dormire e mangiare? Una bestia, nient’altro. Certo chi ci ha creato con una così vasta facoltà di unire il futuro al passato non ci ha concesso questa capacità e questo dono divino della ragione perchè ammuffissero dentro di noi. […] lo davvero non so perchè continuo a vivere dicendo: questa cosa è da fare, visto che ho il motivo, la volontà, la forza e i mezzi per farla esempi grossi come il mondo mi esortano. […] Oh da ora per certo, i miei pensieri diano di sangue o siano deserto!”.

Il film di Branagh, messo in scena in costumi dell’Ottocento, porta al pubblico la rappresentazione di un principe sano di mente che recita la sua pazzia ma lo fa in modo machiavellico. Ha inoltre una relazione fisica con Ofelia e un rapporto con la madre Gertrude, però a dispetto di quanto possa far intendere l’autore senza risvolti edipici. La storia è possiamo dire un racconto di cronaca storica di taglio realistico, un dramma del disordine, del potere e dell’eredità, la storia di tre giovani – Amleto, Laerte, Fortebraccio – e una ragazza (Ofelia) più giovane di loro. Sono tutti e quattro orfani o lo diventano orfani, tutti trascinati dagli adulti in un crudo dramma a metà tra il politico e il familiare. Tra loro tre moriranno e il quarto, piuttosto per caso, diventa re di Danimarca.

L’ “Hamlet” di Kenneth Branagh è un film molto ben articolato e il miglior Amleto cinematografico che sia stato fatto. Riesce a coniugare il cinema e il teatro e, grazie alla trasposizione integrale del testo di William Shakespeare, evidenzia l’aspetto psicologico dei personaggi, le loro dinamiche segrete mai mostrate ma intuibili. E l’adattamento italiano dona all’opera del Bardo una potenza che, se non nelle parole ma nello spirito, rende giustizia al testo originale. Un cast di attori eccellenti a sua volta doppiati eccellentemente, in cui la fa da padrone un eccezionale Kenneth Branagh doppiato da Massimo Popolizio. Dice il regista e attore premio Oscar Kenneth Branagh: “Amleto ha in sé quel genere di potenza, energia ed entusiasmo che un film può rendere al meglio”.

Hamlet, Kenneth Branagh
Hamlet, Kenneth Branagh Film and Television

In conclusione

In questa prima versione cinematografica integrale del più grande capolavoro di Shakespeare, l’intensità del racconto aumenta da ogni scena. La storia senza tempo d’assassinio, corruzione e vendetta è ricostruita in un opulento 19° secolo, utilizzando Blenheim Palace come castello di Elsinore e collocando gran parte dell’azione negli sfavillanti interni dorati. L’energia è elettrizzante, grazie al brillante cast. Questo Amleto, seppur ritornato agli antichi splendori attraverso una versione integrale è contemporaneo, è attuale, fa parte di noi oggi. Le parole del poeta unite a un’avvincente regia tolgono alla storia la consueta atmosfera cupa per accenderla d’ira e di fasto. Un film assolutamente da vedere.

Note positive

  • Rivisitazione originale del testo teatrale di W. Shakespeare
  • I costumi
  • La sceneggiatura

Note negative

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