Scivolando sulla Neve (2023). Un film di Natale per le famiglie

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Trailer di Scivolando sulla Neve

Informazione sul film e dove vederlo in streaming

Disney+ ha arricchito il suo catalogo con l’originale pellicola natalizia “Scivolando sulla Neve”, distribuita il 17 novembre 2023. Il film, girato ad Atlanta, Georgia nell’agosto del 2022, vanta la regia di Tim Story, noto per aver diretto pellicole come “Fantastic Four” (2005), “Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer” (2007), e “Tom & Jerry” (2021). “Scivolando sulla Neve” racconta una storia esilarante incentrata su un assistente sociale del dipartimento di polizia di Atlanta, interpretato da Lil Rel Howery, e il viaggio intrapreso insieme alla figlia, interpretata da Chris “Ludacris” Bridges, durante la Vigilia di Natale. Quest’avventura non solo li porterà in luoghi fisici, ma anche in un percorso emozionale che riaccende in loro la gioia e la magia peculiari della stagione natalizia.

Trama di Scivolando sulla Neve

Eddie Garrick (Chris ‘Ludacris’ Bridges) è un uomo dal cuore d’oro, ma ha voltato le spalle al Natale a causa di un evento traumatico vissuto in giovane età. Su richiesta della sua ex moglie, Allison Garrick (Teyonah Parris), da cui è separato, Eddie si ritrova ad ospitare, la notte della Vigilia di Natale, la figlia di nove anni, Charlotte (Madison Skye Validum). Sebbene Eddie provi un forte disprezzo nei confronti del Natale, la figlia ne è entusiasta. In quella serata, i due fanno un incontro inaspettato e bizzarro, incrociando la strada di un misterioso uomo vestito da Babbo Natale di nome Nick (Lil Rel Howery), che sostiene di essere proprio il celebre personaggio natalizio. Eddie, assistente sociale collaboratore della polizia, inizialmente non crede alle affermazioni di Nick, considerandolo poco affidabile e necessitante di assistenza immediata. Decide quindi, insieme a sua figlia, di portare l’uomo dalle autorità, ma questo viaggio si trasforma in un’avventura magica e sorprendente per tutti e tre. Tra la lotta contro il politico locale Oscar Nuñez, intenzionato a catturare Nick a tutti i costi, e la ricerca di quella fede nel Natale che Eddie ha perso tempo addietro, il viaggio si trasforma in un’occasione per ritrovare la magia e il significato autentico della festività del Natale.

Frame di Scivolando sulla Neve
Frame di Scivolando sulla Neve

Recensione di Scivolando sulla Neve

Se desiderate trascorrere una giornata natalizia in famiglia, magari in una giornata piovosa e grigia, “Scivolando sulla Neve” potrebbe rivelarsi il film adatto. Diretto da Tim Story, questo film attinge ad alcuni elementi narrativi presenti nel classico natalizio “Miracolo nella 34° strada” (1947), utilizzando alcuni cliché del genere all’interno di una trama che potrebbe risultare abbastanza prevedibile e convenzionale. Nonostante questo, il film ha il pregio di intrattenere, regalando un’ora e mezza di relax, buoni sentimenti e qualche risata, il tutto perfettamente adatto a un pubblico giovane che cerca pellicole leggere e positive, ma con dei buoni valori umani. “Scivolando sulla Neve” mette al centro il tema dell’amore in maniera profonda e significativa, offrendo una narrazione adatta ai più piccoli, priva di contenuti inappropriati e battute volgari. Tuttavia, se considerato come un film rivolto principalmente a un pubblico giovane, è possibile sorvolare su alcuni limiti della sceneggiatura, soprattutto legati alla caratterizzazione piuttosto superficiale dei personaggi. Il cattivo, ad esempio, è dipinto in modo eccessivamente stereotipato, quasi da mondo dei cartoon e dei fumetti peggiori, mentre i suoi scagnozzi risultano assolutamente delle macchiette, presentati in modo molto stereotipato, apparendo più bizzarri che altro. Anche il ruolo della moglie di Eddie, interpretata da Teyonah Parris, sembra essere marginale nella storia, sebbene rivesta un ruolo significativo nel tema centrale del film, enfatizzando l’importanza dell’amore e della possibilità di concedere una seconda chance al proprio partner.

