La regina Carlotta: Una storia di Bridgerton (2023). La forza silenziosa delle donne

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Locandina de La regina Carlotta Una storia di Bridgerton

La regina Carlotta: Una storia di Bridgerton

Titolo originale: Queen Charlotte: A Bridgerton Story

Anno: 2023

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: sentimentale, drammatico

Casa di Produzione: Shondaland

Distribuzione italiana: Netflix

Ideatore: Shonda Rhimes

Stagione: 1

Puntate: 6

Regia: Tom Verica

Sceneggiatura: Shonda Rhimes, Nicholas Nardini

Fotografia: Jeffrey Jur

Montaggio: David Greenspan, Jessie S. Marion, Matthew Pevic, Denise Chan

Musica: Kris Bowers

Attori: India Amarteifio, Adjoa Andoh, Michelle Fairley, Ruth Gemmell, Corey Mylchreest, Golda Rosheuvel, Arsema Thomas, Sam Clemmett, Freddie Dennis, Hugh Sachs, Julie Andrews, Neil Edmond, Richard Cunningham, Peyvand Sadeghian, Guy Henry, Keir Charles

Trailer ufficiale de La regina Carlotta: Una storia di Bridgerton

Il successo della serie Bridgerton, un prodotto romantico dalle molteplici stonature storiche, non è indubbiamente passato inosservato ai produttori della Shondaland e alla casa di distribuzione Netflix, che hanno intravisto dentro la saga letteraria della scrittrice Julia Quinn, il potenziale per costruire un franchise seriale – filmico in grado di durare a lungo nel tempo. Bridgerton, con i suoi numerosi personaggi, si dimostra un universo ricco di storie tutte da esplorare. L’estensione dell’universo narrativo targato Bridgerton ha inizio nel 2021, quando viene annunciato il primo spin-off prequel della serie originale, dal titolo La regina Carlotta: Una storia di Bridgerton (il titolo provvisorio era Jewels), una miniserie drammatica – storica di sei episodi, ideata da Shonda Rhimes e trasmessa su Netflix il 4 maggio 2023. Le riprese della serie non sono state alquanto semplicissime, subendo svariati ritardi d’inizio set e incontrando alcuni intoppi come il licenziamento dello scenografo Dave Arrowsmith, accusato di attuare bullismo durante le riprese. 

Trama de La regina Carlotta: Una storia di Bridgerton

Carlotta di Meclemburgo-Strelitz, una giovane ragazza di diciassette anni, si trova invischiata in una situazione coniugale che non aveva desiderato e voluto. Il fratello Adolphus Frederick IV, Duke of Mecklenburg-Strelitz, per suggellare un patto tra il suo ducato e la monarchia inglese, offre la mano della propria sorella al Re d’Inghilterra Giorgio III, un atto che la regina reggente, madre del Re, accetterà di buon grado. Neppure Re Giorgio è entusiasto di questa scelta, decidendo di convolare a nozze, solo per il bene della monarchia, ma senza aver intenzione di intraprendere una reale relazione coniugale con la propria moglie e Regina d’Inghilterra. Carlotta, ora divenuta regina, dovrà fare i conti con una nuova solitudine a lei sconosciuta, trovandosi richiusa dentro una prigione d’oro, fatta di convenzioni sociali, che le stanno fin troppo strette. Carlo III del resto non l’aiuta minimamente nell’adattarsi a questo suo nuovo ruolo sociale, anzi, il monarca fa di tutto per allontanarla da lui, evitando, in tutti i modi a lui possibili, di vederla o d’instaurare con la propria moglie un qualsiasi tipo di conoscenza e di relazione, ma perché? Di cosa ha paura Carlo? Carlotta però è testarda e, dopo un iniziale sconforto, prenderà in mano la sua vita, smuovendo la difficile matassa in cui si ritrova. Scopriamo così come Carlotta è diventata la famosa Regina Carlotta e cosa è accaduto al Re.  

. India Amarteifio è la giovane Regina Carlotta nella 1x01 de La regina Carlotta Una storia di Bridgerton Cr. Liam DanielNetflix © 2023
India Amarteifio è la giovane Regina Carlotta nella 1×01 de La regina Carlotta Una storia di Bridgerton Cr. Liam DanielNetflix © 2023

Recensione de La regina Carlotta: Una storia di Bridgerton

La serie possiede una narrazione che si muove su differenti archi narrativi, tra passato e presente, eleggendo a protagoniste indiscusse della miniserie due personaggi femminili dalla forte personalità: la Regina Carlotta e Agata Danbury. Le sei puntate, sceneggiate da Shonda Rhimes e dirette da Tom Verica, vanno a svelare le loro origini, il come sono divenute quelle donne che abbiamo imparato a conoscere attraverso la prima e la seconda stagione della serie madre, Bridgerton. Entriamo così nella loro giovinezza, in un periodo, per entrambe, alquanto ricco di novità e di pericoli. Da un lato abbiamo l’adolescente Carlotta,  interpretata dalla rivelazione India Ria Amarteifio, che si ritrova, di punto in bianco, a venire strappata dal suo luogo nativo e dalla propria famiglia per sposare un uomo a lei sconosciuto e a divenire la Regina d’Inghilterra, senza essere realmente preparata a ricoprire questo incarico istituzionale con tutto ciò che ne comporta. Dall’altra parte abbiamo la giovane Agata Danbury, impersonificata dall’attrice americana di Atlanta Arséma Angela Adeoluwayemi Thomas, che deve affrontare le nuove sfide del suo tempo sia come donna nobile di colore sia come moglie che ha perduto il proprio “malvagio” marito, ritrovandosi sola.

Accanto alla drammaturgia orientata al passato dei due personaggi, La regina Carlotta: Una storia di Bridgerton si ricollega, a livello temporale, con il post seconda stagione di Bridgerton, donandoci anche alcune informazioni importanti per la serie madre. Nel presente troviamo la Regina Carlotta, sempre interpretata dalla maestosa Golda Rosheuvel, alle prese con le problematiche della monarchia, che pretende un erede per dare alla propria patria una stabilita di “governo”.  Entriamo, per la prima volta, a contatto con la famiglia reale, scorgendo, seppur in maniera molto superficiale, il rapporto tra Carlotta e i suoi figli, che sembrano incapaci di assolvere al loro dovere, ovvero di accasarsi e di donare eredi al trono, eredi legittimi. Sarà la Regina ha doversi imporre per trovare una soluzione, dando il via a una serie di matrimoni obbligati, come lo era stato il suo, in passato. Accanto a questa storia abbiamo quella tra Lady Danbury e Violet Bridgerton, che inizieranno a coltivare una stretta amicizia. Questa storia, un po’ bizzarra, si orienta sulle problematiche dalla Bridgerton che da poco è rimasta vedova ma che si sente ancora piena d’amore “sessuale”. 

(L to R) Arsema Thomas as Young Agatha Danbury, Katie Brayben as Vivian Ledger in La regina Carlotta Una storia di Bridgerton
(L to R) Arsema Thomas as Young Agatha Danbury, Katie Brayben as Vivian Ledger in La regina Carlotta Una storia di Bridgerton

Le donne e la loro autorità

Questa miniserie, ovviamente ci parla anche di Carlo III ma pone il suo focus narrativo sulla forza delle donne. Durante l’età della Reggenza Inglese il commando era affidato, in maniera esclusiva, agli uomini ma le donne svolgevano un lavoro silenzioso, dietro le quinte, risultando, a tutti gli effetti, coloro che mandano avanti le redini del gioco. In La regina Carlotta: Una storia di Bridgerton Carlo III è il Re dell’Inghilterra, colui che simboleggia la forza e la perfezione, ma in verità lui è molto lontano da tutto ciò, difatti la monarchia è governata, quasi interamente, dalla Regina Reggente, madre del Re, e in seguito dalla Regina Carlotta che porterà, in maniera silenziosa, su di sé, il fardello del regno, svolgendo sia il ruolo di Regina che quello di Re. La serie indaga il carattere di Carlotta, prima come giovane ragazza che vuole fuggire dalla corona e dal suo futuro, poi, nel corso delle puntate, la scopriamo come donna che comprenderà cosa significhi, realmente, quel ruolo e l’essere regina. La stessa Danbury, la troviamo, ad inizio serie, in una situazione di sottomissione domestica, in cui il suo anziano marito fa il bello e il cattivo tempo. Allo stesso modo però scorgiamo la forza di questa donna che lotta, in silenzio e di nascosto, per la sua famiglia e la propria libertà. Tutto ciò che ottiene Lord Danbury non deriva dalle sue qualità, come lui ritiene, ma dall’agire della propria moglie, che sa ben giocare con il potere monarchico, intessendo dei rapporti a lei vantaggiosi. Le donne, in questo mondo, hanno un ruolo di estrema importanza, in cui sono costrette a muoversi e ad agire di nascosto dinanzi a uomini al potere che le ritengono inadatte a complessi ragionamenti politici. Loro sono schiave dei loro ruoli e dai costumi sociali – culturali del loro tempo.

Questa tematica però non è l’unica trattata dalla storia, che oltre all’amore, mostratoci in varie sfumature e nella sua difficoltà, come scopriamo tra Carlotta e Carlo III, possiede uno sguardo di “uguaglianza razziale”. La serie si apre con il discusso “esperimento della monarchia”, in cui, per la prima volta, il Re si sposa con una donna di colore, un atto che cambierà completamente il volto dell’alta società inglese. Grazie a questo matrimonio si attua quell’uguaglianza razziale che abbiamo conosciuto nella serie madre. Difatti con l’unione di Carlotta con il Re, i nobili afro – americani otterranno nuovi diritti, che li renderanno uguali, a tutti gli effetti, ai bianchi. 

In conclusione

Non volendovi svelare troppo riguardo alla trama, possiamo solo dirvi che questo prodotto seriale è ben confezionato e possiede una storia d’amore amara ma piuttosto romantica, il tutto arricchito con tematiche perbeniste e femmistiche tipiche della serie Bridgerton. Ovviamente si poteva approfondire maggiormente qualche personaggio, come i figli della regina, ma il risultato finale è soddisfacente. 

Note positive

  • Le interpretazioni
  • Scenografia
  • Costumi

Note negative

  • Le storie ambientate nel presente sono molto superficiali, forse si potevano omettere e mostrare solo il passato, oppure dedicare maggior minutaggio al presente, aggiungendo qualche episodio in più alla serie
  • Non sembra una miniserie. Ci sono alcuni personaggi (come la storia d’amore tra i due maggiordomi) che sarebbe interessante approfondire maggiormente, inoltre mancano svariati dettagli sulla storia d’amore tra Giorgio III e Carlotta. 
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Stefano Del Giudice
Stefano Del Giudice

Laureatosi alla triennale di Scienze umanistiche per la comunicazione e formatosi presso un accademia di Filmmaker a Roma, nel 2014 ha fondato la community di cinema L'occhio del cineasta per poter discutere in uno spazio fertile come il web sull'arte che ha sempre amato: la settima arte.

Articoli: 890

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