La commedia natalizia Disney+ “Scivolando sulla Neve” si inserisce chiaramente nel genere, concludendo con un finale decisamente dolce (forse eccessivamente). La trama si focalizza sull’inclusività, presentando una storia natalizia incentrata su una famiglia afroamericana e un Babbo Natale molto diverso dall’iconografia classica natalizia. In questo film, Babbo Natale è rappresentato come una persona di colore, eccentrica e sopra le righe, ben lontano dalla consueta rappresentazione, capace di creare una storia che valorizza il bisogno di vivere in un mondo immaginario, lontano dalla dura realtà. È interessante notare l’affinità tra l’uomo Nick e la figlia di nove anni di Eddie all’interno di questa dinamica.

Il protagonista, interpretato da Chris “Ludacris” Bridges, ricorda il Grinch ed Ebenezer Scrooge, figure cinematografiche e letterarie che hanno perso la fede e la speranza nel Natale. La vera differenza di Eddie rispetto a queste due icone sta nel suo carattere. Pur essendo un uomo che ha perso la fede nel Natale a causa di un trauma passato, non è diventato cattivo, come invece accade al Villan della pellicola. Fin dalle prime scene, emerge come una persona altruista e gentile che nutre solo un forte disgusto nei confronti del Natale, a causa del quale non riesce a trovare vera felicità e serenità interiore. Il Natale ha distorto la sua idea di una famiglia felice. Forse l’errore principale del film è presentare Eddie fin dall’inizio come una persona eccessivamente buona. Sarebbe stato più interessante e coinvolgente se il film avesse esplorato maggiormente il suo lato oscuro, dandogli qualche sfumatura più grigia, soprattutto nel contesto del suo percorso verso la riscoperta dello spirito natalizio.

Nella pellicola il protagonista Eddie si trova in un momento cruciale della sua vita. La separazione dalla moglie ha innescato un percorso di terapia di coppia, un’opportunità per esaminare la possibile salvezza del loro legame. Questo momento evoca un episodio significativo della sua infanzia: da bambino, scrisse una commovente lettera a Babbo Natale sperando di riconciliare i genitori con un dono speciale. Quel momento traumatico è diventato un faro nella sua vita adulta, plasmando la sua carriera nel supporto agli altri, in quanto non è riuscito a risolvere le tensioni familiari. Le due polarità di Eddie emergono chiaramente in questo periodo: da un lato, il pragmatismo e lo scetticismo radicati nelle sue esperienze personali, che lo rendono cauto nell’accettare possibilità di cambiamento. Dall’altro, c’è Charlotte, piena di fiducia. Crede fermamente in Babbo Natale e nel potere trasformativo dello spirito natalizio. Per lei, il periodo natalizio non è solo festoso, ma rappresenta un’opportunità di riconciliazione, anche per le famiglie apparentemente distanti e divise.

La famiglia - Scivolando sulla Neve
La famiglia – Scivolando sulla Neve

In conclusione

Scivolando sulla Neve” si inserisce nel genere delle commedie natalizie leggere, offrendo un mix di elementi classici e una nuova visione di Babbo Natale, sebbene presenti alcune limitazioni nella profondità dei personaggi e nella coerenza della trasformazione del protagonista. È un’opzione piacevole per una serata familiare durante le vacanze, specialmente per un pubblico più giovane in cerca di una storia incentrata sull’importanza dell’amore e della speranza nel periodo natalizio.

Note Positive:

  1. Atmosfera Natalizia: Il film cattura lo spirito natalizio e mira a offrire una storia adatta a un pubblico più giovane, attraverso una narrazione leggera che mescola cliché del genere natalizio e buoni sentimenti, perfetti per una giornata in famiglia durante le festività.
  2. Inclusività e diversità: La pellicola si distingue per la sua rappresentazione di Babbo Natale, differenziandosi dall’iconografia tradizionale e offrendo una storia incentrata su una famiglia afroamericana, mirando a promuovere un messaggio di inclusione e immaginazione.

Note Negative:

  1. Sceneggiatura e sviluppo dei personaggi: Alcuni personaggi risultano piuttosto bidimensionali, specialmente il cattivo e i suoi scagnozzi, che appaiono stereotipati. Anche il ruolo della moglie di Eddie sembra marginale, nonostante abbia un impatto tematico nel finale.
  2. Mancanza di approfondimento: Sebbene il film prometta una trasformazione del protagonista, la costruzione del personaggio di Eddie come troppo buono fin dall’inizio potrebbe aver limitato il suo sviluppo e la sua credibilità nel ritorno alla fede nelle festività.
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